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Un’abitazione per tutte le stagioni

Appartamento a Senigallia 

Intervento: ristrutturazione interna di un appartamento
Luogo: via Marche, Senigallia (AN)
Progettista: Michele Gasparetti- Studio Gasparetti
Collaboratori: Cristina Natalini, Filippo Falcinelli, Fabio Colaianni, Marta Amata, Cristiano Manoni, Angelica Verdini, Fabio Venneri
Committenti: Valeria Reginelli e Alberto Caiozzo
Anno di redazione: 2005
Anno di esecuzione: 2006
Costo: 90.000,00 euro
Imprese esecutrici: MC di Mazzoli Fausto & C. sas Senigallia (AN); Tecnofer srl Monsano (AN); Elettroservice snc Scapezzano di Senigallia (AN); Tordi Mario Idraulico Riccione (RN)
Imprese fornitrici: Proluce srl Fano (PU); Nuova Comes srl Senigallia (AN)
Scultore: Gabriele Bonazza
Dati dimensionali: 215 mq

Il progetto di ristrutturazione nasce dalla fusione di due unità immobiliari situate agli ultimi due livelli di una palazzina residenziale nel centro di Senigallia. La scelta progettuale, condizionata da un impianto strutturale preesistente,
dalle dimensioni non modificabili dell’involucro e da vincoli imprescindibili come la presenza del terrazzo più ampio solo all’ultimo piano collegato alla porzione meno grande del nuovo alloggio, ha cercato di interpretare le aspettative dei proprietari che desideravano fruire del terrazzo
all’ultimo livello come soggiorno all’aperto pur concentrando
il salotto, la cucina principale e la zona notte al piano sottostante. Il tentativo di realizzare un’abitazione le cui potenzialità potessero essere sfruttate al massimo in tutte le stagioni ha determinato la scelta di dislocare gli ambienti in modo funzionale alle nuove esigenze, creando un appartamento per l’inverno al piano terzo e uno estivo aperto sulla grande terrazza al piano attico, dilatando il più possibile lo spazio giorno anche a questo piano in cui si trovano inoltre una camera per gli ospiti e uno studio; la selezione di materiali e di colori ha contribuito a collegare con maggior forza i due livelli. Il piano superiore ospita una serie di spazi distinti ma concatenati tra loro. La zona centrale, con soggiorno e cucina, rappresenta l’elemento di connessione con il soggiorno all’aperto. Il trait-d’union tra i due livelli è rappresentato dalla scala che, oltre ad essere elemento funzionale di connessione tra gli ambienti, emerge
come forte segno connotativo dello spazio con la sua natura plastica e assertiva. La fluidità del suo andamento è sottolineata dalla continuità del materiale che costituisce
la struttura portante: la scala, infatti, contenuta tra due sottili lamiere curvate che realizzano la balaustra, salendo si svolge leggera come un nastro. Lo spazio in cui è inserita è colorato di giallo al piano superiore, in contrasto
cromatico con il rivestimento scuro in legno wengè delle pedate della scala stessa. Anche l’illuminazione sia naturale che artificiale gioca un ruolo importante distribuendo
una luce molto intensa o mirata ad enfatizzare gli squarci tra gli elementi plastici delle lamiere piegate o le vibrazioni materiche delle superfici in cotto naturale. Il senso di continuità degli spazi è ottenuto anche dall’arredo, realizzato con pareti continue di legno trattato al naturale o laccato a tinte forti con quinte di muratura facciavista ed elementi scultorei, tanto da fondersi con lo spazio in cui è inscritto e diventare esso stesso parete. I partiti di muratura facciavista creano diaframmi e quinte architettoniche che conducono ai diversi ambienti della zona giorno e realizzano al contempo tutti gli spazi di servizio; nella zona notte la stessa funzione è assegnata
alle pareti interamente rivestite di boiserie laccate a tinte accese ed alle armadiature in faggio a tutta altezza dal pavimento al soffitto. L’immagine che ne scaturisce è quella di piani verticali, colorati e continui, a contrasto con il colore caldo del tavolato in legno wengè utilizzato per pavimentare l’intero appartamento.

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