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Rotonda a Mare

Luana Angeloni – Sindaco di Senigallia

Ad un anno dalla sua riapertura dopo i lavori di riqualificazione, la Rotonda a Mare è tornata a rivestire il ruolo di monumento simbolo del turismo senigalliese e marchigiano. I dati di affluenza registrati in questo primo anno testimoniano come il tempo non abbia affatto scalfito il grande potere evocativo di questo edificio sospeso tra mare, cielo e terra, unico nel suo genere rimasto in Italia. Tuttavia la funzione di un bene monumentale non rimane sempre uguale nel tempo, ma può e deve cambiare in conformità ai mutamenti che si verificano nell’ambiente circostante e nel tessuto sociale e culturale della comunità locale. La Rotonda a Mare, edificata nel 1933, è stata all’inizio il monumento simbolo della nascente vocazione turistica della ”spiaggia di velluto”. Oggi, nel mutato scenario culturale ed economico, il nostro obiettivo è quello di farne una sorta di testimonial di un nuovo modello di offerta turistica, legato indissolubilmente alla salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale e alla tutela della qualità della vita. L’opera originale eseguita nel pontile della Rotonda da Enzo Cucchi, uno dei grandi dell’arte contemporanea, testimonia come questo monumento possa inoltre rappresentare un contenitore privilegiato per attrarre talenti ed esporre tutto ciò che di nuovo ed interessante si muove nell’arte moderna. Tuttavia è proprio dalla comunità senigalliese, così ricca di fermenti e spunti innovativi, che possono arrivare proposte interessanti per offrire contenuti sempre più qualificati ed innovativi per la nuova Rotonda. È questo contributo di idee che ci attendiamo per fare tutti insieme della Rotonda un luogo capace di esprimere l’eccellenza della nostra identità culturale ed artistica.
“È un piano da 7 milioni di euro, di cui poco più della metà sarà finanziato dalla Regione; il resto della somma verrà da Comune (1,5 milioni di euro), Erap (2 milioni) e soggetti privati (494 mila euro). Si tratta di una cifra leggermente inferiore all’operazione Boc con cui il Comune nel 1998 pose mano al recupero dei palazzi storici del centro e delle mura castellane. Con una differenza: allora il Comune si fece carico del cento per cento della spesa, stavolta il suo intervento è limitato al 14%”.

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