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Mitikò

Spazio per incontri conviviali con giardino segreto

Intervento: ristrutturazione locale per ristorazione
Luogo: Corso Carlo Alberto 76, Ancona
Progettisti: Brunetti Filipponi e Associati
Committente: Mitikò Club
Anno di redazione: 2006
Anno di esecuzione: 2006
Costo: 100.000,00 euro
Imprese fornitrici: Gagliardini srl, Società della Pietra srl
Dati dimensionali:
locale 90 mq, giardino corte interna 85 mq

Mitikò Club è un locale per ristorazione in Ancona, localizzato nella parte mediana di corso Carlo Alberto, in un’area densa di trasformazioni urbanistiche (la nuova piazza Ugo Bassi, la sistemazione delle aree ex Fiat ed ex Mulino Vannucchi, l’arredo dello stesso corso) che stanno riconfigurando questa parte della città, ormai centrale. È situato al piano terra di un edificio che fa parte di un fronte omogeneo – una palazzata di impianto ottocentesco – che corre lungo tutto un lato del corso. Il Piano Regolatore ne vincola le facciate, prescrivendo il recupero di tipologie e materiali originari. Due gli accessi dal fronte: il più piccolo, ad arco, porta direttamente alla cucina, mentre il più grande, architravato, è riservato agli avventori, che entrano nel locale di lato, forzati dal nuovo fronte vetrinato rientrato, ad andamento triangolare. Gli ambienti sono rettangolari, la cucina misura 5 x 3 m, la sala principale 10 x 4 m. La sala si apre verso una corte interna di 11 x 7 m, filtrata da un lato da un corpo ad un piano – il bagno per gli avventori – e dall’altro da un bancone che scherma gli ambienti di servizio, ma lascia in vista la cantina dei vini. Le scelte progettuali sono improntate ad una estrema linearità, in sintonia con la geometria dei locali, come nella sala principale con il percorso centrale libero verso il giardino e la parte sinistra ritmata dalla cassa (segnalata dalla grande lampada), dall’armadio dei vini (una quinta che cela, e svela, la cucina) ed infine dal banco bar. Tutta la parte destra è occupata da una teoria ininterrotta di tavolini, che vengono “tenuti insieme” dalla lunga panca a muro. Questa panca riassume lo spirito del Club Mitikò, che tende a favorire l’aggregazione informale, la conoscenza conviviale, lo scambio sociale e culturale. Dalla sala si arriva alla corte silenziosa e riservata, dove le luci, le chiome degli alberi, la pergola creano una atmosfera intima da giardino segreto, fuori dallo spazio, così come le piante da frutto e il lungo contenitore sospeso delle piante aromatiche rimandano all’orto concluso medievale, fuori dal tempo. Il soffitto a travi e tavolato in legno è stato liberato dei vari strati e riportato a vista; il pavimento è in Purple Slate, levigata in interno ed a spacco in esterno (sotto la pergola e di rivestimento di tutto il corpo ad un piano), mentre la restante parte del giardino è coperta con ciottoli di fiume. Gli arredi sono perlopiù su disegno, l’acciaio è zincato, verniciato (infissi, pergola, tettoia, tavoli interni) o inossidabile a specchio (banco esterno); i piani dei tavoli esterni sono in marmo di Carrara; la lunga panca è in legno verniciato con la seduta  in ottone brunito tramite acidatura; cassa, armadio vini e banco bar sono in legno verniciato in un deciso tono di arancione che segna tutto il lato di sinistra; sempre su disegno la grande lampada della cassa e le sospensioni sopra i tavolini, in acciaio verniciato e plexiglass rosso. Gli interventi artistici su carta, su legno, su muro, sono del pittore anconetano Gastòn.

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