MENU

Esercizio di stili

La dissonanza come scelta progettuale

Intervento: ristrutturazione edilizia
Luogo: Monsano (AN)
Progettista e direttore dei lavori: arch. Roberto Angeloni
Collaboratori : geom. Marcello Piergigli;
strutture: ing. Alessandro Balducci
Committenti: Fratelli Carotti
Anno di redazione: 2000
Anni di esecuzione: 2005 – 2007
Costo dell’intervento: 330.000,00 euro
Impresa esecutrice: Brugiatelli, Jesi
Dati dimensionali: 
2 appartamenti da 70mq; 70mq di interrato
Caratteristiche tecniche particolari:
parete ventilata in fibrocemento

 

Foto: Ivan Sarfatti

Un modesto edificio ad un unico piano di circa 100 mq occupava il piccolo lotto posto ad un metro e mezzo rispetto alla quota della strada per il centro storico di Monsano. Lo sviluppo progettuale dell’edificio, considerando le norme sulle ristrutturazioni edilizie, le distanze legali e le potenzialità di aumenti volumetrici e di altezza, rendevano possibile una singolare sopra elevazione caratterizzata da due ulteriori livelli limitatamente alla zona centrale del volume dell’abitazione esistente. Inoltre la posizione dell’edificio rispetto alla strada provinciale ed ai suoi tornanti non consentiva la realizzazione di accessi automobilistici, stante la vicinanza della curva. La necessità di ricavare due unità abitative perfettamente uguali fra loro consigliava una soluzione per cui i due proprietari scegliessero uno, il retro riservato e ben orientato verso il sole, l’altro la vista panoramica ed il rapporto con la strada sottostante.

La sezione, o meglio il fianco, diventa così facciata evitando banali simmetrie. Il basamento, che corrisponde al volume della casa preesistente, modifica la sua sagoma in maniera evidente anche grazie alla creazione di una stanza all’aperto cinta da alti parapetti murari a proteggerne la privacy. È rafforzato dalla presenza in basso del muro in cemento armato sulla via che di fatto ne costituisce una continuazione. Il corpo edilizio realizzabile, un parallelepipedo piuttosto stretto, viene enfatizzato da una parete ventilata rivestita da pannelli in fibrocemento e caratterizzato da infissi a filo esterno oscurabili con tendaggi interni a sottolinearne il carattere di superfetazione, di oggetto sopra-posto. Il tetto piano sporgente a proteggere il volume edilizio sovrapposto, è concepito come un foglio piegato che si declina diventando parete e poi balcone.

Un piano interrato sotto il giardino pensile illuminato dall’alto, la zona giorno in relazione con l’esterno, due stanze ai piani superiori ed una “stanza all’aperto” articolano ed arricchiscono gli spazi abitativi delle due piccole unità ognuna di appena 70 mq fuori terra ed altrettanti interrati. L’edificio, così concepito, nella sua dissonanza per materiali e per i contenuti progettuali trova in un contesto edilizio disarticolato e privo di qualità una sua dialettica integrazione anche come elemento di riferimento visivo nel contesto. Negli intenti del progettista questo piccolo edificio, in conclusione, pur nel suo apparente aspetto di ordinarietà, vuol essere segnato da una ricchezza di temi diversi, mostrandosi come costruzione semplice e pragmatica.

  • 4925g
  • 4926g
  • 4927g
  • 4928g
  • 4930g
  • 4931g