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Mani in pasta. La casa innovativa

In mostra a Pesaro undici proposte di design al femminile

Foto: Alessandro Dolcini – Pelicula

Nel 2004 è stato realizzato dal Comitato per l’Imprenditorialità Femminile della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino un progetto di tutoring creativo, indirizzato a giovani progettiste di formazione diversa a cui è stata proposta un’occasione per affinare le proprie capacità creative, avere contatti con aziende del territorio, farsi conoscere in una vetrina promozionale di rilievo. La ‘casa innovativa’ è il tema su cui si è lavorato, declinato in undici progetti di elementi di arredo nati da una visione femminile dello spazio domestico e dei suoi oggetti, ripensati come spazi e ‘cose’ più aderenti alle nuove esigenze pratiche e ai nuovo bisogni immateriali delle donne di oggi. Le proposte rientravano in tre aree tematiche: Lavorare in casa, Relax e cura di sé, Spazio di meditazione. L’innovazione è il filo conduttore seguìto dalle progettiste: innovazione nelle forme, nelle funzioni, nei materiali (privilegiati quelli naturali), nelle tecnologie di produzione e d’uso. Innovazione nel risparmiare spazio e utilizzare gli oggetti in varie modalità a seconda delle esigenze del momento, per abitare una casa attrezzata e sempre modificabile. Ogni progetto si è concretizzato in un prototipo realizzato grazie alla collaborazione di aziende che hanno sposato i concetti di innovazione e di qualità. Ne è uscita una mostra e allestita a Pesaro, in Palazzo Gradari, dal 27 febbraio all’8 marzo 2004, con il patrocinio dell’ADI Delegazione Marche, Abruzzo e Molise. Le autrici dei progetti – Melissa Agnoletti, Anna Giampaoli, Luciana Livi, Cristina Ortolani, Manuela Madini, Giovanna Marcheggiani, Pamela Mattioli, Gennifer Perlini, Roberta Pucci, Stefania Talevi, Viola Tonucci – hanno presentato idee molto apprezzate sia dal pubblico generico che da quello specialistico. Tra le tante ricordiamo Bed&desk, tavolo trasformabile in posto letto, di Manuela Madini (con Curvet Group Holding), dotato di basi telescopiche in lega leggera, in uso nella nautica, che con diverse regolazioni creano diverse configurazioni: un tavolo da lavoro (120x190cm), una seduta e un tavolo, e infine un posto letto da una piazza e mezza. È molto piaciuto anche Lucciolo, disegnato da Roberta Pucci (prototipo a cura di ISAFF), oggetto per uno spazio di gioco “privato” dedicato ai bambini in un angolo dello studio, per agevolare il lavoro delle donne in casa. L’area è circoscritta da una superficie curva in materiale semitrasparente, sostenuta da una struttura autoportante in cui è fissata una luce che trasforma la superficie in un teatrino delle ombre. Finito il gioco, si dispone di una parete luminosa personalizzabile. La forma è essenziale, svincolata dagli stereotipi formali dell’arredo per l’infanzia. Il tappeto Badabimbo di Anna Giampaoli coniuga esperienza multisensoriale, aspetto ludico, sicurezza, con configurazione e funzionalità pensate per assecondare le necessità di utilizzo del bambino nel corso della crescita, dai primi mesi di vita (poltroncina-sostegno) ai periodi successivi (stimolazione visiva, auditiva e tattile). Il pouf cubico Arlecchino, di Giovanna Marcheggiani e Viola Tonucci (Inventa), in feltro, si presta alla realizzazione di una serie di composizioni unendosi ad altrettanti pouf quante sono le sue facce. Dolphins, dell’artista-designer Luciana Livi (Elto Racing), ripropone il paravento in un materiale insolito (alluminio tagliato al laser) e declinato in chiave ironica. Mamy, di Viola Tonucci e Giovanna Marcheggiani (Scatolificio Vec), è un poltrona a dondolo con culla incorporata, realizzata interamente in cartone. Peace, disegnata da Gennifer Perlini e Pamela Mattioli (Gasparucci Italo Contract Company) è una vasca da bagno in legno con duplice funzione: relax per la mamma e gioco per il bambino. Fabrica, design Melissa Agnoletti (Componenti), è una lampada di emergenza e da appendere, dotata di un meccanismo che la rende indipendente per qualche ora, in caso di black-out. A basso impatto energetico-ambientale, è realizzabile in metacrilato inglobato con qualsiasi tipologia decorativa di tessuto. Interessante il lavoro di collaborazione tra Cristina Ortolani e la tessitrice Michela Formica di IMM Antiche Manifatture Artistiche nella realizzazione di Fragmenti, un tappeto tessuto a mano su telai della tradizione marchigiana, che riproduce particolari dell’omonima collezione d’arte progettata dalla designer, fotografati con obiettivo macro e ridotti all’essenzialità dello schema per tessitori. Firmato da Cristina Ortolani è anche At Home Dress (Antonella Creazioni) che sottrae l’abito da casa all’ambito della lingerie per riportarlo al concept – caro alle pioniere del design del primo ‘900 – di un abito tout court, confortevole e pratico. Secondo Stefania Talevi “ una donna ha sempre bisogno di uno specchio e di tanti cassetti per custodire i suoi tesori nascosti….” e sulla scorta di questa considerazione propone la toeletta Vera (Urbinati), “come simbolo della femminilità che, nonostante il notevole lavoro in cui noi donne ci adoperiamo, non deve andare perduta…” Presenti in mostra Arlette Vermeiren Zucoli, artista tessile multidisciplinare (tessitura, serigrafia, patchwork), con due installazioni realizzate in trame di carta con tecnica minimalista, di splendido effetto cromatico e luminoso e Claudia Muratori, illustratrice e autrice di film d’animazione, con corti di grande qualità di tratto e intensa suggestione lirica. Una sezione della mostra ha proposto la casa innovativa realizzata strutturalmente secondo i dettami della bioarchitettura con la presentazione di alcuni progetti di edilizia residenziale a Pesaro e nel suo territorio con la partecipazione degli architetti Federica Anniballi, Claudia Marini, Lucilla Sanchini, Annarita Santilli, Elisabetta Ubaldi. Ha coordinato l’attività di progetto e curato l’allestimento dell’esposizione delle designer Sabina Sallemi, architetto, con esperienze di ricercatrice presso il Centro Ricerche di Domus Academy e organizzatrice di seminari di design per il Politecnico di Milano. L’iniziativa è rientrata tra i numerosi eventi della terza edizione di ‘Mani in pasta’ (Pesaro-Fano, febbraio-marzo 2005) a cura del Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, dedicata al tema ‘Design tecnologia innovazione al femminile’. Il concept e l’organizzazione della manifestazione sono stati a cura di Triade Comunicazione. L’iniziativa è stata sostenuta e patrocinata da: Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, Consigliera di Parità della Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, Comune di Fano e Comunità Montana Alto e Medio Metauro.

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