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Un Museo del Mare per Porto Recanati

In viaggio virtuale dalla terra al mare e riemersione 

Intervento: progetto vincitore del Concorso di idee
per la realizzazione del ‘Museo del Mare e della Pesca’
a Porto Recanati (MC)
Capogruppo: arch. Maria Federica Capannini
Collaboratori: ing. Omero Bassotti, dott. Daniele Ricci
Ente banditore: Comune di Porto Recanati con il contributo del Comitato dei Pescatori di Porto Recanati
Anno di redazione: 2008
Costo stimato dell’intervento: 1.210.000,00 euro

 

“Porto Recanati nasce sul mare ed affonda le sue radici nella pesca, tuttora tra le attività più praticate ed in grado di portare alla luce le meraviglie della ricca fauna marina portorecanatese, con le sue varietà di pesci e crostacei. Con le sue implicazioni socio-economiche e culturali, il mare costituisce l’identità del nucleo urbano, e di conseguenza il Museo assume il ruolo di museo della città, nella misura in cui si propone come ricerca della memoria storica e della trama su cui è intessuta l’identità marinara della comunità locale. Il Museo del Mare e della Pesca testimonianza storica delle origini della città.”

Dalle direttive per l’idea progettuale indicate nelle finalità del Concorso per la realizzazione del Museo del Mare e della Pesca a Porto Recanati. L’immobile èubicato in prossimità della zona a nord dell’abitato e può essere visto come unaporta di accesso alla città. L’area è servita e ben collegata al centro urbano ma versa in uno stato di visibile degrado. La creazione del Museo costituirà laspinta per la riqualificazione dell’area. Con le sue attrezzature fruibili a tutti, la struttura diventerà il fulcro del nuovo quartiere, sia di giorno che di notte. Ilprogetto prevede la realizzazione di una zona verde attrezzata con funzione di filtro, bosco urbano, ma allo stesso tempo di collegamento tra le attività museali, leattività del mercato ittico e quelle turistiche ricettive della città. Prevede anche lasistemazione dell’arenile e la creazione di un porticciolo. Il manufatto su cui si interviene è un fabbricato degli anni ‘80 con finiture in mattoncini faccia e vista e intonaco. Dato la spazio esiguo a disposizione, si è ritenuto indispensabile effettuare volumi aggiuntivi.

Questi si inseriscono in modo leggero nel fabbricato preesistente, preservandone le caratteristiche architettoniche, ma conferendo un tono dimonumentalità ed eleganza che si addice ad un edificio pubblico. Esso dialoga con il mare e l’ambiente naturale nelle coperture ad onda dal color verde del rame ossidato, nella barca che percorre la pianta del piano terra e nelle reti in Corten della facciata. Nella zona centrale si sfrutta il doppio volume e si realizza un lucernariopiramidale, che introduce una luce diffusa da nord, ottimale per le esposizioni. Lospazio è dinamico, in continua evoluzione. Si passa dal grande salone centrale luminoso delle barche, agli ambienti più bui delle sale multimediali racchiusi all’interno della “prua”, per finire nella grotta contenente gli acquari. La visitasi conclude con una degustazione di prodotti tipici nella sala vetrata del ristorante con vista sulla spiaggia e sul parco. Il ristorante, il bar e la sala convegni sono poli attrattivi, punti di incontro al servizio della città. Il ristorante, oltre ad ospitare la sala degustazione, produce pasti a base di pesce a basso costo e sarà messo in stretta comunicazione con la spiaggia.

Tema centrale del percorso espositivo è stato quello del “viaggio”: dalla terra al mare, sino alla riemersione. Il visitatore del museo dovrà passare dalla dimensione urbana a quella marina per poi ritornare alla spiaggia e dunque alla città. I temi trattati per dare corpo al percorso museale sono diversi, viene individuato il tema storico, il tema tecnico, il tema sociale, il tema ecologico e il tema gastronomico. Tutto il percorso è interattivo: si può vedere, ascoltare, toccare e gustare. Oltre che centro espositivo, la struttura si configura comecentro di documentazione e centro didattico. Grazie all’ausilio di tecnologiemultimediali e di ricostruzioni virtuali il visitatore viene immerso in un ambientemultisensoriale. Al fine di rendere l’intervento il più possibile compatibile con le risorse finanziarie dell’ente e delle necessarie esigenze programmatorie si è ipotizzato un intervento articolato in fasi, tra loro complementari, ma ognuna di esse funzionali. Questo al fine di permettere la sua realizzazione anche con un piccolo budget iniziale.

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