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Una scuola modello

Ampliamento di asilo infantile

Intervento: ampliamento di scuola materna
Luogo: Castelferretti, Falconara (AN)
Progettisti: Marco Turchi, architetto; Rossano Maiolatesi, ingegnere,
progetto strutturale; Ugo Cesaretti, ingegnere, progetto impianti
Committente: Asilo infantile Mauri Sartini, Castelferretti
Anni di redazione del progetto: 1995, variante 1997
Anno di esecuzione dell’intervento: 1997
Imprese esecutrici: Maracci Costruzioni, Osimo (AN); Hidro srl, Jesi (AN),
impianto termoidraulico; Artigiana Elettrica Bonvecchi, Moscosi di Cingoli
(MC), impianto elettrico; Ambrogini R. & C. snc, Ancona, infissi in
alluminio; Cerioni & C. snc, Cupramontana (AN), infissi in legno
Costo dell’intervento: L 700.000.000
Dati dimensionali: superficie: 450 mq

 

La prima stesura del progetto di ampliamento della scuola materna risale al 1995 ed è uno degli ultimi lavori dello Studio tecnico associato Guerri Turchi Pozzi prima del suo scioglimento. Un particolare ringraziamento va dunque rivolto a tutti i collaboratori dello Studio e a Danilo Guerri, amico e maestro.
Il progetto nasce dall’esigenza da parte dell’asilo infantile Mauro Sartini di Castelferretti – una scuola materna gestita da suore -, di ampliare la propria sede, adeguandola alla normativa vigente D. M. 18/12/75.
La vecchia sede si articolava su due edifici contigui: la scuola e la residenza delle suore. Il primo, costruito nel 1969, si sviluppava su un unico piano, il secondo, dei primi dell’Ottocento, su due.
Le indicazioni della committenza prevedevano che l’intervento dovesse limitarsi alla soprelevazione della scuola e alla ristrutturazione del piano terra dell’edificio residenziale, come previsto dal Piano Particolareggiato del centro storico.
Nel nuovo impianto architettonico, il corpo scala e l’ingresso, in asse tra loro, sono inseriti lungo la bisettrice dell’angolo risultante dall’accostamento dei due edifici, assicurando ad ognuno di essi maggiore autonomia formale sia in pianta che in alzato. Al piano terra del nuovo edificio sono stati collocati lo spogliatoio per i bambini, i servizi e l’aula per le attività libere, mentre al piano primo, al quale si accede anche con l’ascensore, sono localizzati i servizi e le aule per le attività ordinate.
Il refettorio, lo spogliatoio, i servizi per il personale addetto alla cucina, la direzione e l’infermeria, sono stati ricavati al piano terra della residenza delle suore; la cucina è stata sistemata in un nuovo volume costruito nel cortile interno, a ridosso del refettorio.
Tutti i servizi sono posti a nord-est, verso la strada, mentre i due lati dell’edificio che affacciano sul giardino – a sud-est e a sud-ovest – ospitano le aule. Ogni aula è dotata di ampie vetrate e si contraddistingue dalle altre per forma e colore: l’aula gialla con la finestra a oblò, l’aula verde con tre grandi finestre “immerse” tra gli alberi, l’aula azzurra con la finestra a shed dalla quale si vede il cielo. Ognuna di esse si prolunga verso gli alberi attraverso un ballatoio dal quale è possibile accedere direttamente al giardino.
La struttura (pilastri e travi) è in acciaio zincato, mentre il solaio – autoportante –
è costituito da lamiera grecata, ferro e cis.
La copertura è composta da travi reticolari di acciaio zincato. Le due falde, di forma trapezoidale, hanno una pendenza dell’8% verso il giardino e del 30% verso la strada. Il manto di copertura varia a seconda della pendenza del tetto ed è realizzato con pannelli metallici isolanti autoportanti rivestiti in acciaio zincato tipo “Glamet” Metecno, con pannelli metallici isolanti autoportanti tipo “Monowall” Metecno e coppi in laterizio.
Uno shed orientato a sud-ovest e posto lungo l’asse longitudinale del nuovo edificio illumina il corridoio di distribuzione del piano primo.
I pilastri in acciaio a doppia T collocati lungo i lati maggiori dell’edificio, sporgono dalla muratura suddividendo le due facciate in quattro campate di 3,94 m ciascuna. Le pareti perimetrali (38 cm di spessore) sono composte da forati dello spessore di 12 cm con relativo intonaco, 5 cm di isolante, un’intercapedine ventilata e, infine, all’esterno, da mattoni di laterizio tipo “unificato” liscio Unieco lasciati a vista o intonacati.
I prospetti sud-est e sud-ovest, intonacati in corrispondenza delle vetrate che li tagliano verticalmente per l’intera altezza, enfatizzano il rapporto dell’edificio con il verde attraverso il ballatoio e la grande tettoia che si protende verso la chioma degli alberi. Il corpo cilindrico della scala media, con l’alto zoccolo murato, il raccordo della scuola con il volume basso della cucina e con l’edificio delle suore.
Il prospetto nord-ovest, che nell’attacco con il volume vetrato della scala diventa prospetto interno, e quello di nord-est sono realizzati in mattoni a vista. In particolare, quest’ultimo è caratterizzato dalle aperture del piano terra in cui il vetrocemento incornicia l’infisso, e dall’ingresso in corrispondenza del quale la facciata arretra ruotando lievemente e liberando il pilastro in acciaio.
Speciale attenzione è stata dedicata alla progettazione degli impianti, soprattutto a quello termico realizzato con pannelli radianti a pavimento, integrato con un sistema di ventilazione forzata ubicato nel controsoffitto, in grado di garantire i necessari ricambi d’aria opportunamente trattata come previsto dal D.M. 18/12/1975.