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Recupero di area strategica

Nuova centralità urbana tra storia e contemporaneità nell’area dell’attuale ospedale di Jesi

Valentina Parasecoli, Elisa Romagnoli

Università Politecnica delle Marche
Facoltà di Ingegneria
Tesi di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura:
‘Complesso multifunzionale ed ampliamento
dell’ex convento Fatebenefratelli a Jesi’
Autrici: Valentina Parasecoli, Elisa Romagnoli
Relatore: prof. arch. Gianluigi Mondaini
Correlatore: prof. ing. Mario De Grassi
Anno Accademico: 2007 – 2008

Il progetto interessa un’area, situata a Jesi al termine di Viale della Vittoria, in direzione Roma, strategica per la vicinanza all’asse strutturante il centro antico e per la possibilità di collegare i due assi storico e moderno. Questa condizione è attualmente negata dalla massiccia presenza della struttura ospedaliera esistente. La potenzialità dell’area consta nella possibilità di divenire una nuova centralità urbana per Jesi che simboleggi l’incontro della storia della città con la sua contemporaneità. Il nosocomio cittadino, in base alla scelta di Piano, verrà dismesso e trasferito in una zona della città più idonea allo smaltimento dei flussi generati da una struttura di tali dimensioni. La proposta progettuale prevede la sua sostituzione con funzioni più legate alla vita pubblica della città e alla centralità del contesto. Si pone dunque la necessità di rifunzionalizzare l’area attualmente caratterizzata dalla sola attività ospedaliera. La presenza dell’ex convento Fatebenefratelli impone scelte attente per il corretto ed efficace recupero dell’edificio, che, nel rispetto delle caratteristiche tipologiche, formali e strutturali  dello stesso, ne consentano destinazioni d’uso compatibili e contemporaneamente di grande impatto per la città. Il complesso verrà destinato ad attività culturali, amministrative e direzionali recuperando così un collegamento diretto, un forte link tra le due arterie jesine attraverso percorsi pedonali, piazze attrezzate, porticati e negozi che delineano un percorso a diversi livelli. Il progetto articola nuove volumetrie mettendo al centro della composizione lo spazio pubblico e la più fluida fruizione possibile fra le parti della città messe in comunicazione. Per rafforzare l’idea di spazio puramente pubblico, l’area di progetto a contatto con il viale Vittoria e con il retrostante corso Matteotti, viene completamente liberata dal transito e dalla sosta automobilistica e previsto un ampio parcheggio interrato, che si estende per l’intera superficie, così da non dover sottrarre spazi pubblici al lotto. All’edificio storico del ‘Fatebenefratelli’ viene accostata una lunga galleria commerciale che costituisce il nucleo centrale della composizione alla quale si agganciano tutte le altre funzioni insediate. Si viene così a creare un percorso longitudinale che attraversa l’intero complesso,  generando un rimando ideale con corso Matteotti ed il centro storico, terminando con una grande piazza interna, che ripropone il concetto di luogo pubblico come centro della socialità. Tale tunnel stretto e lungo nella prima parte, atto a lasciare ampio spazio aperto e fruibile come allargamento pedonale del viale, si amplia verso sud per ospitare un maggior numero di spazi commerciali. Nell’incontro fra le gallerie si snoda il passaggio fra le due parti di città e si localizzano tutte le entrate principali. Al di sopra del basamento si trova un edificio in linea residenziale, un volume orizzontale su pilotis che si affaccia, da un lato, verso il viale della Vittoria e dall’altro interrompe la cortina uniforme degli edifici che danno su corso Matteotti, invitando il passante ad esplorare il nuovo spazio. Alle gallerie commerciali, oltre alle residenze, è ancorato un volume plastico e verticale che ospita un albergo e che per la sua singolare collocazione e conformazione assume un ruolo dominante capace di attribuire all’area chiari connotati di riconoscibilità. All’interno della torre trovano posto, nei primi due piani, locali dalle spiccate funzioni pubbliche come la hall, il bar e la sala riunioni, nell’ultimo un top panoramico destinato a sala congressi, mentre negli altri livelli camere e zona relax. Nel progetto l’area diviene un nuovo spazio pubblico capace di intessere relazioni tra parti di città e di generare nuovi flussi che creano un nuovo sistema vitale per Jesi, un polo opposto ed alternativo a quello costituito da piazza della Repubblica e dal corso principale.

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