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Publi-city

Progetto Auchan, abitare lo spazio dello shopping

Luogo: Ancona
Progetto allestimento:  Andre’ Mandel, Terry Runyan, Marta Amata, Paola Fratini, Francesca Marchi e Alessandro Pizzingrilli, studenti della Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno (UNICAM), della School of Architecture della Ohio State University (OSU), dell’Istituto d’Arte ‘E. Mannucci’ di Ancona
Curatori del progetto: Pippo Ciorra, Kay Bea Jones e Beatrice Bruscoli
Coordinamento organizzativo: Moira Valeri e Natalia Santarelli
Committente: Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno
Anno di redazione del progetto: 2001
Anno di esecuzione dell’intervento: 2001
Realizzazione: a cura dell’Istituto d’Arte ‘E. Mannucci’ di Ancona, con il coordinamento del prof. Fabio Ridolfi; con la collaborazione della Galleria Auchan di Ancona, del direttore Giuliadori, e dell’Arch-legno di Ascoli Piceno e Poltrona Frau di Tolentino

Publi-city è un insieme di iniziative – seminari, conferenze, laboratori, eccetera – svolte nella Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno, volte a indagare la forma e la sostanza dello ‘spazio pubblico’ nella città contemporanea, con particolare riferimento alla condizione specifica della ‘metropoli adriatica’. Il ‘progetto Auchan’, una di queste iniziative, è un workshop di progettazione nato dalla collaborazione tra la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno (UNICAM), la School of Architecture della Ohio State University (OSU), l’Istituto d’Arte ‘E. Mannucci’ di Ancona, col patrocinio del ‘Progetto Orientamento’ dell’università di Camerino e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona. Nel marzo scorso, in un workshop/concorso intensivo di due settimane un gruppo misto di studenti italiani e statunitensi hanno prodotto una serie di progetti – in vista di una possibile installazione – su tre aree tipiche della condizione attuale dello spazio collettivo: quella ‘paesistica’, identificata col declivio del Colle dell’Annunziata di Ascoli; quella storica, localizzata nella piazza del Popolo di Ascoli; quella contemporanea, evidente nella ‘piazza’ interna del centro commerciale Auchan di Ancona. Tema, vago, del progetto, un atelier-galleria dove un ipotetico artista potesse soggiornare e allo stesso tempo esporre il proprio lavoro. Alla fine il progetto scelto per la realizzazione è stato quello per lo shopping mall anconetano, forse perché meglio degli altri rappresentava le condizioni di complessità, conflitto, stratificazione, precarietà che nasce dalla inevitabile sovrapposizione contemporanea tra spazio collettivo e spazio del consumo. Scelto il progetto, gli autori – Andre’ Mandel, Terry Runyan, Marta Amata, Paola Fratini, Francesca Marchi e Alessandro Pizzingrilli – hanno lavorato, in stretta collaborazione con l’ing. Valori della ditta Arc-legno di Ascoli Piceno per trasformarlo in un progetto esecutivo. A fine maggio è iniziata la costruzione, completata in una settimana di lavoro intenso e partecipato, esso stesso condotto come una performance all’interno del centro Auchan. Il risultato, interessante ed evidente nelle immagini, è stato l’inserimento di un oggetto architettonico fluido e volutamente invasivo nella vita e nello spazio del centro commerciale. Inserimento ovviamente non indolore, come testimoniato da una certa conflittualità con gli esercenti. Allo stesso tempo si può dire che gli studenti hanno compiuto un’esperienza progettuale completa che ha portato la loro riflessione dalla scala del problema ‘urbano’ e sociale dello spazio pubblico a quella concreta e iperrealistica della costruzione. ‘L’edificio’ è stato realizzato in materiali leggeri (travetti lamellari, composto OSB3, policarbonato alveolare) e ha consentito per qualche settimana di esporre, nel centro commerciale, i lavori delle varie scuole coinvolte.
La realizzazione dell’installazione è stata resa possibile dalla partecipazione dell’Istituto d’Arte ‘E. Mannucci’ di Ancona, con il coordinamento del prof. Fabio Ridolfi, e la collaborazione della Galleria Auchan di Ancona, e del direttore Giuliadori, e di alcune ditte – in particolare l’Arch-legno di Ascoli Piceno e la Poltrona Frau di Tolentino – disponibili a fornire supporto e materiali per la costruzione.
Il workshop di Ascoli è stato condotto da Pippo Ciorra, Kay Bea Jones e Beatrice Bruscoli e coordinato da Moira Valeri e Natalia Santarelli, che hanno seguito anche il processo di realizzazione.
I progetti del seminario sono stati seguiti anche da Francesca Argentero, Gabriele Mastrigli, Francesca Tata e Sonia Rizzo.
Il progetto che sarà realizzato è stato scelto da una giuria di cui facevano parte Mosè Ricci, Umberto Cao, Felie Ragazzo, Salvatore Santuccio, Francesca Pagnoncelli, Fabio Ridolfi.
L’installazione giace ora smontata presso al Facoltà di Ascoli, in vista di una prossima ricostruzione in un’altra collocazione.