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Evocazioni marine, spazi fluidi ed organici

Un centro di bellezza e benessere che gioca sulla suggestione ambientale

Intervento: allestimento di un centro estetico e benessere
Luogo: Ancona
Progettista: arch. Simone Subissati
Collaboratori: geom. Massimo Maurizi, geom. Andrea Coacci
Strutture: ing. Omero Bassotti
Impianto di climatizzazione: Studio Serpilli
Committente: privato
Anno di redazione del progetto: 2002
Anno di esecuzione: 2003
Imprese esecutrici:
opere edili: Felicetti Daniele, Ancona,
opere in cartongesso: Cemar, Ancona,
tinteggiature: Cemar, Ancona, Sperandini Enrico, Ancona,
impianto idrico: Compagnucci Savio, Ancona,
impianto di climatizzazione: Cecconi srl, Ancona,
impianto elettrico: Gentili Gianni, Ancona,
realizzazione vasca “Kneipp”: Maid srl, Castelfidardo (AN),
opere di falegnameria: Arredinfissi, Osimo (AN), Arredamenti Ancona,
infissi: Ambrogini srl, Ancona
Fornitori: Gagliardini Edilizia, Monte Roberto (AN),
Effetto Luce illuminazione, Recanati (AN),
Tende e tendenze di C. Zaccone, Ancona,
Cosmes attrezzature per il benessere, Città S. Angelo (PE)
Dati dimensionali dell’intervento: 480 mq

Foto: Piero Roi

“L’ovale rende la struttura fluida, favorisce l’apertura verso l’esterno e l’interazione con ciò che lo circonda, esattamente così come nell’acqua un mulinello interagisce con le vicine correnti.” Toyo Ito

Originariamente il locale era un enorme magazzino con diversi pilastri al centro e una superficie finestrata apparentemente esigua in rapporto all’intera superficie del locale, quindi uno degli obiettivi era quello di trovare un espediente per sfruttare comunque al meglio e il più possibile la luce proveniente dall’esterno. Progettualmente l’intervento si può dividere in due tranches: una prima riguardante il centro estetico vero e proprio, e una seconda relativa alla progettazione della parte termale, che si inserisce quindi come parte distinta ma al tempo stesso integrata all’insieme. Un ambiente non è “riuscito” solo se funziona, è solido, spazialmente ricco, vivibile eccetera, ma perché rimanda ad altro da sé. Il senso del progetto è una suggestiva allusione all’elemento acqua, che sviluppato, è inteso come astratto fondale marino, o più metaforicamente come ventre materno. Formalmente due elementi sono i protagonisti dello spazio: i grandi bianchi ovuli ellittici e i diaframmi eterei, diafani e curvi delle doppie pareti in vetro e tessuto, che permettono alla luce naturale di arrivare fino all’area di distribuzione interna. I primi giacciono sul fondale in posizione casuale, collegati dalle pareti curve morbide e fluttuanti che appaiono come enormi membrane colorate. Le “uova” corrispondono agli spazi operativi e ai servizi, mentre le pareti in tessuto delimitano lo spazio centrale che diventa una sorta di foyer di connessione ai vari settori del centro. Gli arredi – essenziali, in legno decapé sabbia -, possono rimandare a un fantastico mondo organico con allusioni a conchiglie o a chele di crostacei. Il centro benessere si identifica in maniera distinta. Qui il riferimento è palesemente alle terme arabe e l’elemento che risalta enfatizzato è l’arco a tutto tondo, utilizzato serialmente sulle tre pareti a delimitare l’intero spazio sotto forma di grandi plafoni luminosi. L’illuminazione riveste una fondamentale importanza progettuale: una prima illuminazione d’ambiente è data da un fonte luminosa perimetrale nascosta su velette a soffitto che si riflette su spesse tende color sabbia. Le pareti curve in tessuto diventano luminose grazie a lampade a incasso a pavimento e a soffitto. La hall d’ingresso presenta morbide scie luminose a soffitto che risentono, nella forma, di un invisibile e morbido flusso spingente proveniente dall’esterno.

  • Evocazioni marine, spazi fluidi ed organici
  • 1836g
  • 1837g
  • 1838g
  • 1839g
  • 1840g