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Spazio aperto e subspazi differenziati

Piazza Tamanti a Petritoli

Intervento: Riqualificazione Piazza Costantino Tamanti
Luogo: Petritoli, Fermo (FM)
Progettisti: arch. Giacomo Scendoni (capogruppo),
designer Stefano Dall’Osso (light design),
arch. Angela Magionami (paesaggista),
arch. Paola Matteucci, ing. Riccardo Scendoni
Collaboratori: geom. Marco de Minicis, p.i. Nazzario Scoccia
Committente: Comune di Petritoli
Anno di redazione: 2009
Anno di realizzazione: 2010
Costo: 460.000,00 euro
Imprese esecutrici: opere di urbanizzazione, pavimentazione, lavori stradali: Asfalti Piceni, Colli del Tronto (AP); pubblica illuminazione: FI.GI. Elettromeccanica di Fiordimela F. & C. snc, Monterubbiano (FM); sistemazione del verde: Il Giardiniere, Petritoli (FM); impianto irrigazione: Evandri Mauro, Fermo (FM)
Imprese fornitrici: arredo urbano: Metalco Group spa, Castelminio di Resana (TV); corpi illuminanti: Quattrobi spa, Colnago (MI); fornitura pietra arenaria: Cave Gontero, Barge (CN)
Dati dimensionali: 2500 mq.

Foto: Raniero Carloni

La particolare conformazione e posizione di piazza Tamandi ne fa un elemento cardine dell’assetto urbano di Petritoli, non trascurabile nella definizione del paesaggio circostante. Per questa ragione il progetto è frutto di una riflessione estesa non solo ai caratteri architettonici ed urbani legati direttamente all’area di progetto, ma anche alle implicazioni che il futuro assetto potrà avere nei sistemi che lo contengono. La volontà che ha guidato l’impostazione del lavoro è quella di inserirsi coerentemente e compatibilmente nella “narrazione” che ha portato all’assetto attuale dei luoghi, senza ripartire da zero e senza mettere in discussione l’intera genesi urbana degli spazi, ma cercando di sfruttare e sviluppare gli aspetti ritenuti positivi e correggendo quelli percepiti come criticità.

Il complesso delle soluzioni scelte che hanno concorso a trasformare l’attuale parcheggio, e isola spartitraffico in una piazza vera e propria, hanno portato a definire nuovi rapporti con il centro storico e nuovi rapporti tra la comunità e la sua piazza. L’obiettivo progettuale è stato quello di creare uno spazio aperto e unitario nella sua visione globale, ma che vissuto dall’interno si presenti invece articolato e dinamico, suddiviso in sub-spazi di diversa qualità, funzione e fruizione. La definizione del nuovo assetto viario con l’obiettivo principale della pedonalizzazione dell’area e il collegamento con il centro storico è uno degli aspetti che hanno contribuito alla definizione e all’impostazione generale dell’area. Questo collegamento avviene mediante un percorso centrale, una promenade, che attraversa la strada provinciale e definisce visivamente uno spazio referenziale che permette l’attraversamento dell’intera piazza fino a connettersi con il percorso pedonale esistente su via Ramazzotti. In questo modo si è riusciti a restituire alla piazza la sua vera vocazione di spazio fruibile, aperto al pubblico, dotato di una sua identità unitaria ed efficacemente sentita.

Per un migliore inserimento nella morfologia dell’esistente, gli interventi di progetto sono regolati da tagli geometrici definiti in riferimento al tessuto edilizio e alle aperture dello spazio urbano verso la campagna. Queste conferiscono ordine alla composizione e rendono più esplicite le aperture e le chiusure delle visuali prospettiche verso il panorama circostante. La separazione dell’ambito costituito dalla promenade alla sede stradale è costituita da una serie di elementi tridimensionali contenenti vegetazione mediterranea, che creano un effetto plastico alla passeggiata. Dal lato opposto si incontrano invece quattro principali ambiti funzionali, i cui caratteri e i cui margini, tuttavia, risultano sfumati e sovrapposti. I primi tre sono più raccolti e con una forte presenza di essenze arboree e arbustive, il quarto invece è aperto alla città e prevalentemente pavimentato. Nei primi due spazi che si collocano nell’area ad est, in prossimità del centro storico, si è scelto di inserire una pavimentazione naturale in manto erboso attraversata da percorsi in arenaria su cui insistono elementi di arredo urbano e su cui sono piantumati dei tigli.

La terza area segue la stessa matrice pavimentata che sarà tuttavia gradualmente sostituita da giochi d’acqua e semplici porzioni di terra, riquadrate secondo il disegno generale, in cui sono piantumati campioni delle principali varietà di flora presenti tra le colture aromatiche e ortive del territorio. Il cuore dell’intervento è costituito dalla parte a est dell’area oggetto del concorso, con caratteri più marcatamente urbani e più vicini al raggiungimento degli obiettivi progettuali. Spazio per un diversificato utilizzo, si caratterizza per elementi in muratura rivestiti che accompagnano i salti di quota della piazza e diventano elementi di arredo.