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La casa per un’amica

Tra vincoli preesistenti e nuove proposte, la mutazione di un piccolo scorcio di Appenino

Luogo: Fabriano
Progetto e direzione lavori: Lorena Luccioni
Committenti: Paolo e Sonia Camertoni
Impresa Esecutrice: Presciutti e Tafà, Sassoferrato
Strutture: Vincenzo Fedeli
Anno di realizzazione: 1999-2003

Foto: Alessandro Ciampi
Testo: Augusto Magni

Il progetto nasce grazie all’amicizia tra la committente e la progettista. Sonia Camertoni ha acquistato insieme al marito il rudere di un fienile, completo di recinzione in stile “futura villetta di periferia”, su una collina di Fabriano da cui si può ammirare uno splendido panorama. Insieme al rudere, le era stato venduto anche un progetto approvato per realizzare un’abitazione. L’architetto Lorena Luccioni ha proposto all’amica un progetto nuovo e più adatto a soddisfare le sue esigenze. L’abitazione insiste su un contesto urbanistico soggetto a diversi vincoli architettonici, non ultimo quello di mantenere la sagoma della costruzione esistente, la sua contenuta volumetria, la sua giacitura. L’unica concessione compositiva è data dalla possibilità di introdurre dei portici, nella misura massima indicata dalle norme vigenti. Il progetto approvato interviene principalmente sulle coperture, varie e frammentate, con molto aggetto, mosse e piuttosto strutturanti rispetto al volumetto realizzabile che si può scorgere nel retro. La progettista ha proposto un intervento che arretra gli aggetti e accorpa i volumi porticati per dare maggiore riconoscibilità e più forza conservando nel suo rigore il corpo principale della costruzione, più leggibile nella sua interezza. Questa semplicità, coniugata con l’uso dei materiali proposti (l’acciaio, il legno e l’alluminio) e imposti (il mattone e i coppi), ha permesso di realizzare una casa di gusto contemporaneo. Il progetto, disegnato in ogni dettaglio per non lasciare nulla alla libera interpretazione degli esecutori, è stato realizzato senza resistenze o modifiche di sorta. La casa si sviluppa su tre livelli: il piano interrato, con una grande autorimessa e uno spazioso rustico con servizi, è raggiungibile da una invisibile rampa carrabile tagliata nel terreno; il piano terra, che include la cucina, lo studio e il locale di servizio, si apre sul verde circostante con un grande spazio di soggiorno finestrato su tre lati; il primo piano si compone delle camere da letto con i relativi locali accessori. Le aperture, alcune ampie altre di ridottissime dimensioni, incorniciano frammenti di paesaggio preappenninico avvolgendo gli interni domestici. La copertura in legno sorretta dalle capriate in acciaio consente una maggiore leggerezza nelle sezioni, pur assecondando il gusto tradizionale della committenza. Gli interni sono tutti pavimentati in legno di rovere con superficie naturale trattata a olio. Le pareti mai bianche per resistere nel tempo.

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