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Pilot. Il corpo illuminante del futuro

Per musei ed edifici storici

Foto: Giovanbattista Padalino

Effetto Luce srl e lo studio associato di architettura Schiavoni, da molto tempo attivi nel settore museale, hanno identificato il problema di minimizzare l’impatto estetico degli impianti tecnologici in spazi espositivi storici risolvendolo con la creazione di ‘Pilot’.
Si tratta di un oggetto modulare – colonna autoportante, applique, elemento ad incasso o altro – che racchiude in sé la possibilità di integrare più tecnologie, offrendo un’alta versatilità anche a livello estetico. È possibile integrare al suo interno: illuminazione diffusa/di accento, di emergenza, video sorveglianza, filodiffusione e segnaletica di sicurezza, pulsanti sgancio antincendio, vano per ispezione utenze, display multimediali – semplici o interattivi – e quant’altro necessiti. Pilot contribuisce anche a semplificare l’impiantistica unificando i percorsi delle diverse tecnologie. La necessità di alimentare alcune apparecchiature isolate dagli impianti si può risolvere con un cavo speciale opportunamente rinforzato che all’occorrenza funge anche da dissuasore/distanziatore. Pilot è inoltre realizzato come gamma risolutiva, una vera e propria linea a cui si affiancano realizzazioni su misura a disposizione dei progettisti. La sua versatilità rende possibile una personalizzazione in base al contesto in cui viene istallato e alle esigenze progettuali. L’architetto, nei limiti dettati dalla funzionalità, può quindi deciderne la forma, l’altezza, può stabilire se fissarlo a terra o mantenere l’elemento mobile, o incassarlo completamente nel muro dotandolo di superficie da intonacare o verniciare per minimizzare al massimo l’impatto visivo. Pilot ha avuto una delle sue prime applicazioni al Castello di Lanciano a Castelraimondo, realizzato grazie alla collaborazione dello Studio Salmoni di Ancona. La dimora storica è stata adibita a Casa-Museo dopo i recenti lavori di restauro che sono stati effettuati prestando particolare attenzione alla natura del luogo e ai suoi caratteristici ambienti. In questo caso specifico il Pilot funge da supporto per prese elettriche, sensore antintrusione, pulsante di sgancio e segnalazione vie di esodo. Sfruttando il pavimento come unico punto di accesso agli impianti si è deciso di far confluire le alimentazioni alla base di totem ancorati a terra in maniera definitiva, in grado di alloggiare scatole di derivazione che altrimenti non avrebbero trovato posto in ambienti quasi totalmente affrescati e decorati. Il design ben si fonde con l’ambiente circostante e l’assenza di cavi a vista rendono Pilot un successo anche a livello puramente estetico in relazione al contesto.
Grazie alla collaborazione dell’architetto Maria Rita Cecchini di Arezzo, Pilot cambia per il Comune di Cagli e diventa supporto espositivo, piedistallo, fonte di luce e creatore d’atmosfera. La struttura è stata realizzata in acciaio così da poter supportare anche gli oggetti pesanti. La luce superiore di accento e il piano di appoggio sono provvisti di speciale aggancio meccanico per regolarne le altezze in maniera indipendente. È infatti possibile bloccare gli elementi in un qualsiasi punto della scanalatura verticale sul fronte. Oggetti di diverso formato sono così esposti e valorizzati ad altezze differenti. La base ha la doppia funzione di equilibrare il totem e di offrire un supporto anche ad oggetti più grandi e pesanti, dotata di un’illuminazione che pone l’accento sull’oggetto. Nel retro è collocato un corpo illuminante che attraverso un diffusore garantisce una luce di  controcampo adeguata all’istallazione e funge da luce di emergenza. Nella sommità è infine posta una sorgente luminosa con intensità regolabile, che, grazie ad una speciale ottica accessoriata di vetro parzialmente sabbiato, valorizza gli affreschi del soffitto.