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Uno spazio modellato ad arte

Ristrutturazione di un negozio di ottica

Luogo: Senigallia (AN)
Progettista: Michele Gasparetti, architetto; collaboratore grafico, Alessandro Dionigi, geometra
Committente: Galdenzi Ottica Medicaline srl
Anno di redazione del progetto: 1998
Anno di esecuzione dell’intervento: 1998
Costo dell’intervento: 70.000.000
Imprese esecutrici: cartongesso, Conti Marco, Comes Senigallia; vetri, Vetreria Misa, Senigallia; illuminazioni, Punto Luce; impianti, Ricci, Lucarelli, Orvietani, Comos;
impresa edile, Mauro ed Enzo Montesi
Dati dimensionali: 80 mq
Caratteristiche tecniche particolari: pareti in cartongesso, acciao inox, legno, vetro;
pavimento industriale in legno di rovere
Foto: Alberto Ferrero

Lo spazio interno (m 8×7.20) è stato suddiviso in tre aree dalla diversa e specifica funzionalità.
Attorno al pilastro centrale si articolano tre volumi in cartongesso: quello più grande, alto quasi come l’intera sezione, è destinato alla vendita; gli altri due, più piccoli e più nascosti, al laboratorio di contattologia e a quello per la misurazione della vista.
Le due vetrine del negozio, che si affacciano su una bella piazza alberata del centro storico di Senigallia, sono pensate come singolari cornici di un paesaggio familiare e suggestivo, in una dinamica e scambievole interazione tra interno ed esterno.
L’accesso al locale avviene attraverso un pannello di cartongesso -lievemente ruotato rispetto ai muri dell’edificio- che definisce l’area dedicata all’esposizione e alla vendita.
I pannelli lambiscono il soffitto lasciando una fessura di luce, e toccano il pavimento solo in alcuni punti.
Le cassettiere per gli occhiali, sospese o appoggiate, occupano gli spazi liberi dell’involucro, così come gli accessi alle altre zone funzionali.
I locali adibiti al taglio delle lenti e alla misurazione della vista sono delimitati da pareti più basse, ortogonali rispetto alla struttura muraria esistente. Tali pareti non circoscrivono spazi totalmente isolati dal contesto, ma delimitano con leggerezza la zona più propriamente tecnica del negozio che la committenza desiderava rimanesse visibile sia dall’interno, che dalla piazza, al fine di rendere la struttura immediatamente percepibile in tutte le sue parti e relative funzioni.
Le porte, che separano le aree destinate al pubblico dai laboratori, sono due lastre di cristallo temperate e serigrafate senza telaio, portate all’altezza del soffitto.
La rotazione del volume principale in cartongesso permette di ricavare ambiti minori, di servizio alle zone funzionali principali.
I materiali utilizzati sono: il cartongesso per le pareti; il vetro per le porte e per le mensole espositive; l’acciaio inox per le strutture di sostegno, i battiscopa e i banchi di vendita; il legno, con satinatura grigio antracite, per le cassettiere.
L’illuminazione filtra dai tagli ottenuti nelle pareti. Tale soluzione permette di evidenziare il distacco tra l’involucro interno in cartongesso e le murature esistenti. Un unico lampadario è posto al centro della sala di vendita.