MENU

Geometria e luce

Intervento: realizzazione di edificio per uffici e foresteria al servizio della comunità terapeutica educativa per minorenni devianti e/o tossicodipendenti
Luogo: Pesaro (PU)
Progettista: ing. Alberto Marchetti
Collaboratori: arch. M. Santini, arch. S. Tatò, arch. Y. Nozaki, F. Falcetti, geom. C. Cadeddu
Committente: Cooperativa sociale arl ‘L’imprevisto’, Pesaro
Anno di redazione: 2004
Anno di realizzazione: 2007
Costo: 800.000,00 euro
Imprese esecutrici: Impresa montana SpA; Cima srl;
Esatecno Impianti srl; Polo Impianti srl; Costantini Pitture
Imprese fornitrici: I Guzzini; d-Line;
Della Chiara Arredamenti (PU); Scavolini (PU);
Berloni (PU); Vetreria Sarago; Cooperativa ‘Più in là’
Dati dimensionali: 3 piani per una superficie complessiva di mq 550
Caratteristiche tecniche particolari: l’edificio, a due piani fuori terra e seminterrato, si sviluppa mediante l’alternanza di volumi, balconi e pensiline con rampa e scale esterne per il raggiungimento del piano rialzato

Foto: Paolo Semprucci – Und fotografia

‘L’Imprevisto’ nasce dalla costruzione di un edificio per una cooperativa sociale su un’area precedentemente occupata da capanni. Il sito scelto, a Pesaro, è ubicato ai piedi di un colle con vista panoramica sul mare: un luogo ideale per raccogliere una superficie di quasi dodici mila metri quadrati e stabilirvi un complesso che supporti la specifica funzione di accoglienza e l’ottimizzazione di un corpo operativo e di controllo delle varie attività.
L’edificio si compone di tre livelli: al piano interrato sono collocate le sale per la stireria, lavanderia, ripostigli; al piano terra sono concentrati gli uffici tecnico amministrativi e i servizi igienici; il primo piano, con un’area totale inferiore rispetto ai livelli sottostanti, ospita la sala riunioni e un appartamento per i ragazzi del centro di accoglienza e per ricevere i loro familiari in occasione delle visite alla Comunità.
Il progetto gioca sulla sovrapposizione dei due principali volumi che si scompongono, avvicendando pieni e vuoti su cui sviluppare gli spazi adibiti alle molteplici mansioni amministrative e di servizio. La struttura massimizza le aree esterne dei due corpi, che sovrapposti ricavano delle coperture piane a terrazza con disegni inediti; le geometrie pure nel loro incrocio stimolano uno studio molteplice di aperture alla luce naturale e alla suddivisione degli spazi interni, nettamente definiti dalla successione di finestre e ingressi sulle due principali facciate del complesso; di conseguenza anche le rampe e le scale che guidano agli accessi si prestano a diverse elaborazioni che prolungano o enfatizzano la composizione architettonica, come la rampa per l’accesso principale, disegnata anche quale percorso facilitato per disabili che si propone con un duplice tratto parallelo alle facciate di entrambi i volumi.
Il progetto evita la semplice sovrapposizione dei due corpi principali intersecando le loro linee fuga, quasi a sovrapporle, incidendo sugli spazi vuoti; il corpo inferiore sembra penetrare su un lato del corpo superiore, e la compenetrazione si accentua con i loro differenti rivestimenti, a intonaco per il piano terra o, per il corpo superiore, caratterizzato da lastre di alluminio ondulato.
La costruzione si avvale di strutture portanti in cemento armato, adoperato anche per gli orizzontamenti di sostegno.
La suddivisione interna degli uffici e degli archivi si risolve con tramezzature interne in laterizio dallo spessore standard di otto centimetri con intonaco a cartongesso o calce. Per soddisfare un efficiente isolamento termico si è adoperato polietiliene ad alta intensità che protegge l’ambiente interrato con un pellicola resistente; mentre il polistirene espanso, i cui pannelli monostrato permettono anche una forte resistenza alla compressione e ai vapori, è stato previsto per conservare pilastri e cordoli. È stato installato un impianto di climatizzazione idronica per un riscaldamento e raffreddamento rapido degli ambienti. Finestre a tutta altezza e affacci sui terrazzi consentono un’illuminazione diffusa degli interni. Gli infissi esterni in alluminio naturale rifiniscono la ricerca di purezza geometrica della composizione architettonica; i parapetti dei terrazzi, della copertura pedonale e del percorso d’ingresso sono in acciaio zincato. Per le sale interne si sono adoperate ceramica, pietra, resina autolivellante, mentre sui terrazzi è stato posato legno parquet, resistente agli agenti esterni e ideale affaccio all’ambiente circostante.

Pietro Fratta

  • 5500g
  • 5501g
  • 5502g
  • 5503g