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La nuova porta della città

Il complesso direzionale commerciale Pontebianco a Jesi

Intervento: Centro direzionale commerciale Pontebianco
Luogo: Jesi (AN)
Progettisti: arch. Diego Annibaldi, progetto architettonico
e impianti termici; ing. Leonardo Rossini, progetto strutture; Studio Associato Kappa, progetto isolamento termico
e impianti elettrici; TCA Associati srl, progetto acustico
Committente: GESTIM srl
Anno di redazione: 2008
Anno di realizzazione: 2011
Costo: 13.500.000 euro
Impresa esecutrice: EDILFAC srl Monte Roberto (AN)
Imprese fornitrici: Gagliardini srl, Monte Roberto (AN);
Cima srl, Orciano di Pesaro (PU); Rema-Tarlazzi spa, Macerata (MC), filiale di Ancona
Dati dimensionali: superficie 11.160 mq; volume 41,500 mc
Caratteristiche tecniche particolari: impianto di climatizzazione ed espansione diretta, dotato di recuperatori di calore

Foto: Paolo Semprucci

Il complesso nasce su un’area composta da due lotti rettangolari della medesima dimensione posti tra due importanti arterie stradali per l’accesso alla città di Jesi, via Fontedamo e viale dell’Industria, laddove un tempo, fino all’ultimo conflitto mondiale, era presente l’aeroporto militare noto come Campo di Volo, oggi rintracciabile nel disegno e nella sezione stradale di viale dell’Industria.
I lotti, ubicati in posizione assai strategica sia per la posizione posta all’ingresso della Zona Industriale ZIPA che per la vicinanza all’uscita Jesi Est della S.S. n. 76 Ancona-Roma, vanno a completare l’edificazione prevista dal Piano di Lottizzazione ZIPA di Jesi – Ex Campo di Volo 2° Lotto.

L’architettura del progetto è contemporanea, semplice ed essenziale: due edifici gemelli a destinazione direzionale-commerciale, con negozi al piano terreno e uffici ai livelli superiori, serviti da un’autorimessa al piano interrato e da parcheggi su piazzale, vengono uniti da un ponte pedonale.
Il piano di lottizzazione vincolava l’edificazione dei lotti alla realizzazione di un attraversamento pedonale aereo pubblico. Il tema è stato sviluppato con un percorso rettilineo che collega i due edifici al secondo livello dove sono previsti vani scala ed ascensori da destinare ad uso pubblico. Il collegamento è sostenuto da cinque grandi setti equidistanti che segnano il percorso e individuano a scala più ampia l’ingresso della città realizzando un porta ideale. Gli elementi verticali equidistanti tra loro ridefiniscono lo spazio tra gli edifici; l’impatto architettonico frontale sullo sfondo è ridotto al minimo grazie alle sezioni ridotte e alla presenza dei vetri di protezione.
I prospetti degli edifici, differenti su tutti i quattro lati sono composti con lo stesso linguaggio; il colore bianco e le superfici vetrate rafforzano la purezza dei volumi e offrono un’immagine di pulizia spaziale complessiva.

Gli edifici sono realizzati con grande attenzione verso il problema energetico. In particolar modo si è cercato di controllare l’irraggiamento solare, mediante schermature metalliche, vetrature riflettenti, elementi architettonici ombreggianti e l’isolamento termico dei fabbricati realizzando un giardino pensile al livello della copertura del piano terra.
Il comfort termo-igrometrico degli edifici è affidato ad un impianto del tipo a pompa di calore con funzionamento ad espansione diretta e tecnologia a portata variabile di flusso refrigerante. I locali sono dotati di unità di trattamento dell’aria di rinnovo con recuperatore di calore ad alta efficienza tra l’aria di mandata e l’aria di espulsione, con possibilità di recupero dell’energia. Le unità motocondensanti sono poste in locali interrati con accessibilità dal locale autorimessa.
Al livello della copertura dell’ultimo livello trova posto un impianto fotovoltaico.