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Il nuovo centro sportivo di Offagna

Polo del futuro parco urbano

Intervento: nuovo impianto sportivo
Luogo: Offagna (AN)
Committente: Comune di Offagna
Progettisti: capogruppo progettista e direttore dei lavori: arch. Roberto Angeloni; coprogettista: arch. Silvano Rossini; strutture esecutivo: ing, Alessandro Balducci;
sicurezza e strutture definitivo: ing. Omero Bassotti;
prevenzione incendi: ing. Sergio Moretti
Collaboratori: ing. Lorenzo Consalvi, geom. Fabrizio Ferrini
Anno di redazione: 2007 – 2008
Anni di realizzazione: 2008 – 2010
Costo: 1.100,000 euro
Impresa esecutrice: Tecnica e Colore srl, Montecassiano (MC)
Impresa fornitrice: carpenteria metallica: CMA srl, Osimo
Dati dimensionali: area intervento 22.000 mq;
volume 4.100 mc

Foto: Ivan Sarfatti

Lo stadio di calcio per circa 300 posti a sedere, collocato ai piedi della splendida Rocca di Offagna, progettato per conto del Municipio, è l’elemento principale di un parco urbano più esteso, a vocazione prevalente sportiva, concepito nella soluzione progettuale risultata vincitrice del concorso nazionale pubblico di progettazione bandito dall’Ente stesso nel 2005 come sistema di luoghi ludico sportivi nel paesaggio.
Collocato in un versante collinare molto panoramico orientato verso il mare, si confronta con il terreno fortemente in declivio in maniera chiara e non mimetica disegnando un muro di contenimento attrezzato ed una tribuna distaccata da esso e sollevata dal suolo.
Il muro di contenimento della scarpata a monte è stato pensato come doppia parete strutturale dove sono collocati gli spogliatoi della squadra locale, degli ospiti e degli arbitri, l’infermeria per gli atleti, il punto di primo soccorso per il pubblico, l’ufficio del custode, i depositi e tutti quei servizi necessari all‘omologazione dell’impianto stesso.
Un sistema di lucernai, realizzati su corpi in cemento armato di forma astratta assimilabile a “scogli”, oltre che illuminare e sostituirsi alla recinzione metallica, filtra superiormente l‘accesso del pubblico alla stessa quota di calpestio, servendo dal lato monte la tribuna attraverso leggeri ponticelli metallici.
La normativa impone, affinché l’impianto sia omologabile, recinzioni verso l’esterno dell’impianto di metri 2,5 di altezza; per evitare l’impatto negativo di queste presenze meramente tecniche, difficilmente integrabili con la topografia del sito, l’architettura di questi corpi si è fatta carico del problema riducendo al massimo la presenza delle recinzioni stesse sulla collina.
La tribuna di metri 6,50 di sbalzo, realizzata in cemento armato alleggerito nella sua sezione con parallelepipedi di EPS per ridurne il peso, immaginata come un “foglio” di volta in volta modellato e modellabile diversamente in base alle necessità, si solleva dal piano di gioco e si trasforma in terrazza su cui appoggiare un piccolo bar diventando all’occorrenza un parterre (parte questa prevista nel successivo stralcio di completamento).
La zona sottostante la tribuna ed il fronte lineare degli spogliatoi determinano a loro volta ad una quota inferiore una suggestiva “strada interna” ricca di eventi.
L’uso del colore in un’opera quasi esclusivamente in cemento armato a vista, unitamente ad un grafica astratta, segnala le diverse funzioni creando un piacevole ritmo.
Il campo di gioco realizzato in erba sintetica e corredato di torri di illuminazione è servito da parcheggi, specialistici a monte, e per il pubblico a valle dell’impianto.
In sintesi questo impianto sportivo è stato concepito come “luogo di incontro e di relazione” anche al di fuori del momento prettamente agonistico e soprattutto come “cuore” di un futuro parco urbano.
L’opera quindi nel suo insieme risulta essere complessa nella sua spazialità, ma realizzata con un carattere di grande semplicità e realismo per quanto riguarda l’uso dei materiali utilizzati.
Questa scelta è sì frutto di una situazione topografica che ha di fatto impegnato prevalentemente il budget a disposizione per opere ingegneristiche ma soprattutto è stata fatta consapevolmente in continuità con la ricerca personale dell’autore.