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L’archetipo della pentola

Matteo Thun disegna una nuova collezione per TVS

TVS ha scelto il nome di Matteo Thun per la progettazione di una nuova linea di pentole. La collezione Archetun racchiude funzionalità e valore nella purezza delle sue geometrie severe. La linea dei prodotti parte da un corpo di alto spessore in lega d’alluminio pressofuso a profilo continuo; subentrano poi i confortevoli manici in bakelite atermica effetto soft – touch e il pregiatissimo rivestimento antiaderente teflon platinum dupont antigraffio e antiabrasione, capace di offrire una resistenza agli utensili metallici estremamente prolungata. L’incontro tra gli archetipi TVS e il disegno di Matteo Thun è raccontato dalla forma di Archetun. Il designer evidenzia gli stimoli che ha ricevuto nella progettazione di un prodotto considerato ingiustamente cheap, sottolineando che le caratteristiche estetiche sono una conseguenza della funzionalità. I dettagli che si sviluppano attorno a un prodotto portano a una pulizia formale che esalta l’utilizzo e la cura dell’oggetto. La filosofia progettuale di Matteo Thun è sintetica ed efficace: “Il designer/progettista deve risolvere problemi e rendere la vita più semplice, più facile e più comoda”. Matteo Thun ha studiato all’Accademia di Salisburgo con Oskar Kokoschka. Nel 1980 ha creato il gruppo di design “Memphis” con Ettore Sottsass. Dal 1983 è professore di design all’Università di Arti Applicate di Vienna e nel 1984 ha fondato a Milano il Design Studio, composto da un team di 50 architetti e designer. Nel 1990 disegna una forma esclusiva di tazzina da caffè. La racconta così: “Era un briefing tecnicamente molto dettagliato, di settanta pagine, con la richiesta di estrarre da questa conoscenza, per me sorprendente e inaspettata, una forma per una tazzina Illy. Ben presto ho capito che questa era una chance unica per sviluppare scientificamente non una tazzina da caffè, ma la tazzina di caffè. Con precisione erano fornite indicazioni sul volume, diametro, la qualità dell’orlo sul quale si appoggiano le labbra, il fornello nella parte bassa per conservare il calore. Sono stato quindi il braccio operativo che ha realizzato un’idea già descritta in quei vincoli tecnici. Ecco perché la nuova tazzina Illy non nasceva da una ricerca estetica. La forma così disegnata è diventata un’icona”. Matteo Thun, ha curato l’ immagine grafica e l’allestimento della LXI Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. E’ stato chiamato dal Presidente Davide Croff per dare un segnale di cambiamento allo storico Palazzo del Cinema al Lido. Per la facciata del Palazzo del Cinema, Matteo Thun ha ideato unoschermo, alto 11 metri, che copre la facciata, realizzato con una pellicola traslucida capace di riflettere le immagini. La pellicola vuole rappresentare una sorta di sipario che simboleggia i “lavori in corso” verso la nuova struttura del Palazzo del Cinema, che uscirà dal concorso internazionale di progettazione bandito dalla Biennale di Venezia.

  • L'archetipo della pentola
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