MENU

Ristrutturazione del Cinema/Teatro Torquis di Filottrano

Progetto e Direzione lavori: Arch. Cristiano Toraldo di Francia, Arch. Lorena Luccioni
Collaboratori: Arch. Massimiliano Tamburrini, Ing. Paola Giretti
Strutture: Ing. Paolo Morosetti
Impianti: Ing. Geri Flamma
Responsabile del procedimento: Ing. Sergio Cesini
Committente: Comune di Filottrano
Impresa esecutrice: Costruzioni Edili Bertozzini S.p.a.
Anno di redazione del Progetto: 1995-2000
Anno di esecuzione dell’intervento: 2001-2002
Costo dell’intervento: L.1.100.000.000

L’inserimento urbano
L’edificio dell’ex cinema nella situazione attuale, risultato di trasformazioni attuate negli anni 60,  presenta un aspetto degradato dovuto all’abbandono dell’esercizio e alla conseguente mancanza di manutenzione negli ultimi 10 anni.
L’acquisizione da parte del Comune di Filottrano e la successiva decisione di adibire l’edificio ad attività Cinematografiche e Teatrali, ha suggerito un’opera di riqualificazione dell’inserimento nel contesto urbano, quale un edificio pubblico di tale importanza per la vita culturale che la città richiede.
A tale scopo abbiamo progettato una nuova facciata rivestita in mattone a facciavista che fa da sfondo alla prospettiva che si apre dal Corso del Popolo al termine della scalinata. Tale facciata riveste l’avancorpo delle uscite di sicurezza e si alza di un piano per nascondere i macchinari dell’impianto di climatizzazione. Questo fondale prospettico termina ad ovest con un portico di ingresso ai locali, segnalato da una vetrata/insegna, a sua volta collocata al termine dell’asse visivo della scalinata. Su questa parete si aprono le uscite di sicurezza e una serie di aperture circolari con vetri sabbiati, che nascondono i macchinari. La grande vetrata/insegna sarà realizzata in profilati di alluminio verniciati con un vetro sabbiato dietro al quale saranno collocate un adeguato numero di lampade fluorescenti, mentre le lettere dell’insegna saranno realizzate in lamiera di alluminio saldata con luce riflessa colorata.
Sotto al portico saranno allestite due bacheche luminose per le affissioni. Anche queste come tutti gli infissi saranno realizzate in profilati di alluminio verniciato.
Il pavimento esterno sotto al portico sarà realizzato in piastre composte di inerti di porfidi e quarzi legati con sabbie silicee e cementi, mentre per il resto del Largo Matteotti abbiamo previsto l’eliminazione delle toppe di asfalto e il ripristino della pavimentazione in cubetti di arenaria.
Le pareti esterne dell’edificio non rivestite dal facciavista verranno tinteggiate con pittura ai silicati .

La riqualificazione funzionale
Gli interventi che hanno per obiettivo la riqualificazione formale e funzionale dell’edificio per adeguarlo alla nuova funzione pubblica si possono elencare qui di seguito:

1- unificazione della cavea
2- allargamento e ridisegno del foyer di ingresso
3- adeguamento dei servizi igienici
4- adeguamento delle uscite di sicurezza
5- eliminazione delle barriere architettoniche
6- adeguamento dei camerini e relativi servizi igienici
7- allestimento dei servizi di palcoscenico

1- La scelta di eliminare la galleria e di realizzare un’unica cavea è stata dettata dalla volontà di dare alla sala la qualità di uno spazio che fosse allo stesso tempo teatrale e cinematografico, e di dotare la città di una struttura dove poter ascoltare un concerto, una conferenza, o assistere ad una rappresentazione teatrale o una proiezione cinematografica. Questa scelta e la conseguente demolizione della galleria, eliminando le scalette che portavano a quest’ultima, ci permette di allargare il foyer e di fluidificare il sistema di accesso e deflusso dalle sedute, che vengono sistemate su di una gradinata e in parte su ciò che rimane della vecchia platea.
2- Il foyer allargato come sopradetto, accoglie al suo interno ricavati nel sottogradonata due vani allestiti per la biglietteria e per la vendita di prodotti di conforto confezionati. Un portico che contiene le bacheche per le affissioni fa da filtro tra lo spazio esterno della piazzetta e il foyer. Da quest’ultimo si accede alla sala attraverso un’apertura che immette al centro della stessa.
3- I servizi igienici sono stati adeguati e aumentati di numero, distinti in due nuclei per uomini e donne ed è stato predisposto il servizio  per i portatori di handicap.
4- Le uscite di sicurezza sono state a loro volta previste nel numero di due (ognuna larga m 1.20) al piano verso la piazzetta, mentre altre due dalla parte opposta della sala danno accesso al giardino, dal quale si esce attraverso un vialetto adiacente alla costruzione. Calcolando inoltre la metà della larghezza dell’accesso alla sala dal foyer, abbiamo un totale di m 5.80 di vie di fuga, più che sufficiente rispetto ai 270 posti a sedere della sala.
5- L’eliminazione delle barriere architettoniche è stata ottenuta innalzando il livello della platea ed ottenendo così un unico piano che collega l’ingresso, la platea, i servizi igienici e le uscite di sicurezza.
6- I camerini sono stati riprogettati, tenendo conto del corpo aggiunto, ognuno con proprio servizio igienico e cabina doccia, areazione naturale con infissi a vasistas, e con una via di fuga indipendente verso il giardino.
7- Per il palcoscenico è stato previsto il Sipario in velluto caronte, dotato di Arlecchino fisso e di Arie, mentre per la scena le quinte ed il fondale apribile in due metà. Per l’illuminazione di base della scena abbiamo previsto l’istallazione di due Cestelli Guzzini ognuno dotato di 8 proiettori.

