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Una trasformabile piazza parcheggio

A Pedaso uno spazio di ampia funzionalità

Intervento: progetto di una piazza polifunzionale/parcheggio
Luogo: Pedaso (AP)
Progettista: arch. Andrea Lupacchini
Project team: arch. Luca Solazzo, arch. Alessandra Spagnoli, arch. Violante Tito
Committente: Comune di Pedaso
Anno: 2008
Imprese esecutrici:
lavori edili: Lupi Vincenzo srl;
resine: Cepiemme;
pavimentazioni in legno: Loredana Dionisi;
verde: Vivai Iommi;
impianti elettrico-illuminotecnici: Gaucci Luciano;
opere in ferro: MA.NI.FER. di Silla Maurizio
Superficie: 1300 mq
Foto: Massimo Camilletti

Questo spazio rappresenta il primo tassello di un progetto più ampio ed ambizioso che vedrà la riqualificazione di una intera zona in un’ottica rivolta a creare una nuova centralità urbana, dove le attività sociali di relazione e di incontro si potranno svolgere in un ambiente unitario, frutto del recupero e del riaccorpamento di una serie di spazi anonimi in un unicum, che consentirà di recuperare quel rapporto tra il centro urbano e il mare andato perduto, dalla fine dell’ottocento, con la costruzione della ferrovia adriatica. L’obiettivo della progettazione di un parcheggio da collocarsi nel centro del Comune di Pedaso, in un’area a vocazione ludico-sportiva, è stato quello di realizzare uno spazio nuovo di variabilità e comunicazione che, nello svolgere e assumere un ruolo urbano, andasse oltre la specifica e limitativa funzione di “parcheggio”, nel tentativo di arrivare ad uno spazio polifunzionale che potesse essere anche altro, in relazione ai vari momenti della giornata o agli eventi che di volta in volta caratterizzano la vita sociale del paese. Lo spazio così progettato può, perciò, divenire-essere: piazza pedonale a vocazione ludico-ricreativa, dove i bambini si divertono intorno agli alberi artificiali o ai cerchi colorati sui quali sono collocati arredi mobili, inventando nuovi giochi o partecipando ad alcuni preposti; mercato settimanale in cui si dispongono, sul perimetro dell’area, i venditori ambulanti con automezzi e, nella parte centrale, quelli in possesso di banchetti mobili. Tale schema organizzativo è a vantaggio anche dei fruitori del mercato che possono muoversi in un piccolo spazio seguendo un percorso fluido circolare; allestimento temporaneo in cui i cerchi cromatici e i segni suggeriscono articolate disposizioni di pedane temporanee e gli alberi artificiali formano una promenade luminosa sotto la quale raccogliere le opere esposte; spazio per eventi (feste, sagre, manifestazioni culinarie, ecc.) dove la predisposizione a scomparsa nella pavimentazione di allacci luce e acqua e di scarichi consente l’allestimento temporaneo di spazi per la preparazione e la cottura dei cibi; mentre le griglie delle aree di sosta delimitano spazi adibiti alla collocazione sia di lunghe file di sedute e tavoli, secondo uno schema di distribuzione e pulizia ottimali, sia di strutture leggere smontabili per accoglienza, preparazione e distribuzione di cibi, ecc.; parcheggio in cui i posti auto sono collocati nel centro dell’area carrabile, distanziati al massimo dal perimetro confinante, su tre lati, con edifici privati e pubblici. Gli alberi artificiali hanno la duplice funzione di garantire alle auto, di giorno, una protezione dal sole grazie all’ombreggiamento, e di notte una intensa illuminazione. Inoltre, l’area pedonale realizzata lungo il bordo stradale, in corrispondenza di due aree sportive, ricuce il percorso pedonale. La superficie in resina colorata è la principale protagonista del progetto, nel quale il colore è il suo materiale predominante ed il segno un complesso sistema semiotico. Guardando dall’alto la pavimentazione della piazza/parcheggio si legge una tela colorata con segni geometrici apparentemente gratuiti, gestuali, astratti, delimitanti macchie di colore che si intersecano in linee rette e corone circolari, il tutto intrecciato con le linee regolari degli spazi di sosta delle auto. I colori appartengono ad una precisa palette cromatica studiata per interagire con chi vive questo spazio; i segni hanno inoltre l’obiettivo di rappresentare una griglia funzionale, una sorta di grande “dima”, preposta all’organizzazione degli spazi e alla collocazione di arredi temporanei, in relazione alle differenti trasformazioni-funzioni della piazza.

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