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Operazione Glasnost

Circolarità dello sguardo e invito alla socializzazione per nuovi uffici Elica

Riccardo Diotallevi

Intervento: recupero sito industriale per ampliamento uffici
Luogo: Fabriano (AN)
Progettisti: arch. Riccardo Diotallevi, Jesi
Guzzini Engineering, Osimo
Collaboratori:
Luca Pianelli – Elica; Andrea Giust – Xilografia Nuova
Committente: Elica spa
Anno di redazione del progetto: 2006
Anno di esecuzione: 2007
Imprese esecutrici: 
opere murarie: Campanelli Costruzioni, S. Paolo di Jesi (AN);
opere di copertura: Tecnocoperture, Osimo (AN);
opere in ferro e carpenterie: DAG, Controguerra (TE);
infissi e opere in alluminio: ADI, Folignano (AP);
impianti termici aeraulici: Sordi Impianti, Fabriano
e Rocchegiani, Camerano;
impianti audiovideo-comunicazione: Videoworks, Ancona
impianti elettrici: Tecnomatic, Serra S.Quirico (AN);
impianti termici aeraulici: Sordi Impianti, Fabriano (AN);
opere in cartongesso: Catena Service, Osimo (AN);
arredi speciali: Xilografia Nuova, Milano
Dati dimensionali: 1800 mq

Il progetto dei nuovi uffici ha contribuito a far classificare l’azienda Elica quarta nella ricerca redatta da Great Place to Work© Institute per ‘Best Workplace 2008’, quale uno dei migliori luoghi di lavoro in Italia.
Foto: 
Sergio Bigi

“Ogni occasione di cambiamento è una opportunità”. Questo è ciò che cita uno dei comandamenti di Elica, prima azienda al mondo per la produzione di cappe per cucina, ma soprattutto è una ferma convinzione, che si riflette nelle scelte operate dal gruppo fabrianese in qualsiasi ambito e livello della vita aziendale. La ristrutturazione degli uffici del “quartier generale” di Fabriano, con l’utilizzo dello spazio che fu del primo sito produttivo, successivamente adibito a magazzino, è occasione di miglioramento non solo in termini di ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro, ma anche della comunicabilità aziendale. Le soluzioni progettate da Guzzini Engineering insieme all’architetto Riccardo Diotallevi, artefice degli showroom e degli stand fieristici del gruppo Elica, rispondono ad una logica di trasparenza e nuova “circolazione” delle persone. I corridoi non più cul de sac, le pareti non più opache, ma di vetro e le porte ora comunicanti tra i diversi uffici, sono tutte soluzioni per una volontà di contatto diretto tra le persone, che favoriscono lo scambio di informazioni, idee e nuove possibilità di incontro. Punto cruciale dell’intero progetto è il foyer, che con la sua posizione baricentrica esplica molteplici funzioni, sia di aggregazione delle persone, che di distribuzione degli spazi. Questo luogo spazioso, arredato con bar, tavoli e divani, ingloba un patio-giardino con un vecchio ulivo, rilassante alla sola vista da tutti gli uffici e godibile su una pedana in teak dove è possibile fare riunioni all’aperto. Dal foyer si smistano i percorsi provenienti dalla reception, l’accesso per lo showroom, l’auditorium, gli uffici ed i piani superiori. Attorno al bancone del bar, immagine di una grande cucina, si intrecciano le relazioni informali tra colleghi o con clienti e fornitori, prendendo un caffè o un tè; oppure si può stare seduti ai tavoli per dibattere un argomento o ancora meglio ci si può adagiare nei sofà per una pausa rigenerativa, dedicandosi alla lettura di un quotidiano o un libro. Questa la filosofia che ha guidato la progettazione architettonica e tecnologica delll’intervento di recupero, conferendo ai nuovi spazi un’impronta di socializzazione e modernità e mantenendo pressoché intatta la struttura originaria, memoria storica del primo edificio Elica. Così la vecchia struttura, anziché essere facilmente e comodamente mascherata, viene totalmente recuperata e messa in risalto anche attraverso opere di rinforzo, con l’inserimento di strutture metalliche. Queste strutture, infatti, sono elementi che dichiarano il principio fisico dell’andamento degli sforzi, e lo si percepisce nella diversa forma delle piastre ancorate ai travetti originali. Le pareti in vetro di chiusura interna assumono una plasticità estrema per modellarsi ai profili dei pilastri in cemento armato che sono stati mantenuti nella loro forma originale e tradizionale, esaltandone il movimento. Il vetro diventa veicolo per dare totale visibilità a quanto preesistente, arricchendo gli spazi con geometriche leggerezze e creando ambienti dove lo sguardo può posarsi su ciò che immediatamente lo circonda, ma può anche riportare alla memoria un edificio che ha visto nascere e crescere il prestigio di Elica nel mondo. La scelta di non controsoffittare l’edificio, pur essendo di notevole altezza (raggiunge gli 8 metri nel colmo) ha comportato notevoli difficoltà nel risolvere le normali problematiche di climatizzazione degli ambienti, sia nel periodo invernale che in quello estivo. La soluzione adottata è costituita da un doppio impianto: impianto a “tutt’aria” del tipo “a dislocamento” e impianto “a pavimento” che, insieme, consentono di ottenere alti standard di comfort con un notevole contenimento dei consumi energetici. Il sistema messo a punto consente di controllare il clima nei primi tre metri di altezza ed ignorare il volume d’aria sovrastante. L’impianto a pavimento funge da integrazione per il solo periodo invernale. In pratica, l’aria, trattata preventivamente, viene guidata da un punto all’altro in maniera laminare, senza turbolenze, climatizzando perfettamente una porzione di ambiente. L’aria è un elemento determinante per Elica, che ne ha fatto la propria storia e successo, elevando la qualità di vita nelle nostre case, ma anche qui, gli apparecchi tecnologici quali i dislocatori e le condutture degli impianti, diventano, essi stessi, elementi architettonici distintivi. Ambienti ufficio con un alto comfort abitativo, come ogni postazione di lavoro, seppure collocata in open space, hanno caratteristiche di riservatezza e di indipendenza, nel rispetto dell’individualità di chi vi opera. Sopra ogni isola di lavoro è collocata una “copertura”, un soffitto flottante in legno, studiato anche per risolvere le questioni acustiche, problema degli ampi spazi. Il sistema d’illuminazione è a luce riflessa con specchi che hanno consentito di ottenere un’illuminazione diffusa, e calibrata, di provata efficacia con notevole impatto suggestivo. L’intero edificio è, infine, controllato e monitorato attraverso un sistema di supervisione (Building Automation) che, costituisce l’elemento centrale e caratterizzante dell’automazione integrale. Esso rappresenta l’interfaccia tra il gestore e gli impianti, in modo da ottimizzare il funzionamento, la manutenzione ed i flussi energetici. L’innovazione per Elica è uno stile di vita: dai prodotti per la casa, unici e sorprendenti, agli spazi del lavoro, ambienti per lo scambio e la condivisione delle idee, le opinioni e le culture differenti, luoghi dove il gusto si fonde con l’appartenenza.

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