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Next Generation

Il futuro dei musei nel mondo e nella Città Adriatica

Luogo: Pesaro, Centro Arti Visive Pescheria
Data: dal 29 settembre al 14 ottobre 2007
Ideazione: Pippo Corra, Cristiana Colli
Committenti: Progetti Ancona,
Centro Arti Visive Pescheria Istituzione comunale, Dipartimento Design, Pesaro;  DARC Direzione per l’Architettura e le Arti Contemporanee Ministero Beni e Attività Culturali MBAC
Cura e allestimento: Raffaela Coppari, Carmine Luongo

La mostra ‘Next Generation’ nasce da due esigenze apparentemente molto distanti. Da un lato la “presa di coscienza” che l’universo dei rapporti tra arte contemporanea, architettura, territori urbani sta attraversando una stagione nuova, foriera di situazioni innovative, opere memorabili, ma anche di domande alle quali è ancora difficile dare risposta. Dall’altro la presenza di un centro di arti visive come la Pescheria di Pesaro, la cui portata potenzialmente globale non è ancora stata sufficientemente percepita e al quale l’architettura si avvicina ancora con una timidezza e un timore reverenziale eccessivi. Per noi l’obiettivo era quindi quello di costruire un legame, o meglio di evidenziare una naturale connessione, tra i due fenomeni, rappresentando con chiarezza la connessione tra la vocazione “globale” della Pescheria e l’infinita costellazione di eventi a loro modo “locali” che rappresenta oggi l’universo in continuo movimento dell’arte contemporanea. Per consolidare questo ponte concettuale abbiamo cercato di costruire un piccolo percorso, sintetizzato nello slogan “next generation”, e fondato su tre differenti eventi: la mostra sui nuovi musei, la ricerca sugli spazi per l’arte contemporanea nella città adriatica, il racconto sulle esperienze più importanti e “avanzate” nel rapporto tra arte e territorio a cura di Marco De Michelis. Grazie alla grande flessibilità dello spazio della Pescheria i tre progetti si sono fusi in modo virtuoso, contribuendo a mettere in evidenza il fatto che oggi ci troviamo in una fase terribilmente dinamica dei rapporti tra arte e società, in equilibrio su una tavola che le onde provocate da questioni economiche, antropologiche, militari, urbanistiche, ecologiche sballottano con grande intensità, condannando irrimediabilmente chi rimane fermo, chi non intende adattarsi all’equilibrio instabile e al movimento continuo. In questo senso i “contenuti” dei tre eventi hanno dipinto un paesaggio coerente. I grandi stendardi della mostra Next che attraversavano verticalmente lo spazio della Pescheria mostravano con chiarezza come le esperienze più recenti e interessanti nel campo dei rapporti tra architettura e arte configurino uno scenario del tutto nuovo, nel quale il concetto tradizionale di museo finisce per svaporare e disperdersi in mille rivoli, a volte perfino ostili all’idea di architettura. La ricerca delle giovani laureate ascolane costruiva invece un’immagine sorprendente, capace di rivelare da un lato la fertilità e l’identità culturale diffusa di una “metropoli involontaria” come quella adriatica, dall’altro come anche in questi contesti la ricerca debba incanalarsi verso forme nuove di gestione del rapporto tra creatività artistica e spazio urbano. La lecture di Marco De Michelis, che proprio sul programma di deviare l’idea di architettura verso un dialogo più fitto e virtuoso con le arti ha costruito a Venezia un progetto di facoltà, ha raccontato come si arrivati a tutto questo attraverso un percorso che ha attraversato tutto il novecento, spostando il concetto di innovazione artistica da un’idea eroica di avanguardia a un atteggiamento molto più portato a interrogarsi su se stesso, a dialogare con i luoghi, gli spazi urbani, le vite di chi quegli spazi abita. Il progetto in due fasi (mostra e convegno), promosso dal Centro Arti Visive Pescheria insieme alla rivista Progetti Ancona, edita dal Gruppo Gagliardini di Monteroberto che quest’anno celebra i 10 anni di attività e i 20 numeri di pubblicazione, e alla DARC – Direzione per l’Architettura e l’Arte Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è in realtà il risultato di un piccola acrobazia espositiva, un “trucco” escogitato per allineare, dietro lo slogan che annuncia una “nuova generazione” di musei, una una piccola serie di “progetti culturali” diversi, uniti però dall’intenzione di investigare la relazione tra l’arte contemporanea, l’architettura e i nuovi territori urbani.

Mostra
Un-Building Museums

Progetto: Pippo Ciorra, Margherita Gruccione con Carmine Luongo e Donata Tchou
Coordinamento: Francesca Fabiani
Ricerche e approfondimenti: Francesca Dolce, Maria Elena Motisi, Emilia Orlando
Catalogo Electa a cura di: Pippo Ciorra, Donata Tchou
Crediti video: Massimo Billi, Giuseppe Boeddu
Il video su Pechino è un’opera realizzata da Andrea Cavazzuti

Convegno in occasione della III Giornata del Contemporaneo
Spazi contemporanei
Conferenza di Marco De Michelis

Tavola rotonda:
Luca Ceriscioli, Sindaco di Pesaro, Simonetta Romagna,
Ass. alla Cultura Provincia Pesaro Urbino, Luca Bartolucci, Ass. alla Cultura Comune Pesaro, Andrea Ugolini,
Presidente Centro Arti Visive Pescheria, Ludovico Pratesi, Direttore Artistico Centro Arti Visive Pescheria,
Margherita Gruccione, Direttore MAXXI Architettura,
Pippo Ciorra, Architetto e critico
Mostra
Indagine sugli spazi per l’arte contemporanea nella città adriatica

Tesi di laurea di: Raffaela Coppari, Cinzia Gentile,
Paola Gentili, Antonella Semeghini, Chiara Ugolini
Relatore: Pippo Ciorra

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