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Linee e geometrie per una diversa prospettiva

La realizzazione di uno studio dentistico diventa occasione per un uso consapevole delle dimensioni

Intervento: Ristrutturazione edilizia per studio dentistico dei piani secondo e terzo dell’edificio sito in C.so G. Matteotti 78
Luogo: Jesi
Progettista: Stefano Cantarini
Progettista impianti: Emanuele Faggi C&P engineering srl
Committente: Stefano Rosi
Anno di redazione: 2001
Anno di esecuzione: 2002/2003
Imprese esecutrici: opere edili: Carmine Clemente, Lucera (FG); impianto elettrico: C.R. snc di Ceccarelli & Rocchetti, Castelferretti Falconara M.ma (AN);
Impianto termoidraulico: Gabriele Borra, Chiaravalle (AN);
Serramenti e opere in ferro: SAF serramenti di Giacchetti Claudio, Castelferretti, Falconara M.ma (AN);
infissi interni: Ditta Cerioni, Cupramontana (AN);
Dati dimensionali: superficie interna 189 mq; corte e portico 55 mq;
Foto: Ubaldi Fotovideo, Jesi

L’unità immobiliare oggetto dell’intervento fa parte di un complesso edilizio seriale sito lungo corso Giacomo Matteotti. L’edificio si sviluppa su un’articolata pianta ad “Elle” attorno alla corte interna e presenta tre piani fuori terra di cui l’ultimo sottotetto. L’intervento di recupero con ristrutturazione ha permesso la sistemazione degli spazi per adibirli a studio medico-dentistico. Lo studio, al secondo piano dell’immobile, è dotato di quattro sale prestazioni tra le quali una si trova sulla quota inferiore in prossimità dell’ingresso e vicino alla reception, alla sala d’attesa e ai servizi. Grazie alle numerose finestre dislocate sul perimetro dello spazio, tutti gli ambienti sono ottimamente illuminati. Il terzo piano sottotetto, sull’ala dell’edificio prospiciente corso Matteotti, prevede uno spazio per i locali accessori e un leggero abbassamento del solaio ricostruito in ferro e legno li rende più agibili.
Il progetto architettonico deve la sua struttura alla posizione obbligata dei percorsi verticali riguardanti la testata dell’edificio in fondo alla corte; ciò ha comportato una difficile distribuzione orizzontale. La soluzione infine adottata ha permesso di superare il concetto razionalista di “corridoio” sistemando spazi e luci in percorsi orizzontali. Negli ambienti di servizio e di accoglienza la successione delle aree create dall’alternarsi di pareti concave e convesse, ha rivisto radicalmente la tradizionale impostazione prospettica del tipico corridoio ospedaliero. Nel corpo scala all’interno dell’edificio l’installazione di un ascensore oleodinamico ha rappresentato uno degli interventi di adeguamento più consistenti modificando le iniziali barriere architettoniche.
La scala, diversamente da quella esistente degli anni ’50, è stata ricostruita con una geometria ovale che ha permesso di recuperare gli spazi adatti alla risalita delle molteplici canalizzazioni impiantistiche. Al piano terra il progetto di ristrutturazione ha interessato anche la corte e il portico-galleria per recuperarne la coerenza con la tipologia estetica e strutturale dell’edificio. Sul’ingresso da corso Matteotti l’originario arco chiuso con un cancello in ferro lavorato ha sostituito la posticcia porta in alluminio anodizzato, in questo modo dall’esterno è possibile affacciarsi sul portico-galleria e sulla corte retrostanti ripavimentati con pietra arenaria listata a mattoni.

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