MENU

Nuovo con memoria di antico

38 alloggi in una nuova lottizzazione a Senigallia

Luogo: Senigallia
Progettisti: Silvio Argentati, architetto, con Paola Pajalunga, Francesca Tonelli, architetti
Committente: Edra Costruzioni scrl, Senigallia
Anno di redazione del progetto: 1995
Anni di esecuzione dell’intervento: 1995/1997
Costo dell’intervento: £ 6.500.000.000
Imprese esecutrici: Edra Costruzioni srl, Senigallia
Dati dimensionali: n. 4 lotti (3 adiacenti e il quarto separato dai primi da una strada) dalla superficie complessiva di mq 7.720, volume urbanistico complessivo mc 15.240, superficie utile lorda complessiva mq 6.685 distribuita in 38 alloggi di superficie utile abitabile pari a mq 97 ciascuno
Caratteristiche tecniche: gli edifici sono realizzati con tecnologie tradizionali: struttura portante in c.a. e muratura di tamponamento in mattoni a vista o con finitura ad intonaco colorato

L’intervento consiste nella realizzazione di 38 alloggi di cui 36 aggregati in tre edifici a schiera di diverse dimensioni e due in uno bifamiliare. Le schiere, diversamente dal modello più consueto, sono caratterizzate dagli appartamenti con gli ambienti disposti su un unico livello, a esclusione di garage e cantine situati al piano seminterrato.
Si tratta dell’attuazione della prima parte di un più ampio piano di lottizzazione attualmente in corso di completamento.
L’impianto urbanistico del nuovo insediamento ha trovato i suoi riferimenti nelle geometrie del paesaggio agrario storico, preesistente alla trasformazione urbana dell’area, conservandone la memoria attraverso il disegno dei due assi stradali e l’orientamento degli edifici.

Ogni unità degli edifici a schiera occupa una sezione del lotto coinvolgendo l’intera profondità dello stesso, dalla strada alle aree pubbliche sul lato opposto, con una larghezza di ml 11, pari al fronte stradale. E’ costituita da due appartamenti completamente indipendenti.
La costruzione è articolata in quattro livelli.
Il seminterrato si trova alla quota di ml -1.25 ed è diviso in due parti, ognuna di pertinenza dei singoli appartamenti che si trovano al piano rialzato e al primo.
Vi si accede dalla strada attraverso una rampa carrabile e attraverso una scala. Dalla parte opposta rispetto alla strada, attraverso un’altra scala, si può risalire al giardino dell’appartamento del piano rialzato, in un caso; oppure ad un più piccolo giardino di pertinenza del primo piano, in un altro caso.
Il giardino del piano rialzato, attraverso un’altra rampa che prosegue la scala proveniente dal seminterrato, è a sua volta collegato alla grande loggia dell’appartamento e viceversa.
Anche la parte del seminterrato di pertinenza dell’appartamento del primo piano si apre su un piccolo giardino sistemato con una gradinata e delle aiuole.
Dai giardini privati si può accedere a quelli pubblici disposti all’esterno dei lotti.
All’appartamento al piano rialzato si accede mediante una rampa di scale che supera il dislivello di ml 1.30. Si sviluppa su un unico livello con gli ambienti principali che danno sulla loggia, a sua volta affacciata sul giardino privato.
L’appartamento al primo piano si raggiunge con una propria scala formata da due rampe in più ed ha le stesse caratteristiche dell’altro, con gli ambienti principali che si affacciano su un’ampia loggia a doppia altezza dalla quale si può accedere all’ampio solarium al livello superiore. Questo spazio caratterizza l’appartamento costituendone una estensione all’aperto, come il giardino per il piano rialzato.

Due facciate distinte caratterizzano l’architettura degli edifici e in particolare le lunghe schiere.
Il prospetto sul fronte stradale è formato da una parete continua in mattoni a vista che si conclude con un cornicione in cemento. Il muro costituisce un’unica superficie per tutto lo sviluppo del corpo di fabbrica ed è ritmato in verticale dalle rientranze in cui si inseriscono le scale di accesso agli appartamenti.
Il prospetto da questa parte rimanda all’immagine delle quinte stradali delle case a schiera delle zone più antiche della città e dei borghi periferici.
Sul lato opposto, che è quello dell’affaccio delle case sui giardini privati e pubblici, le case presentano una facciata più articolata e aperta, caratterizzata dalle logge sovrapposte. Su quella superiore, a doppia altezza, si affaccia direttamente il grande terrazzo-solarium dell’appartamento del primo piano.
La casa isolata ha soluzioni funzionali e distributive simili alle unità descritte.
Sul piano architettonico è stata caratterizzata con una immagine di casa d’angolo.
Tutti i suoi prospetti esterni sono in mattoni a vista e la copertura è a padiglione.