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Un segno trasparente e luminoso

Per attraversare il Giano a Fabriano

Intervento: ristrutturazione ponte via 4 Novembre
Luogo: Fabriano
Progettisti: progetto architettonico e direzione lavori:
arch. Luca Balducci, arch. Lorenzo Rossi
Collaboratore: arch. Pierfrancesco Zinelli
Committente: Comune di Fabriano
Anno di redazione: 2004
Anno di esecuzione: 2006
Imprese esecutrici: opere edili: Eurogas Costruzioni srl, Casoria (NA); opere in acciaio: M.B. Miccoli F.
e Barbarossa V. & C. snc, Fabriano
Dati dimensionali: soletta a sbalzo, marciapiede e parapetti per 80 metri
Caratteristiche tecniche particolari: solette a sbalzo
prefabbricate, parapetto in acciaio zincato a caldo e vetro stratificato.
Foto: Alessandro Ciampi

Il ponte oggetto dell’intervento attraversa il fiume Giano ed è di fondamentale importanza per la città di Fabriano in quanto è parte del sistema di vie principali che fungono da anello di circonvallazione intorno al centro storico. Il circuito inoltre è percorso spesso a piedi dai fabrianesi che amano fare quattro passi nel tempo libero o di sera. Il ponte in via 4 novembre era, prima dei lavori, praticamente non più percorribile da pedoni e carrozzine. La dimensione del marciapiede era minima e occupata in parte da un guard rail. Inoltre il parapetto era in un grave stato di degrado. Il progetto di riqualificazione del ponte deciso dall’amministrazione comunale si proponeva di porre un rimedio a questi inconvenienti.
Le scelte progettuali sono state: aumentare la larghezza del marciapiede sul lato verso la città senza restringere la sezione stradale (con una soletta a sbalzo), ricostruire i parapetti, ricostruire la pavimentazione del marciapiede, aumentare l’altezza del marciapiede per proteggere i pedoni dalle auto.
Le solette a sbalzo prefabbricate sono ancorate da un sistema di travi e cordoli in calcestruzzo armato appoggiato alla struttura preesistente. Il parapetto verso la città è stato realizzato con una struttura in acciaio zincato a caldo sulla quale sono state fissate delle lastre di vetro stratificato.
Per evitare saldature sul posto il parapetto è stato progettato in forma di moduli da fissare con bulloni ad una base, sempre in acciaio, ancorata nella soletta. Il risultato è un parapetto leggero e trasparente che esalta la vista panoramica verso il centro storico non solo per i pedoni, ma anche per chi percorre il ponte in auto.
L’altro parapetto è stato realizzato con lastre di calcestruzzo prefabbricato munite di una chiusura lungo la sommità costituita da un piatto in acciaio. La pavimentazione dei marciapiedi è stata realizzata con lastre di cemento armato. Per limitare la spesa sono stati utilizzati materiali economici ma solidi come l’acciaio, il vetro stratificato e il calcestruzzo. Inoltre l’uso di elementi modulari e prefabbricati (i parapetti in acciaio e vetro e le solette in calcestruzzo armato) ha velocizzato notevolmente i tempi di esecuzione ed evitato i costi di un ponteggio per tutta la lunghezza del ponte.
Un ruolo importante è giocato dall’illuminazione notturna.
Alla base del parapetto in vetro, al di sotto di una griglia in acciaio calpestabile, alloggia una fila di lampade lineari a luce fluorescente per tutta la lunghezza del ponte, che hanno la doppia funzione di illuminare il marciapiede e di costituire un segno luminoso per chi vede il ponte dall’esterno, cioè dalla città.
Lo stesso sistema di lampade viene utilizzato per l’altro parapetto, questa volta sistemate al di sotto del piatto di acciaio che copre la sommità del parapetto stesso. L’effetto è quello di una lama di luce che illumina il marciapiede. Su pali in acciaio ancorati al lato del parapetto in cemento armato sono montate cinque ottiche stradali asimmetriche per l’illuminazione della carreggiata.
Il progetto ha ricevuto una segnalazione al Premio Regionale Inarch-ANCE Marche 2010-2011.