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La retina di cantiere verde

La tecnica di Blanc dall’architettura al design urbano

Simona Cataldi
Università di Camerino
Facoltà di Architettura
Anno accademico: 2006 – 2007
Tesi di laurea in Disegno Industriale e Ambientale
‘Sistema di rinverdimento verticale per esterni’
Autrice: Simona Cataldi
Relatore: prof. arch. Franco Panzini

 

L’attualità delle tematiche legate all’ambiente e all’ecologia ha portato negli ultimi anni a considerare con sempre maggiore attenzione gli aspetti inerenti alla qualità di vita nelle aree urbane, soprattutto per quanto attiene alla progettazione e alla realizzazione delle aree a verde. Il verde è una componente viva e dinamica che ha esigenze specifiche in termini di spazi e tempi di crescita e risente non poco delle modificazioni dei parametri ambientali, soprattutto in relazione all’immissione nell’aria e nel suolo di agenti inquinanti diversi. La presenza della vegetazione apporta benefici in termini climatici, di filtro delle polveri e dei rumori, senza considerare il miglioramento della qualità di vita in termini riscontrabili nella sfera emotiva. Tutti sono d’accordo che il contesto urbano debba essere reso più vivibile, gradevole, ecologico, più a misura d’uomo e più vicino alla natura. Si deve dunque studiare come mantenere un equilibrato rapporto tra opere costruite e natura cosi da creare un “landscape” armonico ed usufruibile. Luogo magico e segreto, spazio intimo e protetto dove rigenerare fantasia e desiderio: il giardino è da sempre un mondo a parte, capace di nutrire il nostro immaginario. Oggi il potere curativo del verde viene riscoperto e trasformato per poterlo adattare a nuove linee e superfici, sempre più metropolitane. L’idea geniale di Patrick Blanc è quella di aver scoperto un sistema per far crescere le piante sopra una specie di feltro senza bisogno di terra. Un’invenzione questa, che può essere adottata nel campo del design per creare nuovi sistemi e oggetti da inserire nel contesto urbano senza sottrarre spazi agli esseri viventi. L’ idea progettuale nasce appunto da una serie di interrogativi su come una tecnica così geniale possa essere sfruttata in modo semplice, veloce, riprodotta  in dimensioni ridotte rispetto a quelle adottate da Blanc. Magari integrata ad un oggetto di uso comune. Osservando le dinamiche del contesto urbano, l’oggetto più inconsueto che è saltato all’occhio è stata la retina da cantiere. Quest’ultima già di suo ha delle caratteristiche interessanti: resistente, non è danneggiabile né deformabile dalle intemperie. Facile da trasportare e da immagazzinare; maneggevole ed economica. Da qui l’idea di un sandwich composto da due strati di materiale plastico con all’interno del feltro. L’idea progettuale parte dallo studio e ridisegno della classica retina da cantiere dotata di: fori più ampi per permettere un minimo di visibilità successivamente alla crescita delle piante; fori più distanziati per una maggiore resistenza ma soprattutto in modo da ricavare nelle intersezioni uno spazio per l’inserimento delle bustine biodegradabili di semi. Successivamente si è passati allo studio dei paletti di sostegno: semplici barre in lamiera piegata con dei tagli che permettono l’alloggiamento della retina; infine il serbatoio con l’impianto di irrigazione composto dal contenitore dell’acqua e una colonna di sostegno di quest’ultimo in cui è presente tutta l’impiantistica. È nato così ‘Grow.it’, un sandwich costituito da due strati di materiale plastico con all’interno del feltro. Dei tagli favoriscono l’inserimento dei semi all’interno della retina. Nella parte superiore di questa è inserito un tubo di irrigazione con impianto a goccia. Il tubo è direttamente collegato alla saracinesca del serbatoio. La retina si rinverdisce completamente grazie alle piante rampicanti. Possono essere inserite anche piante da fiore in modo da dare un tocco di colore. Ognuno può personalizzare la sua retina. Per la delimitazione di aree pubbliche di cantiere, di mercato, di spazi pedonali, di ambiti destinati ad attività particolari oppure per canalizzare il traffico. Temporanea, leggera, completa, facile da montare e da smontare.

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