3-Le opere strutturali
Due sono gli interventi strutturali di maggior rilievo per la ristrutturazione dell’edificio:
– il rifacimento della copertura
– la sostituzione della galleria con una gradinata.
Il rifacimento della copertura è stato dettato da esigenze di adeguamento strutturale alla più recente normativa antisismica, in quanto l’attuale sistema che sostituì il vecchio tetto in legno nel rifacimento degli anni 60, è composto di travetti in cemento prefabbricati e tirantati  che risultano costituire un sistema  oltremodo spingente sulla muratura perimetrale.
Il progetto ha previsto la sostituzione dell’attuale tetto con una struttura a capriate di legno lamellare che sorregge una copertura ventilata in legno sulla quale verranno ricollocati i coppi in laterizio. I componenti in legno verranno opportunamente ignifugati con impregnante specifico, così come subiranno lo stesso trattamento tutte le parti metalliche per il collegamento degli elementi in legno.
Con questo intervento si intende non soltanto riconsolidare la costruzione ma anche ripristinare l’originaria natura di copertura lignea, seppur realizzata con l’ausilio di tecnologie contemporanee, con il risultato di migliorare l’aspetto formale e le caratteristiche acustiche della sala, eliminando così la necessità dell’istallazione di un controsoffitto.
La sostituzione della attuale galleria con una gradinata è invece dettata dalla necessità di unificare in un’unica cavea il sistema delle sedute, eliminando corridoi e scalette separate per facilitare il deflusso delle persone secondo un sistema unico e visibile di accesso ai posti a sedere.
La gradinata realizzata in cemento armato, è ancorata ad una fondazione a platea, e ad un setto trasversale  per poi completare l’ultimo tratto a sbalzo.
Altra opera strutturale sarà il rinforzo del solaio del corpo aggettante sulla piazzetta, mediante un adeguato numero di profilati in ferro, per sostenere il peso dei macchinari dell’impianto di condizionamento che vi verranno alloggiati.
E’ inoltre prevista la demolizione ed il rifacimento del corpo aggiunto al retropalco, di cui il comune dovrà acquisire la parte non di sua proprietà. Tale costruzione su due piani sarà realizzata con struttura in cemento armato e conterrà parte dei camerini, il retropalco e alcune macchine dell’impianto di riscaldamento sul solaio ultimo a cielo aperto.
I locali destinati ai camerini verranno scavati per portare l’altezza dei vani a quota m 2.40; saranno dotati di areazione naturale, ottenuta mediante l’apertura di nuove finestre sul corpo retropalco, e di una propria via di fuga.
Le uscite di sicurezza verso il giardino si apriranno su di un passaggio rialzato che scende con alcuni gradini verso la quota del piano verde.
È previsto il rifacimento della scala in ferro zincato e verniciato che rende indipendente l’accesso alla cabina di proiezione.

4-Le opere di arredo
La duplice funzione di Teatro e di sala cinematografica, ci ha indotto a porre una particolare attenzione all’arredo della sala, dal momento che questa dovrà per certe manifestazioni (conferenze, recital, concerti), rimanere del tutto o in parte illuminata.
Questa ragione e la considerazione di una resa acustica ottimale dell’ambiente, ci hanno suggerito la scelta del legno per alcuni degli elementi di finitura e di arredo della cavea.
Se della copertura lignea abbiamo già parlato in riferimento alle ragioni strutturali di tale scelta, non rimane che accennare alle ragioni di carattere formale che ci hanno guidato nel disegno di tale termine superiore della sala, immaginando la sequenza delle capriate che dovrebbero ricondurre l’architettura dell’edificio ad una sua qualità pubblica e monumentale.
Anche le pareti ai lati della gradinata sono rivestite di un sistema di pannelli a stecche orizzontali in legno di faggio, con la funzione di costituire opportuna correzione sonora e definizione formale alle superfici perimetrali.
Le poltroncine in numero di 276 saranno realizzate in struttura di acciaio e rivestite di velluto azzurro, come pure dello stesso velluto saranno i tendaggi dell’ingresso e delle uscite ed anche il sistema sipario.
Tra le opere di arredo figurano il banco della biglietteria e della somministrazione di generi di conforto, anche questi realizzati in legno di faggio.