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Edificio residenziale alle Palombare di Ancona 

Intervento: edificio residenziale
Luogo: Comparto 4, piano di recupero Palombare, Ancona
Progettisti: arch. Emilio D’Alessio, arch. Fabio Pandolfi, arch. Pasquale Piscitelli
Collaboratori: arch. Francesca Paolinelli, arch. Carlo Paolucci Bedini, ing. Federica Giaccani
Committente: Immobiliare ELLE di Lanari Pietro & C sas
Anno di redazione: 2005
Anni di realizzazione: 2006 – 2009
Costo: 8.000.000 euro
Imprese esecutrici/fornitrici: opere edili: Immobiliare ELLE (AN); idrotermosanitari: SPILT (AN); impianti elettrici:
Piccini Maurizio (MC); carpenteria metallica: ESSETRE (AN)
Nuova COMES (AN); infissi in legno: ORSELLI (MC)
Dati dimensionali: 6.250 mq, 72 appartamenti
Importo lavori: 3.753.970,00 euro
Impresa esecutrice: PiVi.Edil srl – Bari
Dati dimensionali: superficie coperta 5.470 mq,
volumetria 33.003 mc
Caratteristiche tecniche particolari: impianto termico centralizzato collegato ad una centrale di cogenerazione tramite teleriscaldamento

 

ll nuovo edificio residenziale sorge su un’area precedentemente occupata da una concessionaria di automobili: si tratta quindi di una operazione di rinnovamento architettonico prevista dal Piano di Recupero del quartiere Palombare, che ha come obiettivo la riqualificazione residenziale di un’area divenuta oggi semicentrale e precedentemente occupata da edifici e magazzini vocati al commercio, ormai trasferiti in zone più esterne al centro abitato. Lo strumento urbanistico ha previsto la possibilità di realizzare in queste aree una edificazione piuttosto densa: la risposta progettuale al programma del piano di recupero è stata la realizzazione di un edificio dal volume compatto, smaterializzato in superfici grazie all’uso articolato del colore. Planimetricamente l’edificio sorge su un terreno in pendio e si sviluppa attorno ad una corte centrale sistemata a verde: il giardino realizza la connessione tra la quota inferiore e quella superiore del portico pubblico, che rende permeabile l’intero edificio al livello del suolo. I tre prospetti che si affacciano sulle vie che circondano l’isolato sono scavati da una serie di logge parzialmente incassate nel volume costruito. Una sequenza di colonnine cilindriche, collegate alle fasce orizzontali dei frangisole a sbalzo, si snoda sul filo della facciata dell’edificio. Le balaustre in ferro e pannelli di vetro, con il loro alternarsi, contribuiscono al dinamismo degli elementi compositivi dei prospetti. L’insieme di questi particolari architettonici costituisce un sistema di ambienti filtro tra gli spazi interni degli appartamenti e quelli esterni delle pubbliche vie. Lo sviluppo dell’edificio raggiunge i sei piani di altezza: i fronti sono mitigati nel loro impatto dall’arretramento degli ultimi due livelli, con la creazione di lunghe terrazze perimetrali. Il progetto ha posto particolare attenzione nella sistemazione degli appartamenti situati al piano attico, e nel loro rapporto con gli spazi esterni del lastrico solare: sulla copertura piana sono stati proposti dei giardini pensili che possano creare uno schermo con le proprietà vicine, senza limitare la vista verso il territorio circostante. I collegamenti verticali dell’edificio sono costituiti da quattro vani scala, che servono complessivamente 72 appartamenti di varie metrature; i box e i posti auto di pertinenza degli appartamenti sono stati organizzati su tre livelli interrati. I servizi igienici degli appartamenti, quando non dispongono di un affaccio diretto all’esterno, sono organizzati attorno ad un cavedio di circa 2×2 ml, realizzato da cielo a terra in maniera da creare un potente effetto camino: le luci dei servizi igienici aperte sul cavedio garantiscono un ricambio dell’aria dei servizi igienici molto più efficiente di qualunque estrazione meccanica dell’aria. Nel nuovo edificio residenziale non è stata installata alcuna caldaia per il riscaldamento invernale: l’impianto termotecnico è stato realizzato in maniera centralizzata, e collegato tramite una rete di teleriscaldamento alla centrale di cogenerazione gestita dalla società Multiservizi, in grado di offrire un allaccio a tutti gli edifici del nuovo quartiere.

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