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Sky-City a Bologna

Riqualificazione dell’ex Caserma Sani – ex Casaralta

Università degli studi di Camerino. Scuola di Architettura
e Design ‘Eduardo Vittoria’
Anno accademico: 2009 – 2010
Tesi di laurea in Architettura Magistrale:
SKY-CITY. Progetto di trasformazione dell’area dell’ex Caserma Sani – ex Casaralta a Bologna
Autrice: Silvia Basti
Relatore: prof. arch. Pippo Ciorra

Il progetto rappresenta lo sviluppo ulteriore di una proposta per il riassetto dell’area ex Caserma Sani-ex Casaralta, ambito Bolognina Est, elaborata nel corso del seminario internazionale di progettazione ‘Villard9: Bologna città dell’architettura’. L’area di progettazione è stata scelta tra quelle aree urbane indicate dal Piano Strutturale del Comune di Bologna (PSC) come luoghi di importanza strategica da riqualificare.
La Bolognina Est ha rappresentato, a partire dai primi anni del 1900, la prima zona di espansione industriale verso nord. Fu qui che si svilupparono le imprese più importanti nell’ambito della produzione meccanica bolognese. La Caserma Sani svolgeva prevalentemente una funzione produttiva: un binario ferroviario, oggi dismesso, collegava direttamente gli impianti alla stazione ed alla rete ferroviaria. Ad ovest di questa direttrice si è sviluppato nel tempo il quartiere residenziale, con una forte presenza operaia. Ad est, nel dopoguerra, sono sorti la nuova fiera e il centro scambi.
Oggi il territorio è cambiato. Le attività produttive, che caratterizzavano il quartiere si sono spostate in altre zone o hanno cessato le loro attività; le aree e gli edifici industriali e militari sono inattivi. L’identità della Bolognina Est è profondamente mutata. Anche l’aspetto demografico è cambiato, con l’arrivo di cittadini da altri paesi, in particolare dalla Cina.
Attualmente la Bolognina si presenta come un quartiere di edilizia residenziale, densamente abitato, con edifici fitti e pochi spazi aperti. La riqualificazione delle aree produttive dismesse offre l’occasione di dotare il quartiere di nuovi spazi pubblici, di nuove forme di residenze e di nuovi servizi.
Nella prima fase del progetto sono state individuate ed analizzate le varie esigenze del territorio. Si è deciso quindi di:
– destinare l’area della Casaralta a Polo Universitario, per rispondere alla necessità dell’Ateneo bolognese di dislocare alcune facoltà e per fornire nuovi alloggi alla popolazione studentesca
– dotare l’area di strutture ricettive per soddisfare la crescente domanda del Fiera District
– dotare l’intera area di spazi aperti di qualità, attraverso la realizzazione di un parco e di strutture abitative sopraelevate.
L’opera di riqualificazione intende privilegiare una fruizione sicura e protetta dell’area. Il tracciato ferroviario dismesso, che collegava gli impianti produttivi alla stazione, si trasforma in pista ciclabile e origina i percorsi pedonali trasversali che attraversano l’intera area di intervento. I parcheggi sono posti sotto il livello stradale e “proteggono” la Bolognina Est dal traffico caotico di via Stalingrado. Gli oggetti architettonici sono semplici nella forma ma di grande valenza urbana. Si sviluppano orizzontalmente ed in una maniera non invasiva, rispettano la vocazione “verde” dell’area e si armonizzano con le strutture preesistenti valorizzando la memoria dei luoghi. Percorsi pedonali trasversali si snodano all’interno ed all’esterno delle strutture, creano rapporti espressivi e permettono alle differenti identità architettoniche di dialogare tra loro fisicamente e funzionalmente.