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La cittadella della Nuova Fiera a Falconara Marittima

Dal recupero della Montecatini

Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna
Facoltà di Architettura ‘Aldo Rossi’, Cesena
Anno Accademico:
 2005 – 2006
Tesi di Laurea in Composizione Architettonica:
Rigenerazione di un Luogo. Dall’ex stabilimento
Montecatini alla Nuova Fiera per le Marche
Autori: Carol Cesaretti, Laura Maiolatesi, Samuele Tarsi
Relatore: prof. Gino Malacarne
Correlatore: prof. Ildebrando Clemente

Il progetto ha l’intento di ridefinire la forma e dare nuova importanza a livello territoriale al vasto sito dell’ex stabilimento Montecatini di Falconara Marittima, tramite operazioni di restauro e di manutenzione delle sue parti più significative, completate con la progettazione di spazi ed edifici destinati alla nuova funzione di impianto fieristico regionale. Ad oggi l’evento fieristico diventa oggetto di competizione territoriale perché arricchito di molteplici funzioni satellite attorno all’evento principale, che ne permettono la fruizione a livelli temporali differenti, dalla quotidiana relazione con la vita urbana agli eventi periodici o eccezionali. L’impianto fieristico è paragonabile al forum romano per il ruolo di scambio di conoscenze, di culture e di commerci, che rendono nuovamente alla città la vocazione che le è propria, di catalizzatore di risorse umane. Planimetricamente il complesso fieristico si articola come una cittadella, tra spazi aperti, corti, percorsi pedonali ed edifici esistenti che, affiancati dalle nuove costruzioni, permettono una sequenza ben ritmata di aree espositive, ricreative ed urbane, sfruttabili quotidianamente, indipendentemente dall’evento fieristico.

Il progetto è costruito attorno ai tre edifici esistenti che si è deciso di mantenere dopo una valutazione che ha riguardato il loro aspetto strutturale e la versatilità, tipica degli ambienti industriali, ad essere adattati a nuove esigenze. Tali edifici diventano grandi contenitori, consolidati e ristrutturati, all’interno dei quali si inseriscono gli interventi di nuova progettazione, rimanendo indipendenti dal punto di vista strutturale, ma allo stesso tempo stabilendo dei contatti e delle penetrazioni spaziali con i nuovi ambienti. Gli edifici che è stato ritenuto opportuno mantenere sono tre. Il primo è il grande magazzino a sud. Internamente la struttura centrale dei grandi pilastri è stata utilizzata per due passerelle, che fungono da collegamento tra le fasce trasversali di soppalchi. Il secondo edificio è quello più interessante dal punto di vista architettonico e strutturale, in quanto è costruito con grandi travi reticolari in legno, dalla forte pendenza delle falde che conferisce alle sale un aspetto unico nel suo genere.

L’ultimo edificio mantenuto è realizzato con una struttura intelaiata in cementoarmato, chiusa da una muratura in laterizi di varia tessitura. L’insieme delle nuove costruzioni tenta di definire spazi collegati da una rete di percorsi e passaggi interni che si articolano tra i vecchi ed i nuovi edifici. Dal punto di vista costruttivo sono state usate strutture in acciaio e in cemento armato non a vista, tamponate conmuri rivestiti in pietra, in metallo o intonacati. L’ultimo edificio esistente preso in esame, è stato e messo in relazione con le nuove costruzioni ad esso adiacenti: l’auditorio e le sale espositive. L’auditorio è caratterizzato da una gabbiadi travi e pilastri su due ordini di altezza, che racchiude il volume della sala.

L’edificio delle sale espositive è costituito di due braccia parallele che collegano trasversalmente il fronte mare al fronte stradale, interrotte dalla galleria che ci introduce in un percorso longitudinale che prosegue per tutta l’area. Percorrendo la galleria si giunge alla piazza centrale del progetto, dove è situato l’ingresso principale. L’edificio direzionale è caratterizzato da una prosecuzione mimetica degli edifici a falde triangolari, ma con struttura in reticolari di acciaio. Gli spazi aperti pavimentati e le aree verdi, con o senza piantumazione, sono ritmati attraverso chiare geometrie che scandiscono la sistemazione planimetrica generale evidenziando l’intervento progettuale.

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