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Entità fluida percorribile

Roberta Gianbartolomei

L’ispirazione progettuale, al di là della soluzione di esigenze tecnico funzionali, nasce dall’idea di spazio quale entità fluida percorribile, plasmabile, dove gli elementi della composizione architettonica, alle varie scale, sia che si tratti di uno spazio aperto pubblico, di un edificio, di un complesso edilizio o di un interno, si configurano quali elementi percettivi concatenati di un percorso conoscitivo. Non sono solo volumi, non solo frammenti di città, ma parti di un discorso ininterrotto che la matita – ideale – articola, sviluppa e fa in modo che si dipani in una trama senza soluzione di continuità che ne rivela il senso. Punti di vista che cambiano: così lo sguardo che traguarda e misura lo spazio va oltre, a scoprire quello che avviene al di là di una parete, di uno spigolo, di una cortina di opaline. Le quinte che si  avvicendano in questo gioco di rimandi e suggerimenti hanno la consistenza della pietra, del mattone e del legno in un vitale contrappunto con l’essenzialità del rame, dell’acciaio e del vetro.

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