MENU

Una porta per la città

L’impianto di risalita di Osimo rappresenta un ingresso graduale e piacevole al centro storico 

Intervento: Studio della mobilità e dei parcheggi nel centro storico con annesso impianto di risalita.
Luogo: Osimo (AN)
Progettisti: Marco Vignoni, Michele Legrottaglie
Opere specialistiche: Andrea Marocchi – Sistema Meccanico; Paolo Medi – Opere strutturali; Franco Tralongo – Impianti tecnologici
Elaborazione grafica: Roberto Catozzo
Committente: Comune di Osimo
Anno di redazione: 2001
Anno di esecuzione: 2003
Costo dell’intervento: 3.600.000,00 _
Impresa esecutrice: FATMA (Fabriano) – opere edili; LEITNER(Bolzano) – opere meccaniche
Foto: Studio F16 Giuseppe Saluzzi, Osimo ( AN )

L’impianto di risalita di Osimo realizzato dagli architetti Vignoni e Legrottaglie rappresenta un importante elemento di raccordo all’interno di un complesso tessuto urbanistico. Le due aree di accesso alla risalita meccanica si introducono nella città da un lato integrandosi con essa e dall’altro valorizzandone sia gli aspetti storico-culturali che quelli funzionali. La stazione a monte crea un lieve rialzamento del terreno sul bordo di piazza Guasino e fa da collegamento fra quest’ultima, via Cinque Torri, via Mazzini e la zona di accesso alla risalita. La stazione a valle definisce un nuovo spazio pubblico e diventa progressivamente vera e propria porta della città. L’area di accesso prevede una piazza sotterranea, punto di unione fra l’ingresso al nuovo impianto di risalita, il parcheggio multipiano già funzionante, il sottopassaggio che conduce a quest’ultimo e le linee di trasporto extraurbane e interregionali. La copertura, rivestita da un tappeto di verde, consente di seguire con continuità il declivio naturale del terreno. L’ingresso alla piazza avviene dunque da un lato attraverso il tunnel di collegamento al parcheggio multipiano e dall’altro attraverso la scala che scende dalla quota stradale di via C. Colombo. Da entrambi gli ingressi il fruitore percepisce una dimensione di spazio caratterizzata da pochi ed essenziali elementi tecnologici per un ambiente sobrio e originale al contempo. La scala conduce direttamente al piano d’imbarco della risalita la cui pavimentazione è in parte in cemento lisciato con quarzo colorato e in parte in pietra arenaria. Mentre il quarzo richiama gli elementi grezzi e strutturali del parcheggio multipiano, la pietra arenaria, materiale antico e più pregiato, evoca la parte storica di accesso alla città. Al centro, come elemento di raccordo tra le due parti, si trova il vano tecnico per la sosta e per le operazioni di imbarco/sbarco dei passeggeri. La sua parete in cemento armato a tutta altezza sulla sinistra è l’elemento strutturale di sostegno della copertura della piazza. Le altre pareti in vetro lasciano trasparire la forte componente tecnologica dell’impianto. Muri in cemento armato trattati a vista, sui quali scorrono i corpi illuminanti di tutto l’ambiente, percorrono il perimetro dello spazio. Le altre strutture portanti, salvo il solaio di copertura, si reggono su travi e pilastri in acciaio trattati con antiruggine e vernice. La scelta del metallo, pur resistente, contribuisce a un effetto di maggior leggerezza di spazi e geometrie. Le cabine di risalita dell’impianto, ascensori sub-orizzontali su binari d’acciaio, sono realizzate in materiali leggeri e vetro trasparente per una piacevole vista di tutto il panorama. Dalla piazza sotterranea, a –4,30 metri, i passeggeri, in pochi secondi, arrivano su piazza Guasino a +41,75 metri. L’impianto di risalita di Osimo non rappresenta unicamente una funzionale struttura meccanica ma anche la possibilità concreta di creare un percorso che conduca gradualmente alla città. Mano a mano che si sale emerge in primo luogo un’accogliente isola verde e poi la vera e propria struttura edilizia del centro storico. Una volta giunte alla quota di piazza Guasino, le cabine si arrestano all’interno di un volume parzialmente incassato nel terreno, realizzato in muratura, rivestito con listelli e ricoperto con una lama in cemento armato. Tale copertura richiama il bordo della piazza che, sollevata leggermente rispetto alla sua quota originaria, permette l’appostamento delle cabine stesse. Una volta fuori, i passeggeri si trovano su piazza Guasino che oltre a essere spazio di transito, rappresenta un vero e proprio luogo di incontro e vita per la città. Qui, infatti, è prevista non solo una pavimentazione accogliente in pietra arenaria di tonalità chiara e disegno regolare ma anche delle panchine e un’illuminazione adeguata su una piacevole area verde. Sul lato opposto una scala mobile, di prossima realizzazione, ultimo tratto della risalita verso il centro storico e indipendente dal resto dell’impianto, permetterà la vista del panorama prima di inoltrarsi nelle vie più interne. Il progetto degli architetti Vignoni e Legrottaglie mette in luce le potenzialità di comunicazione e vivibilità di una città al di là della sua specifica strutturazione urbana.

 

  • 1412g
  • 1413g
  • 1414g
  • 1415g
  • 1416g
  • 1417g
  • 1418g
  • 1419g