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Nuova Farmacia a Senigallia

Architettura bioecologica

Luogo: Senigallia (AN), via Raffaello Sanzio
Progettista: Giorgio Domenici, architetto
Direzione di lavori: Giorgio Domenici, architetto
Committente: farmacia Robertucci
Anno di redazione del progetto: 2000
Anno di redazione degli interventi: 2001/2002
Imprese esecutrici: Impresa Montesi e Principi s.r.l. – Senigallia; lavori edili
Ditta Polonara Romano s.r.l. – Senigallia; impianto idro – termo – sanitario
Ditta Impianti Piva & C. s.n.c. – Senigallia; impianto elettrico
Ditta Aemme design e styling – Martina Franca (TA); arredo farmacia
Dati dimensionali: farmacia     mq. 112, uffici mq. 115, annessi mq. 60

Foto: Alberto Terenzi

L’attività edilizia è inevitabilmente uno dei settori industriali a più alto impatto ambientale per il sempre più diffuso utilizzo di materiali di origine petrolchimica e/o artificiale che, oltre a rendere l’aria che respiriamo tra le mura delle abitazioni molto più inquinata di quella che respiriamo fuori, determinano vari e gravi problemi di inquinamento ambientale.
L’esigenza sempre più oppressiva del massimo sfruttamento del territorio porta spesso alla realizzazione di un’edilizia basata su murature perimetrali sempre più di ridotte dimensioni e cariche di prodotti isolanti tossici per la salute, di strutture realizzate senza le opportune coibentazioni che non garantiscono la traspirabilità della struttura e vari componenti di materiali artificiali che favoriscono esalazioni radioattive e/o aumentano il rischio di esposizione a campi elettromagnetici.
Dopo anni in cui le costruzioni hanno proliferato indiscriminatamente e senza prestare particolare attenzione alla salubrità degli ambienti (le conseguenze sono oggi sotto gli occhi di tutti), il settore sta finalmente prendendo coscienza di come sia necessario modificare l’approccio progettuale quando si realizzano e/o si ristrutturano dei fabbricati.
L’architettura bioecologica definizione che nasce dai seguenti termini: Architettura (arte del costruire), Bio (favorevole alla vita), Eco (in equilibrio con l’ambiente), Logica (intelligente e razionale), tende ad ottimizzare la qualità architettonica con la qualità della vita.
Promuovere un’edilizia bioecologica, in sintesi, vuol dire pensare ad un uso razionale di energie e materiali modulando soluzioni compatibili con le esigenze dell’utenza, la salvaguardia dell’ambiente, la creatività del progettista ed i vincoli urbanistici.
Questo complesso di attenzioni non possono che fare tendere di conseguenza ad una graduale riconversione dell’industria edilizia al rispetto dell’ambiente ed alla salvaguardia della salute come elemento fondante di una nuova cultura del progettare che rimetta l’uomo e la natura al centro del proprio operare.
In questa luce, attraverso un’attenta rilettura della storia e della tradizione del buon costruire, si può riprendere un percorso tecnologico interrotto, ridando spessore ad una sapienza spesso sepolta e ricominciando, seppur con strumenti contemporanei, a dare risposte semplici ad esigenze fondamentali come quelle di costruire e abitare in modo sano e consapevole.

La realizzazione del presente lavoro, presidio socio – sanitario di diretto contatto con i cittadini, ha appunto privilegiato l’utilizzo di materiali eco-compatibili, debitamente certificati, che non sono dannosi per l’ambiente naturale e tossici per gli utilizzatori ed è costituito nella trasformazione di una villetta della metà del ‘900 ad un solo piano rialzato con generosa copertura a falde in un piccolo edificio a due piani ad uso farmacia.
Il piano terra destinato ad uso commerciale, il piano superiore a laboratori e uffici.
L’intervento non altera le sagome planimetriche dell’edificio in ordine alle direttive del P.R.G., in particolare le murature perimetrali rimangono inalterate per materiali e spessori e vengono sopraelevate di appena mt. 1,30.
La quota del piano rialzato viene ridotta da + 0,90 a + 0,15, la quota del piano primo viene realizzata a mt. 3,60 e la copertura ha conformazione a botte. I piani sono collegati da un ascensore realizzato, al di fuori della struttura muraria esistente, con due pareti trasparenti in cristallo.
Le fondazioni già esistenti in muratura sono state consolidate ed allargate mediante una doppia cordolatura in c.a. (collegate con dei cavi di opportuna sezione alle puntazze delle messe a terra), su cui poggia il solaio di piano realizzato con travetti prefabbricati e laterizi, con  idonea camera d’aria dove è stato realizzato uno strato di circa 50 cm. di ghiaione ed una ventilazione che drena l’umidità in risalita ed eventuali gas provenienti dal sottosuolo. Il solaio del piano primo è stato realizzato mediante travi di legno lamellare, soprastante tavellonato e soletta irrigidente. La copertura consiste in una doppia orditura di tavolato di legno marino di adeguato spessore ancorato su strutture lignee ad arco con la spinta eliminata da catene in acciaio inox. Il manto di copertura è in lastre di rame, gli isolamenti termo-acustici in fogli di sughero granulare. Le pareti in muratura piena di laterizio sono allettate con calce idraulica naturale, le facciate esterne sono realizzate parte in laterizio e parte con tonachino di grassello di calce colorato con terre naturali. Le pavimentazioni esterne sono realizzate con lastre di porfido tagliate a spacco, quelle interne in monocottura.

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