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Polo catalizzatore di una nuova immagine della città

Rigenerazione urbana nel centro storico di Fermo

Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Ingegneria
Anno accademico: 
2009 – 2010
Tesi di laurea in Ingegneria Edile-Architettura: Rigenerazione urbana della zona di piazzale Azzolino
nel centro storico di Fermo
Autori: Domenico Conti, Stefano Nasini
Relatore: prof. arch. Gianluigi Mondaini

Fermo è una delle più belle e particolari città della regione, soprattutto per la condizione di verticalità del suo centro antico, affacciato sulle colline circostanti e dominato dall’imponente cattedrale. Questa particolare orografia ha contributo a costruirne il carattere architettonico e paesaggistico. Il progetto innesta nel cuore del versante nord del centro antico un nuovo complesso multifunzionale capace di divenire un nuovo polo di attrazione baricentrico tra gli spazi pubblici centrali e lo sviluppo contemporaneo a valle del nucleo storico. Il progetto si configura come un articolato e ricco sistema di spazi pubblici aperti e volumi costruiti che, in reciproca influenza e contaminazione, hanno conferito al progetto la forma finale. Spazio vuoto e spazio pieno sono in equilibrio, ma la percezione che si ha è la prevalenza del primo. È quindi lo spazio pubblico il soggetto della composizione. Esso si articola attraverso un complesso sistema di piazze, di diverse forme e a diverse quote, collegate da ampie scalinate. I volumi, in tutto ciò, non passano in secondo piano, ma sono elementi fondanti il progetto, costituendo la quinta architettonica dello spazio pubblico, rafforzandolo e qualificandolo ulteriormente.

Il progetto intende quindi costruire una sorta di significante polo catalizzatore capace di divenire un’immagine nuova della città di Fermo e allo stesso tempo tenta di raccontare il dinamico paesaggio urbano di cui fa parte l’area di intervento. Tenendo in conto le caratteristiche tipologiche, formali e strutturali del contesto urbano, il progetto si pone in continuità-dialogo con il tessuto denso e peculiare di cui fa parte. La zona di progetto, sul perimetro del centro storico, è situata tra il parcheggio dell’Orzolo e la centrale piazza del Popolo. La base progettuale della composizione è stata la ricucitura del tessuto urbano. Si è quindi proceduto alla realizzazione di un percorso tra la nuova città bassa e la città alta. L’area d’intervento, esattamente al centro di questo percorso, non dovrà semplicemente risultare un luogo di passaggio, condizione attuale, ma dovrà divenire un’importante occasione per conferire sia al percorso sia alla città una nuova qualità urbana. La particolare pendenza del versante se da un lato ha richiesto maggior attenzione nella fase di progettazione, dall’altro ha permesso di articolare e dare complessità al progetto e ha fornito molteplici punti di vista verso il panorama. La modellazione di tutti gli spazi, vuoti e pieni, è avvenuta in maniera tale da valorizzare al massimo gli scorci prospettici sia verso la città che verso il panorama. L’altro aspetto considerato è il modo di confrontarsi con il contesto circostante.

La scelta è stata quella dell’integrazione per favorire il più possibile la ricucitura del tessuto urbano. L’integrazione-dialogo è stata ottenuta riprendendo i segni importanti del contesto, sia in planimetria che in prospetto e adattando il progetto alla conformazione naturale del terreno. L’intervento integra l’ingombrante edificio che ospita gli uffici postali della città. Rivestito con una pelle materica coerente con il contesto e con il resto degli edifici di progetto, il volume edilizio è stato riequilibrato da nuovi blocchi di diverse altezze che permettono di ricostruire un profilo, organico alla città storica e al tempo stesso, autonomo, esteticamente e linguisticamente. Il complesso edilizio ridisegna l’orografia della parte di città, sia orizzontalmente, stratificando le funzioni per sovrapposizione, che verticalmente, organizzando percorsi pedonali e attrezzati perpendicolarmente alla collina. La parte del complesso dedicata al commercio e alle funzioni pubbliche ha un andamento continuo e orizzontale mentre i blocchi residenziali hanno un andamento verticale e puntuale per connettersi alle forme del contesto.