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Spazi fluidi

Ristrutturazione di appartamento residenziale

Mondaini Roscani Architetti Associati
Luogo: Ancona
Progettisti: Gianluigi Mondaini, Gian Paolo Roscani, con Silvia Santini, architetti
Committente: Fabiola Fava
Anno di redazione del progetto: 1998
Anno di esecuzione dell’intervento: 2000
Imprese esecutrici:  opere edili, O. Caponi, Castelferretti (AN); opere in metallo, G. Gasparoni / S.a.a.f., Sforzacosta (MC); opere in legno, G. Marotta / C.m.c., Castelfidardo (AN); forniture, Ismea Arredamenti (AN)
Interventi artistici: Tonino Bucciarelli, Salvatore Gentile
Costo dell’intervento: 400.000.000
Dati dimensionali: 190 mq

ll progetto nasce dalla volontà di valorizzare la particolarissima posizione dell’appartamento, completamente affacciato sul mare.
L’idea fondante è stata, pertanto, portare all’interno dello spazio abitativo la dimensione dell’invaso urbano-naturale esterno, con il suo straordinario bagaglio di luce e di colore.
L’appartamento trae il suo carattere dalla forte luce del mattino che lo inonda creando interessanti cromatismi. Questa dimensione ‘siderale’, vicina alle tonalità degli azzurri, dei grigi e degli acciai, entra a far parte dell’abitare, enfatizzata dalla scelta dei materiali costruttivi e dei mobili. È in un atteggiamento quasi fenomenologico che il progetto interpreta l’idea di apertura, esplorando il concetto di fluidità all’interno dello spazio residenziale, attraverso l’introduzione di segni e materiali che permettano modificabilità e trasparenze.
La definizione dello spazio è affidata a una parete-contenitore segmentata che ripartisce funzionalmente l’appartamento dividendo gli ambienti destinati alla distribuzione e gli ambienti serviti. Come una quinta urbana, l’articolato contenitore organizza le aree affacciandosi su di esse in modi diversi, più chiuso sulle aree di distribuzione e più aperto sulle aree a giorno. Questa parete, che si snoda a interpretare e stimolare le diverse possibilità d’uso dello spazio, si carica, inoltre, di funzioni e significati lungo il suo percorso, divenendo contenitore, sistema di mensole, passaggio fra ambienti, magazzino e quinta di riferimento nella definizione generale degli ambienti.
L’idea di movimento e di fluidità è enfatizzata da ulteriori mezzi compositivi e formali: un sistema di controsoffittature, lievi elevazioni altimetriche, elementi di arredo mobili, trasparenti e filtranti.
La parte centrale e dorsale dell’appartamento è caratterizzata da un soffitto ribassato che contiene i sistemi di canalizzazione e di gestione dell’aria. La zona cottura e la zona pranzo hanno altezze diverse rispetto al soggiorno e sono articolati altimetricamente e spazialmente in sequenza, in ragione della dilatazione progressiva dello spazio dalla cucina verso l’ampia zona giorno.
La comunicazione e la diluizione dello spazio si esprimono in particolar modo tra la zona pranzo e la zona relax attraverso un’articolata e lunga parete realizzata con ante vetrate scorrevoli di diverse larghezze. Tali strutture vetrate si snodano attorno a uno dei pilastri liberati dall’abbattimento di tutte le murature di divisione esistenti. A tale pilastro, rivestito in acciaio spazzolato, è stata affidata una forte centralità espressiva che segna il luogo dell’ingresso e dell’organizzazione della distribuzione.
Lungo l’area distributiva centrale è situata la scala di accesso al piano superiore. Nel nodo di scambio fra zona notte e la zona giorno, la scala, interamente vitrea e traslucida, e il pilastro di acciaio, costituiscono delle eccezioni verticali e circolari, all’interno di un’idea generale di orizzontalità e continuità dell’invaso spaziale, data dalla lunghissima parete lignea attrezzata.
Le pavimentazioni, nell’articolazione dei materiali e nel disegno, descrivono e rappresentano gli spazi che occupano: colore chiaro, disegno singolare e unitario per la distribuzione e i servizi realizzati in marmo calacatta oro; colore scuro, disegno plurale e articolato, fra legno naturale e marmo gray per gli spazi serviti del soggiorno e della zona notte.