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Interferenze contemporanee

Progetto di un centro sociale e di un edificio residenziale a Varano di Ancona

Intervento: realizzazione di edificio pubblico e residenziale

Luogo: centro storico della frazione Varano di Ancona
Progettisti: Mondaini Roscani Architetti Associati
arch. Gianluigi Mondaini, arch. Gian Paolo Roscani
Collaboratori: ing. Annacarla Guaiani, arch. Silcia Santini, arch. Marco Sorrisi, Mauro Sorrisi, arch. Pierluigi Vinaccia
Committente: Costruzioni Vittoria srl, Società di Mutuo Soccorso ‘G. Baldelli’
Anno di redazione: edificio pubblico 2006, edificio
residenziale 2005
Anno di realizzazione: edificio pubblico 2010, edificio
residenziale 2009
Costo: edificio pubblico 170.000 euro, edificio residenziale 711.000 euro
Imprese esecutrici: Falco Costruzioni srl; impianti
termo-idrici: GS Termica, Ancona; impianto elettrico edificio pubblico: Polenta Walter, Ancona / edificio residenziale: Rabinelli Maurizio, Ancona; infissi in legno: Spazio Infinito sc, Recanati (MC)
Imprese fornitrici: mat. edile: Gagliardini srl, Monteroberto (AN); illuminazione: EffettoLuce, Castelfidardo (AN); arredi ed attrezzature dell’edificio pubblico: Bartolucci Arredamenti, Ancona; impianto sollevamento edificio pubblico:
Zullo Michele, Ancona
Dati dimensionali: edificio pubblico superficie 104 mq,
volume 345 mc; edificio residenziale superficie 572 mq,
volume 1604 mc
Foto: Marco Cappannini

Il progetto di ristrutturazione architettonica dei due edifici nasce da un’operazione che coinvolge diverse unità immobiliari le cui caratteristiche di centralità e vicinanza all’interno della frazione consentono una riqualificazione dell’immagine del nucleo abitato. Il progetto di entrambe le unità tiene conto dello storico contesto in cui è inserito ma l’intento che insegue, lontano da ogni mimetismo vernacolare, propone un’architettura spazialmente e linguisticamente contemporanea. Attraverso questa volontà e con la presenza di questi due edifici, dal carattere attuale ma comunque attento e di ricucitura rispetto ai segni e alle atmosfere del passato, il piccolo nucleo può aspirare ad una immagine architettonica non bucolica ma di tensione verso un dinamico futuro.
L’operazione della ristrutturazione che coinvolge i due edifici è nata dalla volontà della Società Mutuo Soccorso di Varano di vendere l’immobile che ospitava la sede storica ormai sovradimensionata rispetto alle esigenze e comunque critica dal punto di vista statico per trovare un luogo più opportuno e contenuto per una nuova sede. L’edificio è stato venduto ad una società di investimento immobiliare che nelle clausole dell’operazione ha ristrutturato il piccolo edificio pericolante preesistente sulla piazza centrale al fine di destinarlo a nuova sede della Società.
I due edifici dell’intervento sono destinati a funzioni differenti, il primo, più grande e allungato destinato ad unità abitative, mentre il secondo, più piccolo e volumetricamente centrale, a destinazione ricettiva. I due edifici sono collocati lungo il bordo del nucleo storico e si affacciano entrambi verso valle ricostruendo anche l’ideale prospetto dell’antico perimetro ormai andato completamente distrutto. Gli appartamenti sono connessi con altri edifici, in particolare con l’ormai storico forno mentre l’edificio pubblico è isolato e costituisce l’elemento che contraddistingue la piazza panoramica che interrompe la continuità edilizia del bordo urbano.

