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Il porto di Saint-Malo

Una riqualificazione che gioca con i sensi

Chiara Montani

Università degli studi di Camerino
Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno
Anno accademico: 2008 – 2009
Tesi di laurea in Architettura
‘Riqualificazione del porto della città di Saint-Malo_Francia + Museo del mare’
Autrice: Chiara Montani
Relatore: prof. arch. Pippo Ciorra

 

Saint-Malo_La città e il suo porto
Saint-Malo, antica città corsara, ha acquisito negli anni una notevole importanza sia turistica che commerciale grazie alla fortunata posizione del suo porto sul canale della Manica. L’area portuale rileva oggi alcune caratteristiche che la rendono interessante tra cui la presenza di 12 silos che, dotati di notevole fascino figurativo, si rivolgono verso l’ingresso principale della città storica. I silos ci invitano dunque a donare una particolare attenzione al bacino dove sorgono (“Duguay Trouin”), che tiene insieme città storica, città moderna, porto e silos. L’obiettivo generale, per il bacino, si fonda su una completa riqualificazione al fine di donare un nuovo tipo di circolazione pedonale e visiva e dunque permettere una relazione maggiore tra porto e città. Il punto del progetto è dunque rinforzare i due aspetti “materiale” ed “immateriale” e far diventare i silos un nuovo punto di vista identificativo. Tutto il resto resterà a far da “vetrina” alle attività portuali. L’intervento prevede la creazione di una passeggiata che inizia dalla parte del bacino più vicina alla città moderna fino a condurci all’ingresso della città storica permettendoci di usufruire di piccoli o grandi servizi che essa stessa distribuisce, fino ad arrivare alla nuova piazza (dietro ai silos). Una piazza aperta, che media il rapporto tra città, mare, verde e che anticipa l’ingresso ai silos.

I Silos
L’idea si basa sul riuso architettonico delle rovine e su come questo oggetto di architettura ritrovi una propria identità e sia capace di donare qualcosa in più alla città. L’operazione primaria è stata quella di defunzionalizzarli  lasciando esternamente la purezza della loro forma. La seconda operazione è stata dettata dalle esigenze strutturali e spaziali di cui necessita un museo, in cui si è reso necessario demolire 6 dei 12 silos e sostituirli con una scatola. In questo modo le sale espositive più grandi si organizzano all’interno della nuova scatola e le più piccole all’interno dei silos restanti. Questo nuovo spazio sarà sospeso e sostenuto da due blocchi incastrati al suo interno e contenenti i servizi. La vecchia struttura dei silos, invece, sarà ricoperta da una doppia pelle che avrà anche la funzione di nascondere i pilastri necessari a sostenere i nuovi solai costruiti all’interno. La distribuzione interna sarà garantita da un sistema di rampe che avvolgeranno l’intero progetto e dai blocchi di servizio sistemati alle due estremità. Il complesso sarà racchiuso ulteriormente da una grande teca di vetro. L’ultima operazione è stata quella di creare un volume interrato, proprio in prossimità del progetto e che si estende fin sotto la nuova piazza. Questo “contenitore” sotterraneo è stato pensato per rispondere alla volontà di non far restare il progetto solo ad uso turistico, ma di creare anche dei servizi, con accesso indipendente, utilizzabili dai cittadini di Saint Malo.

L’acquario dei 5 sensi
Non si tratta di un acquario inteso nel senso tradizionale della parola bensì, di un percorso fluido, “sur-reale”, che attraversa la vita dei pesci e ne esplora gli aspetti più pratici e intuitivi. I colori, i suoni e gli odori. Si tratta di un gioco di sensazioni che, sincronizzato con l’arte del colore e la scienza della tecnologia ci presenta un ambiente insolito. La forma dei silos ha suggerito già da sé alcuni punti strategici del progetto come ad esempio gli ex distributori rotanti che diventano ora recipienti d’acqua, ospitanti piccole specie colorate che coinvolgeranno il visitatore in un turbine di colori. Di qui avrà inizio la visita che percorrerà i 5 sensi e si concluderà in corrispondenza dei silos con un planetario e in corrispondenza della scatola con il tetto-giardino.

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