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Edificio polifunzionale e parcheggi a Jesi

Aggetti, rientranze, linguaggi compositivi diversi

Intervento: edificio polifunzionale e parcheggi pubblici
Luogo: viale della Vittoria / via Mercantini, JesiI (AN)
Progettisti: progetto architettonico:
dott. arch. Silvano Rossini (progettista incaricato),
dott. ing. Carlo Scortichini, prof. arch. Francesco Cellini
(consulente); progetto struttura e Legge n. 818/84:
dott. ing. Clito Bartolini, dott. ing. Paolo Morosetti;
progetto impianti: dott. ing. Paolo Sartini; coordinamento generale e direzione lavori: dott. ing. Alfredo Mancinelli
Collaboratori: dott. arch. Fabio Tarabelli,
dott. Luca Granarelli, geom. Andrea Badiali
Committente: società Mercantini srl
Anno di redazione: 2003 – 2004
Anni di esecuzione: 2005 – 2008
Costo dell’intevento: 10.800.000,00 euro
Imprese esecutrici: Campanelli Costruzioni,
Monteroberto (AN), BC Costruzioni, Osimo (AN)
Dati dimensionali: 24.625 mc fuori terra

Foto: Paolo Semprucci

Il piano di recupero dell’area Mercantini approvato dall’Amministrazione comunale di Jesi, prevede la realizzazione di un manufatto edilizio fuori terra con una volumetria corrispondente a quella degli edifici esistenti (proprietà Coop. Vallesina e ferramenta Batazzi) per mc 24.625 oltre a parcheggi in parte pubblici ed in parte privati interrati sotto l’area di sedime dell’attuale via Mercantini ed in corrispondenza dell’area d’ingombro dell’edificio. Il piano prevede la demolizione degli attuali manufatti edilizi e la realizzazione tramite apposite paratie di tre livelli interrati da adibire a parcheggio nonché la costruzione di un nuovo volume che si affaccia su viale della Vittoria e l’attuale via Mercantini, la quale liberata dalle attuali soste, potrebbe divenire una piazza pedonale. Il volume di progetto, tenendo conto dei distacchi previsti dalle normative vigenti dagli edifici limitrofi ha uno sviluppo lineare di circa 130 m ed uno spessore compreso tra 18 e 20 m. Vista la notevole dimensione dell’intervento, la sua adiacenza al nucleo storico ed il ruolo di cerniera con la più recente espansione novecentesca, nell’impostare il progetto si è ragionato sul ruolo, sulla forma, sul linguaggio che una contemporanea architettura può avere quando viene calata all’interno di un contesto ricco di segni propri della città storica. L’idea ha trovato fondamento e matrice dalla lettura di alcune foto aeree del centro storico di Jesi, dalle quali è possibile leggere l’accostamento di linee di edifici tra loro affiancati e che hanno come struttura portante il sistema delle mura storiche. Altre immagini ci mostrano questi volumi, potenti e solidi, digradare verso valle definendo così un profilo gradonato. Nel pensare questo nuovo intervento che doveva segnare la sua presenza con un linguaggio contemporaneo, si è ritenuto di grande interesse partire da questa lettura e pensare questo edificio come costituito da due elementi accostati longitudinalmente e sfalsati tra loro trasversalmente andando a formare una strada pedonale interna che nasce dall’accostamento dei due volumi che a sua volta, tramite ulteriori trame trasversali, si collegano alla futura piazza Mercantini, arricchendo così ulteriormente lo spazio pubblico di altri episodi. Questo accostamento di forme con altezze diverse viene forato, frantumato sia all’interno che all’esterno, aggiungendo aggetti e rientranze in modo da far rileggere in parte quello che avviene al suo interno. Inoltre l’uso di più linguaggi compositivi ha anche l’obiettivo di consolidare un legame con gli edifici storici vicini, cresciuti per fasi temporali diverse anche mediante l’aggiunta di superfetazioni. L’edificio è stato planimetricamente disarticolato, rendendo autonome alcune sue parti, quali gli elementi di testata, con l’obiettivo di essere ripensati quali nuovi fronti. Gli elementi funzionali quali le scale, gli ascensori, i bagni, sono stati inseriti nella parte centrale al fine di rendere più continuo il disegno dei fronti sia sul viale della Vittoria che su piazza Mercantini. La geometria funzionale dell’edificio è stata costruita su un passo strutturale di m 7,25 al netto dei setti portanti, corrispondenti al passo dei posti auto interrati. Su questa maglia strutturale è stata costruita l’idea di distribuzione degli alloggi, le loro tipologie e conseguentemente la forma del nuovo manufatto edilizio. L’idea base parte dall’assemblaggio modulare in senso longitudinale dei passi strutturali, i quali a loro volta definiscono i vari ambienti da destinare all’abitazione o alle attività commerciali presenti ai primi due livelli. All’interno del nuovo edificio sono presenti diversi tipi edilizi che a loro volta possono essere scomposti o assemblati a secondo delle esigenze dell’utenza senza modificare il disegno delle bucature esterne. Particolare attenzione è stata posta nello studio degli elementi tecnologici propri degli alloggi e dei sottostanti negozi al fine di prevederne sin d’ora un corretto impianto distributivo congruente con il disegno architettonico. Nella parte centrale del nuovo fronte del viale della Vittoria è previsto un passante trasversale che tramite una scala esterna e un ascensore aperto al pubblico consentirà il collegamento diretto tra viale della Vittoria e piazza Mercantini. Un successivo collegamento verticale ad uso pubblico metterà in relazione piazza Mercantini con via Nazario Sauro attraverso il Mercato delle Erbe.

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