Il nuovo circolo ‘G. Baldelli’
Il progetto del nuovo circolo ‘G. Baldelli’ della Società Mutuo Soccorso della Frazione Varano di Ancona vista la particolare posizione sull’angolo della piazzetta centrale del piccolo nucleo storico, si configura, nonostante il carattere semiprivato dell’associazione, come l’evento di riferimento dello spazio urbano. Il circolo si caratterizza come il nuovo punto focale della spazialità urbana, l’elemento in grado di donare qualità a uno spazio, più slargo che piazza. Gli edifici che perimetrano questo spazio non hanno infatti nessuna capacità attrattiva, sono il frutto di aggiustamenti casuali realizzati nel tempo, con prospetti più simili a retri che fronti. La piazza, essendo il prodotto di un livellamento nel tempo attraverso terreno di riporto, aveva una qualità che risiedeva esclusivamente nella porzione di panorama lasciato libero dai pini. L’idea di architettura del nuovo edificio cerca quindi un nuovo e aperto rapporto con lo spazio antistante e la piazza, che una volta opportunamente liberata dalle auto, può diventare un piacevole luogo di sosta di pedoni e utenti della frazione e del circolo.
L’edificio recupera in parte l’andamento curvilineo e convesso della preesistente parete del piccolo edificio esistente, già detto ‘Bar della Mora’, che il nuovo intervento abbatte e ricostruisce. Il nuovo volume si articola su due livelli differenziati, uno fuori terra, ed un secondo, seminterrato che costituisce una sorta di basamento verso valle del precedente, unico lato dal quale sarà percepito. Il primo, più ampio e il più architettonicamente significativo, andrà a sbalzo verso valle sul livello seminterrato più specificamente destinato ai soci del circolo. Il basamento abitato è pensato come una sorta di continuazione della muratura di sostegno che contiene a destra dell’edificio la piazza pubblica e a sinistra la strada di accesso alla piazza stessa. Tale continuità è sottolineata dalle scelte cromatiche dell’edificio che si avvicinano alle suesposte murature esistenti. Il volume superiore è caratterizzato da una particolare copertura lignea finita in lastre di rame parallele che diviene inclinandosi verso valle anche la parete dell’edificio orientato a nord. L’inclinazione della copertura e della parete spinge dall’interno lo spazio della sala principale verso l’esterno e lo spazio pubblico. Il prospetto frontale curvilineo che si affaccia sulla piazza è caratterizzato da bucature seriali ad andamento verticale mentre le aperture del piano seminterrato sono di dimensione e posizione irregolare. Il prospetto retrostante del livello superiore sovrapposto al basamento ha una parete inclinata in continuità con la copertura e realizzata come quest’ultima con struttura lignea rivestita in pannelli di rame. Strutturalmente l’edificio è realizzato in cemento armato per le pareti in elevazione, laterocemento e solette cementizie per i solai e la scala esterna. Tutte le tamponature sono realizzate con blocchi termici e cappotto esterno in polistirene espanso. La copertura che a nord diviene prospetto, è invece realizzata con struttura in travi di legno lamellare a sezione rettangolare che appoggiano sulla trave cementizia di bordo.

L’edificio per appartamenti
Prevede la realizzazione di dodici appartamenti disposti in numero di quattro per piano. L’edificio borda verso ovest il nucleo frazionale ed è posto su uno dei salti quota del profilo della collina sulla cui cima è ubicato il nucleo antico. Data la collocazione su questo dislivello l’edificio ha due prospetti completamente differenziati sia per altezza che per linguaggio. Il primo, più contenuto, di due livelli, si affaccia su una delle strette vie del centro abitato e la sua lunghezza che rimarca le dimensioni della preesistenza si adatta alle proporzioni delle abitazioni al contorno attraverso la suddivisione del prospetto in due parti cromaticamente distinte che corrispondono a due tipologie abitative differenziate. I due livelli fuori terra che si affacciano verso il borgo si articolano infatti in appartamenti paralleli su singolo livello coperti con un tetto piano come l’edificio preesistente e in due appartamenti su due livelli la cui porzione di edificio è coperta a tetto. Questa porzione di edificio è riconoscibile da un colore diverso della facciata e da un’altezza diversa dovuta alla copertura a falda che riprende in continuità le coperture degli edifici adiacenti. Verso valle invece l’edificio ha un piano in più seminterrato con quattro ulteriori appartamenti su un giardino di pertinenza e l’intero prospetto si affaccia verso la valle sottostante e l’Appennino sullo sfondo. L’accesso agli appartamenti avviene utilizzando una scala preesistente esterna, naturale prosecuzione dei percorsi pedonali di vicinato, che serve con un camminamento gli appartamenti, attraverso i giardini di pertinenza. Gli appartamenti al livello urbano hanno invece accesso diretto e autonomo da via Canale sia quelli al piano terra che quelli superiori serviti da scala di proprietà e ulteriore chiocciola per salire al livello tetto sul quale si aprono con generose terrazze sul panorama.