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Ego-sostenibilità

Lo spazio come specchio interiore di chi lo abita 

Intervento: realizzazione di interni in appartamento
Luogo: Ancona, via Raffaele della Pergola
Progettista: arch. Riccardo Bucci
Anno di redazione: 2007
Anno di esecuzione: 2008
Imprese esecutrici: Linea Inox, Jesi (AN); Wire Connect,
Serra San Quirico (AN); Michele Dolciotti Impianto
TermoIdraulici, Angeli di Rosora (AN); Gino Raffaelli
Cartongessi, Castelplanio (AN); Falegnameria Galdelli,
Castelplanio (AN); Sergio Beldomenico Piastrellista, Jesi (AN)
Imprese fornitrici: Gagliardini srl, Monte Roberto (AN);
UNISONO, Jesi (AN); Grondex, Monte Roberto (AN);
EffettoLuce Ancona; Camilletti Arredamenti, Sassoferrato (AN)
Dati dimensionali: superficie netta mq 85

Foto: Alessandro Di Gaspare

L’architettura degli interni della “Casa A” va verso una volontà di dinamica funzionale, una sorta di movimento sonoro, nel quale gli elementi dell’allestimento assumono il ruolo di interpreti per quella che possiamo definire una composizione neoplastica.
Ogni cosa è misurata per racchiuderne un’altra e così le parti non sottintendono una regola di staticità bensì il desiderio di muoversi in uno spazio di definizione aperto.
Si dice che quanto più i dettami della committenza sono precisi, tanto più è semplice il progetto. In questo specifico caso, la casa diventa la foto interiore del proprio abitatore. Sembra persino di vedere i gesti, i movimenti e le posizioni assunte dal proprietario, un giovane ed energico manager, che stanco delle fatiche quotidiane, rinfranca il suo Ego tra le mura domestiche, attraverso i colori delle pareti e degli oggetti, per mezzo delle attrezzature di passione e di sentimento. “Sturm und drang” (tempesta ed impeto) è il suo motto. Aggressiva e passionale vuole essere l’architettura della casa, che segue, asseconda e forse compensa la personalità dei suoi abitanti, creando quelle atmosfere necessarie alle loro aspettative di vita.
L’abitazione, oltre a rispecchiare la personalità del proprio fruitore, si differenzia per il suo aspetto tecnico-funzionale attraverso la creazione della giusta sinergia tra la tecnologia applicata ed estetica del vivere. Il volume centrale dell’appartamento è un sapiente susseguirsi di ambienti connessi tra loro fluidamente, senza interruzioni fisiche: unico diaframma visivo è il blocco centrale che divide il soggiorno dagli accessi dei servizi e delle camere; non si tratta tuttavia di un mero stratagemma prospettico, ma di un corpo che racchiude in sé un armadio dispensa, ed anche tutta la tecnologia audiovisiva a servizio del soggiorno, per dare una diffusione audio in tutte le stanze che compongono l’abitazione.
L’intero soggiorno pranzo è stato acusticamente isolato con la tecnologia del “box in the box” in modo da proteggere l’ambiente dai rumori del condominio, con l’utilizzo di un innovativo materiale ad alto potenziale d’isolamento, rifinito superficialmente con lastre di cartongesso. Questa tecnologia fa sì che le vibrazioni trasmesse
dalle onde sonore aeree siano attenuate da materiali fonoassorbenti, ottenendo un ottimo abbattimento acustico. L’ambiente è stato dotato inoltre di un piccolo angolo cottura, celato dietro ad una porta scorrevole in vetro satinato riflettente. Per il resto, tutto è dominato da forti contrasti di colore, composizioni tra neri, bianchi e rosso acceso. Questo è evidente nell’angolo divano, composto da piani verticali sfalsati tra loro e caratterizzato da una lamiera rossa, che, piegata ed incassata nel muro, va a costituire il motivo ritmico dominante dell’intero salone. Nel passaggio verso la zona notte, il clima spigoloso e deciso si va ad affievolire, lasciando spazio ad un corridoio raccolto che si snoda attorno al blocco centrale, in cui lo spazio sembra dissolversi ed i toni di colore si quietano, preparando all’ingresso nell’ala più
riservata dell’abitazione. Uno studio particolareggiato ha interessato la camera da letto principale dove è stato concepito uno spazio che avesse una giusta continuità con il bagno di servizio, portando al centro stanza la cabina doccia di notevole dimensioni, trasparente ed adeguatamente illuminata con led. Le lavorazioni in cartongesso hanno permesso di lavorare con luci completamente ad incasso ed invisibili, ed escludere del tutto i corpi illuminanti esterni. Pareti e controsoffitti nella camera principale sono leggermente ruotati rispetto alle mura della casa, in modo da avere un rapporto visivo più diretto con il giardino esterno.

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