MENU

Tre progetti a Senigallia – Villa Pieralisi

Intervento: realizzazione di n. 2 edifici a destinazione commerciale e turistico-residenziale
Luogo: Senigallia, lungomare D. Alighieri
Progettisti: Studio Campodonico Associati,
Architettura e Ingegneria – arch. Claudio Campodonico,
arch. Lorenzo Campodonico, ing. Alessandro Campodonico
Committente: Soc. Spiaggia di Velluto srl
Anni di redazione progetto urbanistico: 1985 -1995
Anno di redazione progetto architettonico: 1998 – 1999
Anni di realizzazione: 1999 – 2006
Impresa esecutrice: CBV Solex spa
Dati dimensionali: lotto 10.094 mq; sup. utile lorda 8.820 mq;
volume fuoriterra 26.941 mc

Foto: Giovanni Ghiandoni

Il progetto di “Villa Pieralisi“, sul lungomare di Senigallia, è stato per quasi un ventennio il campo di battaglia in cui associazionie forze politiche si scontravano con la proprietà al fine di impedire la costruzione, con continue varianti al PRG in diminuzione delle superfici, di cui l’ultima, addirittura, a costruzione molto avanzata, in cui si modificava unilateralmente l’atto pubblico di convenzione.
Oggi, al contrario, tutto tace per lo stupro in atto della città con il progetto dell’area Sacelit. Si è voluta la conservazione della “villa Pieralisi” per il suo essere somigliante ad un edificio “liberty”, ed il suo mantenimento ha inficiato la dinamica degli spazi esterni e sottratto, con la pertinenza privata recintata, una quota importante di parco a verde pubblico di fronte al lungomare. Infatti il progetto prevedeva la formazione di due corti aperte sul mare, l’una a verde, l’altra lastricata come nuova piazza del lungomare, originate dalla giacitura planimetrica dei due edifici in parte “ispirati” alla rappresentazione che Le Corbusier faceva della forma di Venezia delle due mani che “si contengono”.

Il complesso infatti risulta formato da due fabbricati che si articolano alternando forme lineari ed avvolgenti su raggi di cerchio alternativamente di 30° e 60° che definiscono al loro interno un sistema di spazi aperti permeabili da tutti i lati e comunicanti tra loro.
Il piano terra, destinato ad attività commerciali, proietta i suoi spazi su percorsi porticati e gallerie che si snodano lungo tutto il complesso creando una continuità di percorsi pedonali con il verde, la piazza, i parcheggi, gli edifici e le aree circostanti.
Ai piani superiori sono gli alloggi turistici ed in parte residenziali, serviti da un connettivo orizzontale a ballatoio posto nella parte retrostante, che trae accesso da quattro gruppi di scale staccate dai fabbricati ed inserite nei punti di intersezione del cambio della geometria di base degli edifici.
I fronti sono differenziati in base alla loro esposizione per raggiungere una complessità di articolazione in armonia con le piante, distinguendo tra fronti compatti e più lineari, quelli prospettanti sulle via laterali e ortogonali al mare, più complessi quelli fronte lungomare nell’adozione di una bipartizione della facciata che appesantisse il “segno” delle parti basse dell’edificio per poi passare ad una maggiore levità nella parte sommitale di coronamento del fabbricato.
Si era ben consci, in sede di progettazione, del notevole sviluppo dei perimetri dell’opera e si è cercata una differenziazione e alternanza dei vari episodi all’interno di una stessa continuità stilistica ed in cui anche le accezioni (testate, posizione e forma delle scale) e le citazioni dei maestri (Le Corbusier, Meier, Terragni) trovassero una perfetta rispondenza con il tutto.
Infine anche il disegno della piazza sul lungomare riflette la stessa complessità degli edifici, nella assunzione a tema delle situazioni morfo-orografiche di una costa marina. Così l’accesso alla piazza organizza la presenza della “spiaggia”, della “scogliera”, delle “onde”, con l’uso di ceramica a colori digradanti dell’azzurro, spezzate dalla presenza dei “moli” in marmo, e dando forma ai bordi delle aiuole in modo da suggerire il motivo delle “dune sabbiose” ricoperte di vegetazione spontanea mediterranea.
Al centro della piazza si intersecano due quadrati, della stessa forma e dimensione della villa Pieralisi, diversamente pavimentati, ed in corrispondenza dei loro assi di rotazione è posta una vasca d’acqua ellittica attraversata da una passerella in vetro.

  • 5444g
  • 5445g
  • 5446g