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Not for food

La cucina addensata

‘NOT for food’ – progettata dall’architetto Enzo Eusebi, dello studio Nothing, con la collaborazione di Yuri Consorti e Fabio Varese – non è solo una cucina, è un contenitore di funzioni progettato per ripensare le possibilità formali e programmatiche legate all’uso dell’intero spazio abitativo nell’arco delle 24 ore, per un modello di famiglia contemporanea. La cucina – prodotta da Berloni spa – rappresenterà sempre più in futuro il luogo in cui interagiranno con maggiore frequenza tutte le dimensioni abitative, dalla funzionalità all’estetica, dalla socializzazione alla vita di coppia o familiare: il luogo più complesso della casa, il luogo dove si vive la maggior parte del tempo. Il contenitore cucina dovrà conquistare spazi – anche solo simbolicamente – a discapito di altri ambienti tradizionalmente delegati all’incontro e alla vita sociale: “piazza” per la domesticità, dunque, in cui la dimensione alimentare, il cibo e le sue ritualità costituiscono i grandi elementi di attrazione. Un contenitore polimorfo e polifunzionale ispirato anche alla nuova conformazione delle case, sempre più open space, e legato alle nuove esigenze di organizzazione degli spazi.

Si è inteso allora materializzare l’estensione concettuale dell’essere in cucina” assorbendo il living, la sala da pranzo e addirittura lo studio, realizzando una sorta di micro-spazio alberghiero. ‘NOT for food’ diventa così il primo modello di “cucina addensata”, in cui è modificato il rapporto con gli elementi propri della cucina a tutto vantaggio della dimensione espositiva e “visuale” che realizza il feeling polisensoriale. Molteplici e svariate le attività che vi possono essere svolte. C’è anzitutto la preparazione e cottura dei cibi: il mobile è dotato di un lavello a vasca unica in vetro temperato nero lucido, corredato da un rubinetto miscelatore con sciacquatore estraibile, disegnato appositamente per ‘NOT for food’. C’è poi la possibilità di vivere globalmente la struttura con il lavoro, grazie a una sorta di piccolo angolo studio, il cui piano rivestito in fibra di carbonio può essere utilizzato per il consumo di un pasto veloce, ma anche come scrivania. Sul perimetro frontale, raccordato con il restante piano cucina, si trovano i comandi domotici che riguardano schermo LCD e piccoli portaoggetti. Si può godere di questo elegante spazio soprattutto rilassandosi. La grande chaise longue bianca in fibra di carbonio, con inserti in tecnogel localizzati, soddisfa l’ergonomia di qualsiasi postura di seduta. Nel piano retrostante la poltrona, sono situati fori termoregolatori dei liquidi per impostare la temperatura delle bevande, per esempio refrigerare uno spumante o riscaldare un cognac. Le superfici complesse sono state ingegnerizzate con materiali e soluzioni tecnologiche sviluppate in applicazioni di nicchia legate alla realizzazione di parti strutturali e componentistica per i settori supercar, automobilistico da competizione, motociclistico, ciclistico, aeronautico ed aerospaziale. La realizzazione delle forme è avvenuta utilizzando un materiale composito realizzato con fibra di carbonio immerso in una matrice di natura epossidica, che ha consentito di ottenere una struttura con un elevatissimo rapporto rigidezza/peso e naturalmente risultati estetici di qualità.

Oltre alla stratificazione della fibra (che di per sé garantisce ottime performance grazie alle caratteristiche meccaniche del carbonio ed alla possibilità di rendere la struttura più rigida nelle direzioni privilegiate di carico grazie alla orientazione più opportuna delle fibre), è stato aggiunto un “core” riempitivo che fornisce ai pannelli piani una maggiore rigidezza a flessione, con un trascurabile incremento di peso. Complessivamente è stata ottenuta una struttura dal peso complessivo inferiore ai 100 kg, sviluppata su un totale di 35 mq di superfici, con una rigidezza minima dei pannelli pari a 7Kg/mm.

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