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Un edificio residenziale-commerciale

Viale dei Pini – Senigallia

Luogo: Senigallia (aN)
Progettisti: Paola Salmoni, Vittorio Salmoni, Giovanna Salmoni, Pippo Ciorra
Collaboratori: Chiara Marcelletti, Claudio Centanni
Committente: impresa Montesi & Principi s.r.l Senigallia (AN)
Anno di redazione del progetto: 1995 – 2000
Importo lavori: 2.582.280,50 euro
Progettazione generale architettonica: preliminare, definitivo, esecutivo
Direzione e contabilità lavori: direzione lavori

Inquadramento urbanistico

L’edificio a destinazione residenziale e commerciale proposto per viale dei Pini si inserisce nell’area di completamento della lottizzazione omonima, la quale è stata oggetto di specifica variante adottata dal Comune di Senigallia il 29.11.1996 e definitivamente approvata il 24.11.1997.

Progetto architettonico

Il nuovo intervento in viale dei Pini si compone di tre elementi in linea a carattere eminentemente residenziale, e di un quarto di destinazione più mista e flessibile, certamente commerciale, al piano terra, con uffici e/o residenze ai due piani superiori.  I quattro edifici, “legati” dai corpi scala, costituiscono comunque un intervento unitario, una linea continua destinata verso nord a chiudere e completare armonicamente il piccolo “quartiere” esistente, e verso sud a definire un ampio ambito di spazi collettivi composto da una piccola piazza, un continuum di verde pubblico, e una serie di spazi aperti pavimentati che si ricollegano ai percorsi già esistenti nel quartiere.
La stessa disposizione planimetrica degli edifici sul lotto tende a creare le condizioni per uno spazio “pubblico” e a sottolineare la diversità dei vari elementi del contesto urbano e ambientale circostante. L’insieme dei tre blocchi residenziali costituisce infatti un fronte unitario e in parte permeabile, parallelo e sbilanciato verso la lottizzazione preesistente; il quarto edificio, a destinazione mista, si piega invece verso lo spazio pubblico e gli accessi principali al lotto, per meglio evidenziare la presenza e l’accessibilità delle funzioni non residenziali e per trovare un rapporto visuale e planimetrico con il viale centrale e con la serie degli edifici “a schiera” realizzati al di là di viale dei Pini.
Anche i prospetti tendono a confermare la doppia vocazione di questo complesso di edifici, caratterizzati da facciate domestiche e regolari dalla parte dei lotti già edificati e da materiali e bucature più complessi e irregolari verso lo spazio pubblico e il parco. In sostanza l’aspetto dell’intervento dovrebbe fondarsi sulla combinazione di vari materiali: il laterizio nelle facciate interne, l’intonaco nei prospetti verso viale dei Pini e in tutto l’edificio “misto”, gli elementi metallici e vetrati della copertura a semivolta, dei corpi scala e di alcune delle logge in aggetto e infine il verde, poiché su entrambi gli affacci gli appartamenti a piano terra sono dotati di giardini privati (piccoli sul retro, più grandi davanti) e perché l’intero intervento insiste su un lotto fortemente caratterizzato come giardino. Da un punto di vista tipologico e della scala l’edificio costituisce un elemento complesso. Funziona come un normale blocco “in linea” per la collocazione degli appartamenti e delle scale, ma appare allo stesso tempo come una sequenza di singoli edifici più piccoli, proprio grazie alla particolare configurazione dei corpi scala disposti trasversalmente, con le scale e gli ascensori che “scompaiono” dentro il corpo degli edifici lasciando lo spazio tra questi vuoto, vetrato e trasparente. Ciò consente anche di accedere alle residenze da entrambi i lati, dalla “piazza” a sud e dalla strada di servizio a nord, oltre che direttamente dall’interno dei garage. Nelle testate dell’edificio i corpi scala emergono dal corpo del volume edificato e diventano oggetti tridimensionali nello spazio, per “raccontare” da un lato il funzionamento del complesso e per risolvere dall’altro il problema della facciate corte dell’edificio a schiera che sempre si ripropone nell’edilizia residenziale. Gli edifici sono di tre piani più i garage completamente interrati. La copertura degli edifici residenziali è realizzata con un tetto a semivolta in lamiera che lascia una parte a terrazza in corrispondenza del prospetto principale. L’accesso alle terrazze avviene attraverso i corpi scala condominiali, anche se naturalmente le singole terrazze potrebbero eventualmente essere attribuite agli appartamenti dell’ultimo piano. L’edificio misto è interamente coperto con una volta metallica interrotta nella sua parte centrale. Le sistemazioni esterne tendono a sottolineare le diverse destinazioni d’uso che si sovrappongono nell’area. La “piazza” che circonda l’edificio commerciale è naturalmente pavimentata mentre nel resto degli spazi aperti si alternano i giardini privati, i percorsi pavimentati e la sistemazione a giardino, enfatizzata da un tracciato regolare di alberature che si armonizza con quelli esistenti e con quello previsto per viale dei Pini. L’intero intervento è stato verificato dal punto di vista delle accessibilità, degli standard di sicurezza e della legge 13, come si può riscontrare nelle tavole, e non presenta problemi per nessuno degli specifici settori presi in esame.

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