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Internazionalità e territorialità

Summer School Olanda-Italia 2010 all’ISIA di Urbino

Per il secondo anno consecutivo due istituti didattici di alto spessore nel campo del visual design – la Werkplaats Typografie (ArtEZ) con sede ad Arnhem, Olanda, e l’ISIA di Urbino – hanno organizzato una summer school di due settimane, dal 19 luglio al 30 luglio 2010.

Il corso si è svolto nell’unica scuola italiana di livello universitario dedicata esclusivamente al graphic design e alla comunicazione visiva, che ha sede nel quattrocentesco ex-monastero di Santa Chiara in Urbino. In una situazione italiana che vede il design visivo subordinato alle leggi del marketing e a superficialità decorative, l’ISIA d Urbino con questa iniziativa ribadisce la centralità del progetto grafico all’interno del più ampio mondo della comunicazione, con uno sguardo ben orientato all’internazionalizzazione delle sue proposte didattiche.

La scuole estiva – unica in Italia nelle discipline visive –  è infatti indirizzata a studenti, neolaureati o professionisti del settore con la finalità di ampliare sensibilità e conoscenze sotto la guida di graphic designer di eccezione: Karel Martens, Armand Mevis (Werkplaats Typografie) e Leonardo Sonnoli (ISIA, Urbino). È inoltre prevista, per ogni edizione, la presenza di un “critico esterno” – quest’anno, come nel 2009, Maureen Mooren.

Karel Martens, classe 1939, è uno dei più autorevoli graphic designer olandesi, maestro e co-fondatore della prestigiosa scuola Werkplaats Typografie(WT) per la formazione post-laurea di Arnhem, oltre che docente alla Yale University. È autore di articolate esperienze nella tipografia dove riversa in modo privilegiato le sue “ossessioni” per la parola, la carta, il colore, la stampa.
I suoi progetti, insigniti di numerosi e prestigiosi premi, sono noti anche agli architetti perché apparsi su numerose riviste di architettura, una disciplina con la quale si confronta spesso (tra gli altri, la facciata in vetro della Philarmonie di Haarlem, realizzata nel 2005).

Armand Mevis, del 1963, insegna alla Werkplaats Typografie di Arnhem e collabora con Linda van Deursen in numerosi progetti editoriali nel settore della cultura, della moda, dell’architettura. Insieme dal 1986, hanno curato tra le altre, l’identità di Stedelijk Museum, Museum Boijmans van Beuningen di Rotterdam; Rotterdam 2001, Capitale culturale d’Europa; VMX architects.

Maureen Mooren, nata nel 1969, vive e lavora in Amsterdam. Recenti suoi lavori includono la campagna per la Biennale della Arnhem Fashion e la campagna per il festival Annuale dell’Olanda.

Leonardo Sonnoli, organizzatore dell’esperienza e partner speculare, con personalità propria, dello stesso amore per il progetto tipografico di Martens, si è formato all’ISIA di Urbino. È partner dello studio Tassinari/Vetta. Ha lavorato, con importanti premi e menzioni, per la Biennale di Venezia, Palazzo Grassi, il Mart di Rovereto, la Gnam di Roma, la casa editrice Electa.

Questa apertura internazionale si salda tuttavia con il tema della territorialità – Urbino, la sua identità – che costituisce il campo di sperimentazione dei progetti  di indagine richiesti ai partecipanti.
Non si tratta tuttavia di lavori di corporate identity in senso tradizionale, ma di interventi sollecitati da due settimane di colloqui con i docenti, condivisione di idee e soprattutto stimoli ad “aprire la mente”, a “raccontare storie in modo diverso e capovolgere ciò che esiste”, esercitando la propria libertà creativa nella varietà di tutti i media possibili- video, stampati, reading, conferenze, performance.

Tutto questo in una Scuola che ha una storia significativa sulla costruzione dell’immagine di una città: il riferimento è soprattutto ad Albe Steiner e al suo lavoro svolto con gli studenti nei primi anni ’70 sulla identità grafica di Urbino.

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