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Relax ai piedi delle mura

La casa vacanza Le Civette di Morro d’Alba

Intervento casa vacanze “Le Civette”
luogo Morro d’Alba—An
progettista arch. Gabriele Solustri
collaboratori arch. Francesca Cavalli
progetto grafico Francesca Di Giorgio Lirici Greci Comunicazione
committente Azienda Agricola Stefano Mancinelli, Morro d’Alba—An
redazione del progetto 2010/2011 realizzazione 2011/2012
imprese esecutrici opere edili: TDC snc, Civitanova Marche—Mc
infissi esterni: Falegnameria Martini snc, Ostra Vetere—An
impianti termo-idraulici: Feliciani srl, Camerano—An
impianto elettrico: Lux Impianti srl, Marotta di Fano—Pu
opere in cartongesso: BG di Giuliano Bartolucci, Marina di Montemarciano—An

opere in marmo: I Conci, Fano—Pu
impianto di illuminazione: Effetto Luce spa, Castelfidardo—An
arredi su misura: Eusebi srl, San Benedetto del Tronto—Ap
opere in ferro: OMG di Graziosi Marco, Senigallia—An
opere di tinteggiatura: Edil Pitture di Piero Sagrati, Moie—An Tappezzeria
Finiture d’Interni di Stefano Rumori srl, Ancona, Tondini&Radicchi snc, Perugia
Dati dimensionali 350.000 mq

Dietro la semplicità di un datato intervento di ristrutturazione il progetto di interior design si snoda, senza strappi o disarmonie, lungo un canale cromatico declinato nelle varie nuances del marrone e del grigio che identifica gli spazi di distribuzione, gli appartamenti, gli spazi comuni e gli ambienti accessori.

La casa vacanza “Le Civette” si trova nel centro storico del Comune di Morro d’Alba, piccolo borgo collinare della provincia di Ancona, adagiato sui declivi tipici del paesaggio marchigiano tra i suggestivi colori dei vigneti. Il progetto, legato al tradizionale impegno della committenza nella valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti, ha visto la trasformazione della primitiva sede aziendale (un vecchio edificio posto ai piedi dell’antica cinta muraria del paese) in una struttura che oggi ospita cinque mini appartamenti (ciascuno con superficie di circa trentacinque metri quadrati) dotati di zona notte all’ingresso, kitchenette, servizi attrezzati con doccia, che si affacciano sulla scarpa di cinta medioevale – perimetro del centro storico – e sulle colline circostanti. Visto dalla strada l’edificio non svela quello che ha in serbo per il visitatore.

Dietro la semplicità di un datato intervento di ristrutturazione il progetto di interior design si snoda, senza strappi o disarmonie, lungo un canale cromatico declinato nelle varie nuances del marrone e del grigio che identifica gli spazi di distribuzione, gli appartamenti, gli spazi comuni e gli ambienti accessori originando un’armoniosa integrazione tra il concept estetico e le esigenze pratiche e funzionali. Dopo un lungo intervento di ripristino con vari livelli operativi volti al completo recupero edilizio degli ambienti con il consolidamento delle murature, il ripristino delle reti di smaltimento fognario e la posa in opera di tutti gli infissi esterni in legno, si è provveduto alla totale coibentazione termo/acustica dell’involucro e all’identificazione degli spazi funzionali (la cui definizione è stata necessariamente legata ai regolamenti regionali vigenti) utilizzando esclusivamente la tecnologia del cartongesso.

Si è poi provveduto, utilizzando la notevole altezza degli ambienti, ad un agevole collocamento in quota degli impianti di climatizzazione, a quelli legati alle energie rinnovabili, agli impianti elettrici e di gestione, agli impianti idraulici. L’impianto della casa vacanze si sviluppa partendo da un piccolo foyer che distribuisce, al piano terra: un lungo corridoio, tre appartamenti, un locale tecnico e, attraverso la scala interna o l’ascensore, al piano seminterrato, ulteriori due appartamenti, un locale tecnico e la zona relax comune per tutti gli ospiti.

Motivo ricorrente che lega e identifica ogni ambiente, mantenendo comunque la stessa linea cromatica, è rappresentato dal parato vinilico, con motivo floreale di notevole impatto decorativo, posto in opera in gran parte delle superfici murarie verticali e orizzontali. Allo sviluppo dell’idea concorrono l’utilizzo di alcuni materiali di memoria – legno di rovere per i pavimenti delle camere o travertino Santa Caterina per la pavimentazione delle parti comuni e in alcuni casi per i rivestimenti – il taglio e le finiture degli arredi realizzati su progetto, il design e la qualità degli arredi di serie, la scelta delle tappezzerie – tende e parati – il dosato apporto dell’impianto di illuminazione.

Gabriele Solustri