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L’Università di Camerino e la Scuola di Architettura e Design ‘E. Vittoria’

A colloquio con il Rettore Prof. Flavio Corradini

Benvenuto al più giovane Rettore d’Italia, a capo di un Ateneo che per trasversalità e internazionalità è un caso di eccellenza tra le realtà italiane di piccole-medie dimensioni. ‘Progetti’ intrattiene con la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno un dialogo lungo e profondo, iniziato con Eduardo Vittoria e portato avanti con Pippo Ciorra, Umberto Cao, Cristiano Toraldo di Francia, Marco Dannuntiis e con tutti i giovani che con loro condividono corsi, insegnamenti e workshop anche internazionali. Abbiamo visto nascere e crescere questa Facoltà e per molti versi le nostre strade si sono sempre incontrate in partnership condivise. Come immagina lo sviluppo della Scuola e con quali relazioni tra pubblico e privato? 
La Scuola di Architettura e Design ‘E. Vittoria’, l’unica della nostra regione, è una conferma dell’eccellenza della didattica e della ricerca dell’Università di Camerino, un Ateneo, a sua volta, in costante crescita. Da anni la Scuola di Architettura e Design, con competenza, professionalità e grandissima energia, intrattiene rapporti con il territorio in molteplici settori, non solo a livello nazionale ma anche internazionale: basti pensare alle numerosissime collaborazioni che i nostri docenti hanno con colleghi di altri Atenei e centri di ricerca, con aziende ed enti sia pubblici che privati. Il futuro della Scuola continuerà senz’altro in questa direzione, per cui l’Ateneo non può che sostenere tutti gli sforzi che la Scuola di Architettura e Design sta affrontando per poter conseguire sempre maggiori successi e per confermarsi come punto di riferimento per il territorio e per l’intera Regione Marche.

La regione Marche è un paesaggio intelligente ed emergente in molte sue espressioni, dall’arte alla cultura, dall’impresa al sociale. Cosa offre e cosa chiede il suo Ateneo al contesto territoriale in cui è insediato? 
L’Università di Camerino da tempo ha deciso di legarsi al territorio, con un rapporto che si è stretto e consolidato negli anni attraverso progetti ed obiettivi concreti, anche grazie ai progetti e alle attività della Scuola di Architettura e Design. Unicam è riuscita nell’intento di dimostrare di essere una risorsa per il suo bacino territoriale e di assumere il ruolo di “naturale” bacino di competenze per le realtà pubbliche e private che nel territorio operano nel campo della produzione e fornitura di beni o servizi o in quello dell’amministrazione. Abbiamo prima ottenuto il riconoscimento delle imprese, poi anche quello del sistema pubblico. Confronti seri ed autentici con esponenti delle più significative realtà produttive del mondo del lavoro e delle professioni, hanno condotto, ad esempio, alla progettazione di un’offerta formativa ampia e articolata, nella quale trovano posto contenuti culturali ed aspetti professionalizzanti. Grazie poi alle attività dell’Industrial Liaison Office (ILO) Unicam, ufficio per il trasferimento tecnologico e delle conoscenze tra l’Università di Camerino e le imprese, i rapporti fra queste due realtà così importanti si sono consolidati ancora di più. L’ILO rappresenta una sensibile e potente antenna per ascoltare e tradurre in risposta concreta le richieste del mondo imprenditoriale, trasmettendole a chi, all’interno di Unicam, sa e può fornire risposte, monitorando l’efficienza delle soluzioni e la soddisfazione dell’utente.

Il lavoro di Progetti così come quello dei Professori di Ascoli con cui ha dialogato si è sviluppato in questi anni in più direzioni: da una parte la comunicazione, divulgazione e socializzazione di alcune tra le best practices che il territorio esprimeva, dunque uno sguardo su quanto di meglio le reti territoriali esprimono, dall’altra lo sguardo su quanto di meglio viene fatto a livello nazionale e internazionale. Sarà ancora questo l’indirizzo che vi proponete di perseguire? 
Senza alcun dubbio, proseguiremo certamente in questa direzione. Unicam non si ferma mai, guarda sempre al futuro, così come la sua Scuola di Architettura e Design, che da anni registra un trend positivo per quanto riguarda il numero di iscritti e di immatricolati, come confermato dai dati relativi a questo anno accademico. Credo che la collaborazione possa continuare in maniera proficua, con uno sguardo anche oltre i nostri confini. Come detto, in questo momento la sfida è orientata verso una prospettiva di livello mondiale.

Unicam – con la scuola di Architettura e Design che ha sede ad Ascoli Piceno – è l’unica università nelle Marche per questo tipo di disciplina. Come pensa si debba caratterizzare in futuro, con quale identità e matrice? Potranno esserci dialoghi con la Politecnica delle Marche in questo senso? 
La Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino rappresenta una eccellenza unica della nostra Regione, che come già evidenziato ottiene riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale, proprio per la sua forte caratterizzazione anche verso l’internazionalizzazione che da sempre la contraddistingue. L’Università di Camerino e con essa la Scuola di Architettura e Design, è pronta e disponibile a dialogare e collaborare con tutti purché si mantenga sempre pari dignità di ruoli e di rapporti.

Intervista a cura di Cristiana Colli
(Si ringrazia per la collaborazione l’Ufficio Stampa Unicam)

  • Il Sigillo su Privilegio Imperiale del 1743 concesso all’Ateneo di Camerino