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Vestire / contenere il cibo

I packaging di Moreno Cedroni per Maison Moschino

Si è aperto a Milano, in viale Monte Grappa 12, un hotel disegnato e firmato da Moschino con la dichiarata intenzione di trasformare il sonno di chi lo sceglie in un sogno da favola, in uno spazio intimo e personale. Un luogo di atmosfere incantate e favolistiche, con 65 camere, il ristorante ‘Clandestino’ dello chef Moreno Cedroni, il bar, la SPA Culti, la boutique, ospitati nella palazzina neoclassica sede della prima stazione ferroviaria di Milano. Maison Moschino nasce con un progetto di design diretto da Rossella Jardini in collaborazione con Jo Ann Tan. Ed è proprio il design, che trasporta negli ambienti dell’hotel gli accenti creativi della moda Moschino, a caratterizzare l’elegantissima struttura ricettiva e ne fa la realizzazione di una nuova filosofia dell’accoglienza alberghiera.
Moreno Cedroni, lo chef decorato dalle due stelle Michelin per il suo ristorante di Senigallia, si prende cura della carta e della cucina Clandestino 2 all’interno di Maison Moschino, con inedite elaborazioni che danno vita alla grande novità proposta da Cedroni per l’atteso ristorante milanese: il susci a colori.
Le novità non si fermano nella elaborazione di nuove proposte culinarie, ma si allargano anche a nuovi involucri con cui vengono presentate per consumazioni in camera nei vari momenti della giornata o di asporto per i clienti dell’hotel.
Cedroni si è sempre misurato con l’arte di confezionare, ad esempio nel chiosco Annikò, i prodotti della sua salumeria di pesce e per il Clandestino di Portonovo la scatola del tonno. A Milano, ci racconta, ha potuto dialogare con un livello più alto di design. Ha infatti diviso il momento progettuale-creativo con Mrs JoAnn Tan, che ha arredato le camere dell’albergo incantato, realizzando sia questi oggetti service  dell’area culinaria, sia l’arredo della cucina. Al piano terra di Maison Moschino la hall e il bar introducono gli ospiti nell’hotel e al ristorante, che si estende dal livello della hall fino alla terrazza, con parte della cucina alla vista di chi entra, che può vagare lo sguardo sulle attrezzature operative e soluzioni arredative scherzose, come gli attaccapanni usati per sorreggere mestoli e altri oggetti.
L’inedito packaging per le proposte culinarie di Cedroni è incentrato sulla filosofia del bento box giapponese, il contenitore a vari scomparti usato per il sushi o sashimi, ma anche per i pranzi fuori casa, siano consumati in picnic o sulla scrivania dell’ufficio.
Naturalmente le versioni di Cedroni si vestono di estrema eleganza e raffinatezza, con un tocco di humour che gioca sulla sorpresa e si accorda alla vena surreale dello stile della Maison.
La colazione è al primo posto tra le proposte culinarie di Maison Moschino. Così è nato il delizioso ‘Mos kit’ che rappresenta infatti un vero e proprio percorso culinario. Proposto in tre versioni con variante a scelta di 4, 6, o 8 appetitosi mix di declinazioni dolci e salate in chiave creativa, viene servito dentro un prezioso cofanetto in legno laccato bianco che riproduce elegantemente, e con un tocco di ironia, una scatola da scarpe.
Il contenitore prevede anche una versione per il brunch, dove il percorso dal dolce al salato si inverte, con preminenza data al salato e accenni al dolce. Per il servizio in camera è stata realizzata la grande cappelliera bianca, con due piatti e bevande. Inedita anche la borsetta in funzione di secchiello da ghiaccio, che contiene all’interno cialde colorate refrigeranti.
La scatola ispirata al gioco dell’oca dove si intervallano quattro preparazioni di tonno, ripropone un aggiornamento di un must del Clandestino di Portonovo: nel coperchio si possono leggere le garbate istruzioni su come approcciare il contenuto delle quattro vaschette interne, su cosa mangiare prima e cosa mangiare dopo.

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