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Sguardo verso il mare

12 gennaio 2015 Visualizzazioni: 438 Interni, Esterni

Modellato sulle colline e in dialogo con tutti i sensi

Progetto di Romina Eusebi, Toni Mattioli

Azienda Agricola “le Caniette”

Un cannocchiale che si staglia tra le colline verso il mare
e si modella armoniosamente con il terreno dialogando con tutti i sensi – come il vino – attraverso i profumi e i colori, rievocando gli odori della terra, gli aromi dei legni e dei vitigni.

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LE FORME DE VINO
Il nuovo ampliamento della cantina sorge sui rilievi di Ripatransone ed è collocato tra le vigne e la vecchia casa padronale, pensato come un cannocchiale che si staglia tra le colline verso il mare e si modella armoniosamente con il terreno dialogando con tutti i sensi – come il vino – attraverso i profumi e i colori, rievocando gli odori della terra, gli aromi dei legni e dei vitigni. La soluzione progettuale vede l’uso del cemento per le pareti portanti che si accompagna a finiture essenziali delle superfici esterne in doghe di legno e cristallo. Internamente nelle zone di produzione, le pareti sono in parte in cemento a vista in parte intonacate e dipinte, mentre i pavimenti sono realizzati in quarzo. Esternamente, sul fronte est, la scatola della degustazione si posa con naturalezza sul terreno avvicinandosi al prato con i due gradoni in acciaio corten. La sua generosa vetrata che ritaglia una porzione di paesaggio, vuole esprimere il vivo rapporto tra interno ed esterno e lo stimolante dialogo tra natura e artificio. Mentre la copertura è costruita come un tetto giardino opportunamente piantumato con essenze tipiche della campagna marchigiana.

LE CARATTERISTICHE TECNICO—COSTRUTTIVE
Il sistema costruttivo è essenziale e volutamente minimale, teso a non alterare la scenografia del paesaggio. Gran parte dell’edifico è ipogeo e “nascosto” grazie a grandi lavori di movimento terra. La distribuzione planivolumetrica trova le basi progettuali dal sistema produttivo e dai criteri di ecosostenibilità ambientale, con la disposizione dei locali per lo stoccaggio e la barricaia nella parte più interna in modo da avere le giuste condizioni ambientali, di temperatura e di umidità e un completo sbarramento dell’irraggiamento solare, presupposti indispensabili per la maturazione dei vini. Con il supporto di tecnologie raffinate si sono create condizioni microclimatiche particolari – temperature di 15°/18° – con una umidità del 70%-80% , favorevoli alla conservazione del prodotto. L’impianto è alimentato in inverno da una caldaia a biomassa in grado di utilizzare in parte gli scarti della lavorazione della vite, mentre in estate si ha la commutazione su un gruppo refrigeratore ad alta efficienza. Tutto il sistema è controllato da centralina elettronica e sonde ambiente per la temperatura operante e per l’umidità relativa. L’impianto di climatizzazione della zona degustazione è di tipo radiante a soffitto, realizzato con l’ausilio di pannelli radianti in cartongesso. L’aspetto geotecnico ha rappresentato un delicatissimo momento. Se da un lato la consistenza del terreno (argille sovraconsolidate) dava una certa tranquillità sul buon esito dell’operazione, dall’altro sorgevano diverse riserve sulla stabilità del fronte di scavo dovute alla presenza di acque di scorrimento sotterraneo. Attraverso una approfondita analisi si è materializzata la localizzazione del manufatto, che ha tenuto conto, inoltre, della stabilità della vecchia costruzione e della vicinanza alla strada di accesso. Si è così realizzato lo scavo, eseguito con mezzi meccanici per una profondità di 6,00 ml, rafforzando l’intera parete a monte con una struttura in cemento armato che accoglie l’intero corpo di fabbrica. L’intera struttura è stata rinforzata con l’aiuto di pali trivellati a medio diametro, eseguiti con perforazioni a rotazione.

LA CANTINA
La nuova realizzazione, completamente ipogea e nascosta dalla strada di accesso, apre all’esterno solo attraverso gli ambienti deputati alla ospitalità quali la sala di degustazione dei vini, l’ufficio e la zona destinata all’ingresso della cantina vera e propria – zona concepita come elemento di giunzione dei corpi distinti architettonicamente e funzionalmente. La lettura dell’edificio si sviluppa attraverso un percorso, che dalla suggestione del paesaggio, si introduce nel fascino magnetico degli spazi interni, delle bottaie interrate con le barriques in legno di rovere e nella convivialità della sala di assaggio, accessoriata, ad accogliere eventi promozionali dell’azienda, il vino ma anche il territorio. La sala di degustazione è caratterizzata da una amplia vetrata che fa da filtro tra il vigneto, le colline, il mare, le barriques, il vino.

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  • Varie viste della sala di degustazione dei vini.
  • 7407g
  • Interno bottaia con vista sala degustazione.
  • 7410g
  • 7409g
  • Vetrata verso le colline della sala di degustazione dei vini e bagni.
  • 7408g
  • Sala di degustazione dei vini e ingresso bottaie e uffici.
  • Zona di collegamento alle bottaie con vista sala degustazioni.
  • Interno bottaia.