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Per Vitruvio un Centro Studi nelle Marche

Alle fonti dell’architettura classica, rinascimentale e del pensiero occidentale

« …Dignità e bellezza non meno ottimali possono avere allestimenti di basiliche del tipo che stabilii e curai che fosse realizzato nella Colonia Giulia di Fano…» (De Architectura, a cura di Pierre Gros, Einaudi, Torino, 1997, V, I, 6.) Si apre così al Capo I del Libro V uno dei brani più celebri e controversi del celebre trattato vitruviano sull’architettura. Una sintetica, ma accurata descrizione che Vitruvio fa di quella fabbrica universalmente nota come Basilica di Fano costruita dal grande trattatista romano, forse intorno al 19 a.C., proprio nella Colonia Juliae Fanestris, appunto l’attuale Fano. È il solo edificio che Vitruvio si attribuisce all’interno dell’unico testo e manuale di architettura antica (ma anche di cultura in senso più ampio) a noi pervenuto, anche se attraverso numerosi codici e trascrizioni. Il “De Arquitectura libri decem” è l’opera letteraria enciclopedica che ha consegnato Vitruvio a perenne memoria e che ha posto le basi ideali, come magistralmente raffigurato nell’uomo vitruviano di Leonardo, per lo sviluppo della Cultura Rinascimentale fondata su quei canoni di classicità codificati da Vitruvio.
Fano è l’unica città, quindi, a cui Vitruvio lega la sua vicenda biografica e professionale. Secondo Pierre Gros, massimo studioso vitruviano, a Fano potrebbe adirittura essere nato. Ecco perché nel mese di ottobre del 2010 su iniziativa della Provincia di Pesaro Urbino, del Comune di Fano, della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, delle Università di Ancona e di Urbino, della Confesercenti di Pesaro e dell’Archeoclub d’Italia, sez. Fano, si è costituito nella stessa città un Centro Studi di eccellenza denominato appunto ‘Centro Studi Vitruviani’ (www.centrostudivitruviani.org).
Non esiste attualmente alcun centro specializzato e dedicato interamente all’opera vitruviana e al relativo ampio mondo della classicità, nessun centro che si possa costituire come preciso punto di riferimento per tutti coloro che, a titolo diverso, affrontano studi e problematiche inerenti l’opera vitruviana. In Italia un analogo centro (CISA, centro Internazionale di Studi Andrea Palladio) è stato costituito a Vicenza intorno all’opera di Andrea Palladio e costituisce un modello operativo di riferimento oltre che ambito di ricerca di specifiche sinergie. La qualità, l’ambizione e l’eccellenza della sfida culturale che in un momento così difficile questo centro pone sta già nel suo Comitato Scientifico formato da alcuni tra i più autorevoli studiosi al mondo della classicità e di Vitruvio. Il Presidente è Salvatore Settis, uno degli studiosi italiani più noti in ambito internazionale. Il Comitato è inoltre formato da: Pierre Gros, Università Aix En Provence, Marsiglia, Howard Burns, Scuola Normale di Pisa, Guido Beltramini, Centro Internazionale di Studi ‘Andrea Palladio’ Vicenza, Marco Gaiani, Università degli Studi di Bologna, Piernicola Pagliara, Università degli Studi Roma3, Mario Luni, Università degli Studi di Urbino, Werner Oechslin, Politecnico di Zurigo. Il Consiglio Direttivo è presieduto da Paolo Clini, Università Politecnica delle Marche di Ancona.
Gli obiettivi del centro si riassumono nella volontà di diffondere la conoscenza della cultura classica in ogni sua espressione, promuovere la ricerca e la documentazione sull’opera antica e l’influenza moderna di Marco Vitruvio Pollione, realizzare pubblicazioni, convegni, giornate di studio, esposizioni e materiale didattico per approfondire sempre più la sua opera nel contesto dell’architettura classica e antica e dei suoi rapporti e influenze con l’architettura moderna e contemporanea e la cultura occidentale più in generale.
In particolare ci si propone di:
– raccogliere, costituire e gestire una banca dati cartacea e informatica inerente l’opera vitruviana e i suoi rapporti con lo sviluppo dell’architettura e della cultura occidentale dal Rinascimento ai giorni nostri, implementando sul proprio portale un sistema informativo aperto e consultabile on line
– promuovere attività culturali (convegni, studi, conferenze, pubblicazioni, borse di studio) riguardanti l’opera vitruviana, i suoi specifici esiti nelle epoche successive con una particolare attenzione al territorio della nostra regione
– realizzare e gestire uno spazio espositivo permanente dedicato a Vitruvio, alla Basilica di Fano e alle tematiche della rappresentazione della comunicazione dell’architettura classica e moderna
– diffondere la conoscenza delle forme della cultura classica attraverso rapporti e iniziative con scuole, istituzioni, pubbliche e private.
Per il 2012 il Centro attiverà una propria collana editoriale pubblicata da Marsilio editore dove troveranno spazio gli Atti dei convegni annuali che si svolgono nella città di Fano. L’ultimo si è tenuto nel mese di ottobre 2011 e ha visto la partecipazione di studiosi provenienti da ogni parte d’Italia. Inoltre, perseguendo una particolare attenzione per i giovani, il Centro istituirà a partire dal 2012 un Premio per la migliore tesi di laurea sui topics del centro attivando ulteriori iniziative (workshop e micro borse di studio) finalizzate a manifestare nella propria attività quanto espresso nella home page del sito citando un libro di Salvatore Settis (Futuro del Classico): Quanto piú sapremo guardare al ‘classico’ non come una morta eredità che ci appartiene senza nostro merito, ma come qualcosa di sorprendente da riconquistare ogni giorno, come un potente stimolo a intendere il ‘diverso’, tanto piú sapremo formare le nuove generazioni per il futuro.

Paolo Clini Dicea, Università Politecnica delle Marche

  • L’Uomo vitruviano, disegno di Leonardo da Vinci, 1490, Gallerie dell’Accademia, Venezia
  • La Basilica di Fano di Vitruvio, assonometria
  • facciata principale, la navata interna vista dalla galleria superiore
  • vista interna sulla navata (Ricostruzione Clini, 1996, disegno di Roberto Catozzo)