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La memoria della tradizione

Palazzo Marulli rivive come contenitore di storia e cultura del territorio

Intervento: Realizzazione museo del territorio “Palazzo Marulli”
Luogo: Ostra Vetere (Ancona)
Progettisti: Nazzareno Petrini, Claudio Pandolfi (progetto architettonico e direzione dei lavori); Raffaele Solustri (Progetto strutturale)
Committente: Comune di Ostra Vetere
Anno di redazione: 2001
Anno di esecuzione: 2002
Costo dell’intervento: 780.000,00
Imprese costruttrici: Edra Costruzioni

Testo: Sibilla Caprini

Nel centro storico di Ostra Vetere si presenta, nella sua evidenza architettonica, Palazzo Marulli. Negli anni il nucleo originario ha subito alcuni ampliamenti e cambi di destinazione d’uso. Costruito nel XIV secolo ospitava un monastero delle Clarisse, ampliato nel XV secolo fu acquistato nel settecento dal Principe Beaularuais. In tempi recenti il complesso è stato utilizzato come residenza padronale da un’azienda agricola che operava sul territorio limitrofo. L’amministrazione comunale ha previsto il recupero del complesso per realizzare un museo che raccolga e racconti, attraverso tipicità locali e testimonianze artistiche, la storia e la formazione del territorio. Il progetto generale è stato sviluppato parzialmente e ha interessato in particolare il restauro del grande palazzo di impronta settecentesca. L’intervento di recupero e restauro si è concentrato sui materiali originari delle strutture, delle pavimentazioni e dei particolari architettonici. Il progetto prevede, inoltre, l’inserimento di una composizione ben equilibrata di elementi espositivi, impianti di illuminazione e arredi su misura. Nel complesso architettonico si accede dall’ingresso principale di piazza Marulli, caratterizzato da un lungo androne a volte, pavimentato con le lastre originarie di arenaria, e da una volta carrabile che si affaccia sul chiostro centrale. Le arcate laterali sono state tamponate con grandi vetrate aperte sugli spazi della biblioteca civica e dell’archivio comunale, arredati con elementi realizzati su misura in multistrato di oukum. Il desk della reception, utilizzato per esporre le pubblicazioni, si presenta come un lungo piano in oukum. Dall’androne della reception si accede in un’ampia sala con un soffitto in legno strutturato da una serie di colonne tornite. In questa sala si trovano un frantoio per la molitura delle olive e un tino per la spremitura dell’uva insieme ad altre attrezzature della storica azienda agricola. Nella pianificazione definitiva questa sala accoglierà una sezione etnografica che illustrerà le culture e le tradizioni popolari del territorio. Uno scalone monumentale conduce in un vasto locale coperto da una struttura lignea ritmata da grandi capriate. Le pareti espositive trattate a pastina di resine e cemento rivestono le pareti di contorno e celano gli impianti tecnologici. Il progetto esalta gli elementi originari del complesso evidenziando in particolare le strutture lignee di copertura. Alle pareti saranno esposti i dipinti provenienti dal complesso monastico di S. Francesco e dall’oratorio di S. Antonio da Padova, due importanti emergenze monumentali di Ostra Vetere. Da un lato del salone si accede alla biblioteca dei Frati Minori Cappuccini, fondata nel 1645, con un patrimonio librario di 3983 volumi e all’archivio comunale, che conserva documenti databili tra il XIII secolo e i primi decenni del novecento. I volumi sono conservati in una scaffalatura in multistrato di oukum che corre lungo le pareti perimetrali, mentre al centro della sala sono sistemate quattro vetrine orizzontali con cassettoni estraibili per l’esposizione a rotazione dei volumi più significativi della raccolta.

  • La memoria della tradizione
  • 1630g
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