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King Sport City

Ottimizzazione degli spazi e sapiente uso di materiali e colori nella ristrutturazione di uno spazio commerciale

Intervento: Ristrutturazione e arredo di negozio
Luogo: Senigallia (AN)
Progettisti: arch. Michele Gasparetti
Collaboratori: arch. Cristina Natalini,
Cristiano Manoni, Filippo Falcinelli
Committente: One srl
Anno di redazione: 2004
Anno di esecuzione: 2005
Costo: 143.000,00 euro
Imprese esecutrici: Artimec, Tecnofer,
Impresa di costruzioni Benni & Figli,
Bartolucci Arredamenti, Tecnoelettrica
Imprese fornitrici: Proluce, Santamaria, Liuni spa
Dati dimensionali: 112 mq
Foto: Giovanni Ghiandoni

 

Il progetto di ristrutturazione del locale commerciale situato nel centro storico di Senigallia non può prescindere dalla presenza di vincoli spaziali e dimensionali molto forti: la disposizione su due livelli e le proporzioni minime del piano terra in cui si colloca l’ingresso. La scelta progettuale, che scaturisce dunque dal confronto con un impianto strutturale preesistente e con le dimensioni ridotte del negozio, ha fatto delle sue limitazioni un punto di forza. L’obiettivo è stato quello di dilatare il più possibile lo spazio espositivo e di vendita, anche attraverso la selezione di materiali, luci e colori, e di dislocare gli ambienti in un’architettura dai contorni già definiti, in modo funzionale all’attività commerciale. La vetrina di ingresso, segnata a terra da una pavimentazione in pietra grigia di S.Gaudenzio, introduce allo spazio di vendita, individuato dall’inserimento di un volume che in sezione riproduce l’immagine stereotipata di una casa con tetto a due falde. L’arredo infatti, realizzato con mensole continue che rivestono quasi totalmente i due lati del negozio in senso longitudinale, si fonde con lo spazio in cui è inscritto e anzi diventa esso stesso parete e soffitto senza soluzione di continuità, suggerendo l’idea di entrare in un’architettura nell’architettura. Il percorso conduce verso il fondo del negozio da cui si accede al piano superiore mediante una scala: elemento funzionale di connessione tra gli ambienti di vendita e forte segno connotativo dello spazio con la sua natura plastica e assertiva. La fluidità del suo andamento è sottolineata dalla continuità del materiale che costituisce la struttura portante: la scala, infatti, contenuta tra due sottili lamiere curvate che realizzano la balaustra, salendo si svolge leggera come un nastro. La sua presenza è evidenziata architettonicamente anche dal volume a tutt’altezza in cui è inserita, colorato internamente a creare un forte contrasto cromatico tra il bianco dei parapetti e i toni accesi del rivestimento delle pareti. Il piano superiore ospita una serie di ambienti distinti ma concatenati tra loro. La stanza centrale rappresenta uno spazio di filtro tra i servizi e la zona camerini a destra, e le altre aree di vendita sulla sinistra. Nelle stanze più ampie le pareti sono completamente rifoderate con mobili laccati dotati di mensole con tagli particolari per l’alloggiamento di neon. L’immagine che ne scaturisce è quella di piani bianchi orizzontali continui, a contrasto con il colore caldo del tavolato in legno di quercia che pavimenta l’intero negozio. Unica interruzione, le aperture che rendono comunicanti gli spazi. Le superfici algide degli arredi, ad eccezione dei banchi-espositori laccati di nero al centro di ogni stanza e disposti in modo da permettere una migliore fruibilità, conferiscono luminosità al negozio. Gli specchi molto ampi a rivestimento di alcune pareti contribuiscono ad aumentare l’effetto di profondità. Anche l’illuminazione gioca un ruolo importante grazie alle superfici barrisol a soffitto che consentono di nascondere i corpi illuminanti, distribuendo uniformemente una luce molto intensa e che è possibile variare dal giallo, al blu al rosso.

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