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Un ‘sonoro’ centro di ricerca per la musica

La musica creata all’interno, propagata in tempo reale nell’ampio parco pubblico all’esterno

 Universita’ degli Studi di Camerino
Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno
Anno accademico
: 2004-2005
Tesi di Laurea in Composizione Architettonica:
Centro di ricerca per la musica contemporanea a Pesaro
Autori: Marco Stangoni, Sonia Bronzini
Relatore: Cristiano Toraldo Di Francia
Correlatore: Franco Panzini

L’area di progetto è quella dell’ex carcere minorile, situata nei pressi del centro storico di Pesaro. In una prima fase di analisi è sembrata subito interessante la continua mutazione funzionale e architettonica che il luogo ha avuto nel corso del tempo: in epoca romana vi sorge un forte militare, sostituito, a metà del XIV secolo, dalla chiesa di S. Maria in Porto. L’area passa successivamente, alla fine del XVI secolo, ai monaci camaldolesi che vi affiancano il convento e ribattezzano la chiesa ‘S. Maria degli Angeli’. Dopo l’unità d’Italia, quando i monaci abbandonano il convento, quest’ultimo viene adibito a deposito militare, poi a bagno penale e infine a carcere minorile. L’idea è quella di continuare questo processo di trasformazione dell’area con l’obiettivo di aprirla totalmente alla città, liberandola dalle “pesanti” mura di cinta. La scelta di creare un centro di ricerca per la musica elettronica e contemporanea nasce da una personale passione per questa tipologia di musica e anche per dare continuità alla profonda tradizione musicale di Pesaro e del suo conservatorio. Partendo dal concetto espresso da Luciano Berio (fondatore del Centro di ricerca di musica elettronica ‘Tempo Reale’) secondo il quale le arti digitali più che altre forme d’arte implicano un approccio interdisciplinare tra immagine, suono e parola, tra figurazione dello spazio, navigazione e racconto interattivo e considerando l’idea che un pensiero musicale può adattarsi creativamente a spazi diversi, reali e virtuali che siano, si è deciso di organizzare l’area in modo da definire un insieme di esperienze quali la teoria – didattica- informazione – comunicazione – ricerca – sperimentazione – esibizione. Il progetto prevede sia il mantenimento del convento all’interno del quale vengono predisposti gli uffici amministrativi, sia la conservazione del corpo della chiesa sul quale viene appoggiata la copertura della sala concerti. È previsto anche un nuovo edificio contenente gli spazi per le performance, le installazioni video-sonore e la mediateca, mentre nella parte interrata sono collocate le sale di registrazione audio e video, i laboratori sperimentali ed il parcheggio. L’edificio si inserisce nell’area come parte integrante di un ampio parco pubblico che comprende, oltre a vari percorsi, anche una cavea per manifestazioni all’aperto. Il concetto di fondo è che tutto ciò che viene creato e prodotto all’interno del centro di ricerca, venga poi manifestato in tempo reale dai vari dispositivi di diffusione video-sonora distribuiti lungo i percorsi che attraversano il parco. Il flusso sonoro si propaga nell’aria, eccita il meccanismo uditivo e dà luogo a percezioni sensoriali.

  • Un 'sonoro' centro di ricerca per la musica
  • 1953g
  • 1954g
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